I Niet presentano il nuovo album allo Studio 14 (2015)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Studio 14 (RTV SLO) / Slovenia
Data del concerto: 14.09.2015
Pubblico: 200
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero!)
Niet! Una parola che nella scena rock slovena evoca sensazioni particolarmente intense. Il quintetto formato da Borut Marolt (voce), Igor Dernovšek (chitarra), Robert Likar (chitarra), Janez Brezigar (basso) e Tomaž Bergant (batteria) ha sfornato in silenzio il nuovo album. Il primo vero album in studio, cinque anni dopo l’uscita di “13” (2010). In santa pace e, pare, ad Ankaran. Con poca o nessuna campagna pubblicitaria e senza annunci. Accanto a quelle persone di cui ci si può fidare di più, ovviamente. Gli amici, insomma. Da qui anche il titolo dell’album: »V bližini ljudi«.
Nel frattempo a Radio Slovenija stavano salutando il buon vecchio Studio 14, destinato a una ristrutturazione totale. Il concerto dei Niet e la presentazione del nuovo album hanno segnato anche l’ultima esibizione di qualsiasi artista nel mitico Studio 14! Quello Studio 14 come lo conosciamo e lo ricordiamo.
Sono arrivato sul posto all’ultimo secondo. Sapete com’è con i parcheggi in pieno centro a Lubiana di questi tempi. Un film horror. La band è salita sul palco come annunciato. Alle 20.00 in punto. Senza luci di scena. Probabilmente ce ne sono di più anche alle prove della band a Jevnica! Ma questo è lo stile Niet! Perfetto per l’atteggiamento punk incazzato che la band coltiva da sempre e per sempre. E pure una buona tattica contro il caldo che sprigiona la luce bianca dei riflettori! Locale stracolmo. Il caldo, quindi, c’è! In un modo o nell’altro! In tutte le forme!
La band è stata accompagnata per tutto il concerto da un suono estremamente potente. Al mixer c’era il nostro buon vecchio conoscente, il granitico fonico Boban Bursač, a cui la band ha dato carta bianca per spingere le chitarre al massimo del volume. Così ogni tanto le chitarre sono andate »di troppo« in feedback, ma al pubblico non fregava proprio niente. Il nuovo album, del resto, spacca alla grande. È musicale. Di nuovo. Una caratteristica dei Niet, appunto. E non è certo una novità che sia anche questo con lo sguardo rivolto al punk. Come si conviene. Carico di essenza rock, di atteggiamento duro e di poesia teatrale dagli orizzonti (per lo più) cupi. Stavolta senza tastiere. Del tutto. Il veterano di tutti i veterani del rock sloveno, Borut Činč, non era quindi sul palco. E nemmeno tra il pubblico. Niente di sorprendente, in fondo.
La band ha suonato il nuovo album più che alla grande, su questo non ci piove. Erano passati circa 40 minuti di concerto quando è risuonata l’ultima nota dell’ultimo pezzo del nuovo disco, poi i ragazzi hanno proseguito con il resto della serata, variando il repertorio con i classici Februar, Ruski vohun, Vijolice e, ovviamente, la conclusiva Lep dan za smrt. Il culmine atteso dell’evento, insomma. La gente era entusiasta e i ragazzi, come previsto, hanno conquistato il palco su tutta la linea. Il nuovo album è stato varato con successo. Il nuovo »album alla Niet« cerca insomma di riagganciare il predecessore »13« (2010)! La sua musicalità e il suo sguardo da rock di vecchia scuola regaleranno di sicuro al pubblico una dozzina di nuovi favoriti, su disco e di conseguenza dal vivo. Ora tutti di corsa a prendere la propria copia del nuovo album dei Niet!
Scaletta
1. V bližini ljudi
2. Pejt že stran
3. Rad imam dež
4. Mislila sva, da nama bo uspelo
5. Ogledalo
6. Oprosti mi
7. Vse je zaman
8. O, gospod, o, gospa
9. Nebo nad Ljubljano
10. V stanju zanikanja
11. Vidim rdeče
12. Ona ne spi (revolucija)
13. Žiletka
14. Slike z vašega pogreba
—bis I.—
15. Ritem človeštva
16. Tvoje oči
17. Dekle izza zamreženega okna
18. Februar
—bis II.—
19. Vijolice
20. Ruski vohun
21. Lep dan za smrt
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