Il terzo guitar show di Zagabria! (2013)
Autore: Aleš Podbrežnik
Luogo: Zagabria / Vintage Insdustrial Bar / Croazia
Data del concerto: 27.11.2013
Numero di spettatori: 200
Prezzo del biglietto: 0,00€
Le chitarre hanno cantato, pianto e riso ancora una volta al terzo guitar show di Zagabria!
Eravamo un gruppetto piuttosto ridotto, considerando l’importanza dell’evento e i nomi dei maestri riuniti quella sera, ma ci siamo goduti un’atmosfera top, tanto trasporto, tanta maestria e tante promesse per il futuro.
Ci hanno stregato con un’energia musicale inaspettata, scavalcando col mignolo della sinistra ogni barriera di genere: ognuno di questi maestri della sei corde ha un carattere fuori dal comune, una virtuosità di altissimo profilo da cui traspare una solida impronta personale!
Sul palco, quella sera, si sono susseguite una dopo l’altra le band, e con loro alcuni dei nomi più in vista della scena delle sei corde in Croazia, e cioè: Country Strike, Ferzzo & Melodic Trip, Sheitans (che per l’ultimo pezzo hanno visto salire sul palco anche Vlado Soljačić – Sojka degli Opća Opasnost), Vulkan, Retro Guru (con il »grande« Vedran Božić), la prima chitarra dei celebri Divlje Jagode, Zele Lipovača, e i bravissimi emuli sloveni delle band southern rock Almah Brothers Banda e Gov’t Mule, ovvero The Dreams!
La serata è partita nel segno della musica country: con i Cuntry Strike sono finite in primo piano le splendide armonizzazioni vocali sulle melodie principali! Poi, da un’esibizione all’altra, il peso è cresciuto con riff rock roccioso e pesante e tanto blues. È successo il rock!
Gli artisti hanno per lo più pescato dal repertorio dei grandi standard rock, a cui ognuno ha dato la propria impronta personale, e le frasi di chitarra le hanno servite con una perfezione tecnica da applausi. Mestiere e arte a braccetto! Una forza interpretativa fuori dal comune, insomma!
L’unico neo della serata sono stati i cambi di formazione sul palco. Il tempo era ridicolo, così i musicisti si limitavano a staccare le spine (quelli in uscita) e a collegarsi (quelli che subentravano). Con questi cambi lampo, senza nessuna regolazione particolare, ma solo attaccando gli strumenti e ritoccando appena qualcosa, non era destino che si riuscisse a costruire un suono ottimale durante l’esibizione.
Le band si sono presentate con tre o quattro pezzi e, come detto, di rado ci è capitato di sentire anche un brano originale. Ma il punto non era suonare pezzi propri, bensì il contrasto creato da una tavolozza di maghi della chitarra, ognuno diverso dall’altro, saliti su quel palco. Sono le capacità interpretative, ben distinte, dei singoli musicisti presenti quella sera. Questi contrasti sono stati messi in chiaro per tutta la serata. Una piacevolissima sorpresa sono stati i Vulkan, che si sono tuffati nel magico mondo di Radomir Mihajlović »Točka« e hanno suonato Smakov Satelit.
E ovviamente non possiamo dimenticare il picco blues della serata, quando è salito sul palco il leggendario Vedran Božić (da anni gira per il pianeta la saga secondo cui avrebbe diviso il palco con Jimi Hendrix). Vedran è la celebre prima chitarra dei non meno celebri rocker Time! Insieme a lui, la formazione del trio Retro Guru è completata dal bassista Tomas Krkač e dal batterista Adonis Dokuzović (peraltro membro della formazione originale dei Divlje Jagode). Nel set hanno infilato uno standard di Eric Clapton e dei Cream.
Particolarmente personale e interessante, e anche questo uno dei vertici della serata, è stato il momento in cui è salita sul palco la band slovena The Dreams! Hanno portato sul palco una jam perfetta! E ha spaccato. Non si sono esibiti con la formazione al completo: alla batteria è venuto a dare una mano Adonis Dokuzović (Retro Guru, ex-Divlje Jagode), che avevano incontrato per la prima volta solo al soundcheck, poco prima del concerto. The Dreams ci hanno conquistato così tanto con il loro show convincente che è stato facile decidere di andarli a rivedere. L’occasione arriverà presto, a Lubiana, dove il 20.12.2013 suoneranno al teatro Glej, stavolta in formazione completa. Lì si unirà a loro un altro batterista affascinantissimo, maestro del jazz fusion, !Sergej Randjelović – Runjoe. The Dreams suoneranno in compagnia degli EMŠO Blues Band. A Lubiana si preannuncia una serata dedicata all’eredità musicale di Allman Brothers Band, Gov’t Mule e Tedeschi Truck Band, che sarà sicuramente un bel salto di qualità rispetto alla fugace, ma voluttuosa, apparizione dei The Dreams sul palco del terzo guitar show di Zagabria.
Per il gran finale è salito sul palco Sead “Zele” Lipovača, prima e ultima parola in fatto di chitarra dei leggendari Divlje Jagode, che in questi giorni pubblicheranno un nuovo album in studio. Sul palco lo accompagnavano la coppia Tomas Krkač e, ancora una volta, Adonis Dekuzović> Il sogno bagnato di tutti gli amanti delle acrobazie chitarristiche, insomma, realizzato!
Impressione generale della serata:
La scappata a Zagabria è stata ripagata alla grande. Una pleiade di musicisti eccezionali, dal carattere musicale ben costruito e dal tocco personale inconfondibile, ognuno capace di conquistare con la propria interpretazione dei pezzi scelti. Identità nettamente distinte e dal carattere ben definito.
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