Serata rock benefica a Zagabria (2013)
Luogo: Zagabria / Tvornica Kulture / Croazia
Data del concerto: 01.02.2013
Numero di spettatori: 800
Prezzo del biglietto: 50,00HRK
Il concerto benefico per aiutare i senzatetto ha riunito sotto lo stesso tetto, alla Tvornica kulture di Zagabria, nel primo venerdì sera e primo giorno di febbraio di quest’anno, nomi interessanti del rock ex Yu e della new wave, con la sola eccezione dei più giovani rocker alternativi Adastra, nati nel 2005!
Tra il pubblico si sentiva l’entusiasmo: oltre alle band in attività Aerodrom, Psihomodo Pop e Divlje Jagode, era stato annunciato anche Pozdrav Azri, e l’attesa era ancora più alta perché i fan dei Divlje Jagode, fin dall’annuncio di giovedì di Marko Osmanović di non essere più il cantante della band, si chiedevano chi fosse il misterioso nuovo cantante con cui Zele Lipovača avrebbe sorpreso la folla.
Ad aprire il concerto sono stati gli Aerodrom, con un batterista preso in prestito. Hanno fatto la loro parte, in modo corretto e piacevole, con il pubblico che ha messo la sua voce su brani come Obična ljubavna priča, Fratello…., e a farsi notare in particolare è stato il chitarrista solista Ivan Havidić, con un controllo del suo strumento tecnicamente rifinito e carico di emozione. Il musicista quella sera ha avuto anche un altro compito importante: ha dato una mano all’esibizione degli Adastra, e l’ha fatto con un atteggiamento sicurissimo, da vero rodato, rilassato e convincente. Gli Adastra hanno fatto alzare in piedi soprattutto il pubblico più giovane con gli hit Surovi grad, Nabujala rijeka e la socialmente impegnata Nije svejedno. Il messaggio di quest’ultima è stato anche il motto guida della serata e dell’iniziativa.
Terzi in scaletta sono saliti sul palco gli Psihomodo Pop. Hanno portato il loro show nel loro stile standard. A far salire il clima da concerto, oltre agli hit collaudati, ci hanno pensato anche i già collaudati discorsi »motivazionali« di Davor Gobac.
È seguita l’esibizione annunciata del gruppo »segreto«, la cosiddetta prima sorpresa. Era la formazione chiamata Pozdrav Azri. La cosa in realtà non ha fatto scintille in termini di sorpresa, visto che la band, esattamente con la stessa line-up, si era esibita anche al concerto benefico dell’anno scorso alla Tvornica kulture. Ma si tratta del collaudato repertorio classico della leggendaria band Azra, che ha scatenato in sala forti reazioni emotive e ovazioni fragorose. La sala si è fusa in un tutt’uno con la band. Considerando che la poesia di questo gruppo, come la sua musica, è tra i rappresentanti più in vista della scena rock dell’ex Yu, è stato entusiasmante vedere che a cantare c’erano anche gli spettatori più giovani di questo spettacolo.
Poi è arrivato il clou della serata! I Divlje Jagode presentano il nuovo cantante! Sul palco c’erano già Nasko Budimlić, Išpan Andraš, Damjan Deurić e l’insostituibile comandante della band Sead Lipovača »Zele«. Hanno aperto lo show con lo strumentale Magic Love….. Ancora senza cantante. La gente brancolava nell’imbarazzo davanti all’enigma della serata. Dopo il pezzo d’apertura Zele si è preso qualche momento per salutare con un discorso generoso lo scopo dell’iniziativa benefica, e nella seconda parte ha cambiato argomento, e sul palco è comparso il giovane talento, il nuovo cantante Nikola Milat. Segue il brano Dobrodošla ljubavi, che ovviamente ha il suo carattere inconfondibile, eppure in linea di principio con la nuova voce suonava un po’ diversa. Questa sensazione non ha risparmiato nemmeno i pezzi che sono seguiti in scaletta. Il ragazzo si aiutava ancora con i testi sul palco, ma d’altra parte tirava fuori con sicurezza la risposta del pubblico, che nei versi lo aiutava, ovviamente, con gratitudine. La voce suona sorprendentemente diversa dai predecessori che Zele ha messo alla prova nel corso della carriera con i Divlje Jagode. La cosa può rivelarsi a doppio taglio, e la risposta giusta alla domanda la darà il tempo. I Divlje Jagode non hanno deluso per niente. Semplicemente non possono. Sono una band di culto con un repertorio di culto e un chilometraggio collaudato di esperienze sul palco a pieno sangue.
L’evento, nobile nelle intenzioni, ha bussato al cuore dei presenti soprattutto per la sua componente nostalgica. E come tale resta impresso prima di tutto nella memoria, mentre non vale la pena cercarci picchi musicali. Il suo scopo di fondo era il divertimento che porta con sé il rock n’ roll, e in questo l’evento ha funzionato a pieno regime.
testo a cura di: Aleš Podbrežnik
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