Miha Vanič Orchestra all’Ortofest! (2014)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 23.04.2014
Numero di spettatori: 70
Miha Vanič è un cantante sloveno ben conosciuto, temprato dalle collaborazioni con Amala, Brizani Project, Bassment e Dejan Pečenko Trio. Con loro ha girato più di una scena concertistica slovena di peso e di tradizione, come il Cankarjev dom e il festival Lent. Esperienza, sapere e talento non gli mancano di certo, anche se nelle band del passato il tipo non ha mai avuto il ruolo da protagonista. Con il debutto da solista in studio, »Devet življenj«, ha fatto finalmente anche questo passo, finendo al centro di tutto quello che succede nell’album. Era il 2011.
Questo per l’introduzione, ora è il momento di spostarci ancora una volta sull’Ortofest di quest’anno, che nel suo programma ha riservato la data del 23.04.2014 all’esibizione di Miha Vanič e della sua mini orchestra di accompagnamento, formata dal duo Aritmija con Tilen Stepišnik e Šemsudin Džopa alle chitarre, da due terzi dei Moonlight Sky Trio, ovvero, detto alla buona, la coppia di sezione ritmica Žiga Kožar (batteria) e Janez Modr (basso), poi dal »signore del vento« Miha Hawlina (sax alto e soprano) e dal tastierista Miloš Rebula.
Miha è salito sul palco con i suoi compagni d’armi poco prima delle undici e mezza di sera. Locale completamente vuoto! Giusto qualche testa. Tutti gli altri erano ancora fuori a prendere aria e a fumare. Davanti all’ingresso. Per fortuna stavolta il volume era davvero »alle stelle«, e questo ha evidentemente fatto da sveglia, tanto che alla fine la gente, una settantina di teste in tutto, si è buttata nel »casino«! Circa 70 spettatori sono un numero niente male, visto che Miha non suona proprio dietro ogni angolo e ogni giorno. Per ora, quindi, il suo nome nella scena musicale slovena rientra tra quelli meno noti.
Ma poco male: con una squadra di accompagnamento così in tasca, i cui protagonisti hanno lasciato il segno con il loro talento musicale e il loro contributo anche sul debutto in studio di Miha, »Devet življenj« (2011), non c’è proprio nulla da temere. Miha ha praticamente suonato con la band l’intero album di debutto, infilando nel set quattro pezzi del tutto nuovi. Il primo l’ha eseguito in versione »elettrificata« con tutta la band, gli altri tre in veste acustica, con l’accompagnamento infallibile del duo Aritmija. Insomma, si sta preparando il materiale per un nuovo album in studio, ed è una gran cosa.
La squadra di musicisti eccellenti che funziona come una mini orchestra ha offerto al cantante una cornice straordinaria, che il tipo ha sfruttato a pieno sangue per dare corpo a interpretazioni vocali vissute fino in fondo. Dal primo all’ultimo istante del concerto. Come detto, stavolta a rovinare la serata è stata la consapevolezza del volume esagerato del suono. Chitarra elettrica e basso sparavano da brividi in primo piano, ed era chiaro che per questo le tastiere non si sentivano proprio per niente; in queste condizioni, a tratti, annegava anche la voce di Miha. L’art kinetika che Miha Vanič sviluppa con la sua squadra è un puzzle di tanti strati sonori di finezza stilistica, a cui ogni singolo membro del settetto contribuisce in questo crogiolo, e che dentro un corpo musicale così deve essere accordato a un’intensità paritaria. Solo allora puoi goderti a pieno sangue l’esecuzione di un materiale decisamente troppo esigente e stratificato per essere buttato sotto il mimetismo di un casino iperdistorto. Eppure il concerto ha portato una prova e una consapevolezza importante: Miha e la sua squadra sono una tappa obbligata per ogni buongustaio della musica a cui piace perdersi nell’intreccio stilistico di tanti generi, dal rock al funk, dal jazz al blues, dal soul al pop, fino alla world music. L’album »Devet življenj« è infatti, come debutto, un disco estremamente maturo e potente per arrangiamenti e composizione. E una conferma così l’abbiamo avuta anche quella sera all’Orto bar!
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