La macchina allegra delle vespe giallonere conquista Križanke (2015)!

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Nina Grad

Luogo: Lubiana / Križanke / Slovenia
Data del concerto: 26.09.2015
Numero di spettatori: 3300
Prezzo del biglietto: 23,50€

Il collettivo musicale giallonero. Dubioza Kolektiv. Di nuovo a Lubiana dopo cinque anni. Una Lubiana sold out. Nello spirito del settimo album in studio Apsurdistan (2013), ancora attualissimo, e del fresco EP »Happy Machine« (2015), i Dubioza Kolektiv hanno conquistato Križanke in grande stile.

Concerto sold out già un bel mucchio di giorni prima del grande giorno, quando a Križanke è piombato, urlando e scatenandosi, un pubblico affamato di »ginnastica«, fatto di tantissimi fan della band: già prima del via lasciava intuire uno dei picchi del calendario live di questo settembre in Slovenia.

Prima dei Dubioza Kolektiv a scaldare la folla ci hanno pensato i punk rocker sloveni Rutinska Kontrola. Cantano per lo più in serbo-croato e indossano le scarpe collaudate, tipiche del punk’n’roll balcanico. Pezzi semplici e diretti, tre o quattro accordi, con più casino e dissonanza che meno, o niente. Sicuro è sicuro. E allora? Già provato e riprovato. 

I Dubioza Kolektiv sono saliti sul palco con 20 minuti di scarto dalle nove di sera! La band, con testi socialmente critici e impegnati, di grande acutezza, ispirati dai mali attuali e dagli errori dell’umanità sulla strada sbagliata, e con un mix colorato di ska, reggae, spruzzate di dub e hip-hop (da cui ogni tanto esplodono e ruggiscono anche chiari riff di chitarra distorti), in esattamente due ore di show intensissimo ha portato il pubblico in volo su un’esibizione dosata con una bella manciata di lucidità, in un mondo dove regnano amore e pace. Un’illusione, insomma! Ma meglio questo che niente. Chiunque poteva trasformarsi all’istante  in ribelle, o meglio ancora in un vero e proprio »cercatore di giustizia e legge«. Di libertà, insomma. Almeno per due ore.

Nella scaletta maratona, con un’attenzione particolare all’ultimo album in studio »Apsurdistan«, la band ha disposto con intelligenza i suoi successi più riconosciuti, senza lasciare fuori nemmeno gli ultimi singoli dell’EP »Happy Machine«, cioè Free.mp3, Hay Libertad e No Escape (from Balkan).   Per cui nessun rischio che l’atmosfera carica, creata dalla band con il pubblico già all’inizio (soprattutto con l’hit U.S.A.), si sgonfiasse per caso durante lo show. Nemmeno per un attimo. Il palco era pieno di ragazzi vestiti di giallonero, e le reazioni deliranti e costanti del pubblico davano l’impressione di una grande partita con tifo da stadio.

Melodie dei ritornelli che ti si piantano in testa, testi succosi e, sopra a tutto, uno show energico che non conosce freni: ne sono rimaste sensazioni intense, che sono rimaste ancorate al cuore per un bel pezzo dopo il concerto. I ragazzi, col loro approccio simpatico, »innocuo« e scanzonato, ti entrano sotto la pelle in un attimo. A chiunque. Križanke erano in piedi, sulle punte, in aria. Saltavano. Dalla prima fila davanti fino all’ultima, in cima alle tribune. E con loro svolazzavano le braccia di oltre 3000 teste matte, in ebollizione per l’entusiasmo. Di continuo. Senza un attimo di tregua. Per non parlare della fusione, vissuta fino in fondo, tra pubblico e band nel cantare poesie e versi: nemmeno ci mettiamo a cominciare.

I Dubioza Kolektiv si sono piantati in territorio sloveno. Si sono fatti il mazzo. Hanno sudato sangue. Ed eccoli qui. Più forti che mai. Sono diventati a tutti gli effetti i conquistatori dei palchi sloveni. Il tour »Happy Machine« va avanti, in giro per l’Europa. Alla band si aprono le porte delle sale concerti più grandi anche altrove in Europa, quindi non stupirebbe se la prossima volta vedessimo i Dubioza Kolektiv nella Hala Tivoli sold out.

Scaletta

1. Dubioza Kolektiv intro
2. Volio BiH
3. U.S.A.
4. One More Time
5. Tranzicija
6. Euro Song
7. Free.mp3
8. Firma Ilegal
9. Marijuana
10. Boom Shakalaka Boom
11. Kažu
12. Walter
13. Domaćica
14. Sječam se
15. Free Market
16. Hay Libertad
17. Vidi, vidi, vidi
—primo bis—
18. Krivo je more 2
19. Brijuni
20. Blam
21. Kokuz
22. No Escape (from Balkan)
23. Balkan Funk
—secondo bis—
24. Kažu

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