`Stoletni ples` – Trent’anni di Panda (2016)
Autore: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / CUK Kino Šiska / Slovenia
Data del concerto: 07.04.2016
Pubblico: 600
Prezzo del biglietto: 13,00€
Per il trentennale di attività, una delle formazioni più marcanti emerse dalle nostre parti nella seconda metà degli anni Ottanta si è ritrovata per il suo grande concerto di gala al CUK Kino Šiška, per festeggiare il traguardo anche nei fatti. Il sestetto Panda ha dato al concerto il titolo »Stoletni ples«, in coincidenza con un altro evento importante per la band: l’uscita del nuovo album, il decimo in studio in totale, nato nel corso degli ultimi cinque anni.
In questa nuova fase la band non suona molto dal vivo, ma quando si mette in testa un concerto ci va con la massima dedizione. Sono le otto di sera. Quindici minuti accademici dopo sale sul palco una nota voce radiofonica, stavolta in carne e ossa nei panni di Andrej Karoli, e subito dopo la parte maschile della squadra comincia a scaldare le dita con lo strumentale Taxi.
Nel variegato percorso della band, in tre decenni di vita nella formazione si sono alternate ben sei cantanti, e proprio tutte quante quella sera si sono ritrovate sul palco. La band, con la nuova cantante Nina Bauman e con i volti ormai fissi da anni, ovvero Andrej Pompe (tastiere, voce di accompagnamento), Samo Pirc (chitarra, voce di accompagnamento), Vlado Pirc (basso, voce di accompagnamento), Damjan Mulej (batteria) e Vanja Vogrinčič (percussioni), ha suonato senza sosta, una maratona di due ore e tre quarti. Il sound è stato irrobustito da una sezione fiati aggiuntiva di tre elementi, mentre il tocco di erotismo nel suono del gruppo l’ha rafforzato anche Primož Fleischman con il sax contralto. Anche se, come previsto, la band ha eseguito la maggior parte dei pezzi con Nina Bauman, in un ottimo medley acustico pieno di variazioni ha ovviamente chiamato sul palco anche le altre cinque ex cantanti. Hanno rimesso in vita brani che non solo hanno definito ciascuno un’epoca della vita nel gruppo, ma alcuni dei quali sono diventati quasi dei sempreverdi art pop entrati nell’immaginario popolare, che a suo tempo e in questi luoghi hanno contribuito a plasmare il volto della musica slovena di mezzo. Tra i momenti più divertenti della serata il primo posto se lo è preso l’esecuzione di Lino in versione »a cappella« del quartetto »vocale purosangue« Male Malice, sotto l’occhio vigile della prima cantante dei Panda, Suzana Jeklic.
Lo spettacolo è filato via in un’aura di perfezionismo esecutivo assoluto, dall’ottimo suono fino all’intreccio degli strumenti, dove i musicisti si ascoltavano e si capivano al volo in modo straordinario. Anche se il libro illustrato musicale della band è molto accessibile a qualsiasi orecchio, la sua esecuzione è tutt’altro che semplice. Nella musica si nasconde una bella dose di jazz infilato con astuzia, parecchie curve soul-blues sensuali, ma anche il temperamento della world music e un pizzico di decibel rock sfrenati. Tutto questo è tessuto con finezza nel contenuto art pop del biglietto da visita musicale, e del carattere, unico del gruppo. E quella sera non ho sentito davvero nemmeno una nota sbagliata o una stecca. Solo una dose abbondante di morbidezza e sensualità raffinata, con una graduale costruzione di atmosfere verso un nuovo climax sonoro e ritorno. Sul palco la band ha funzionato come sempre. Come una mini orchestra. Data la finezza e la raffinatezza dei molti generi che si fondono nel crogiolo della visione musicale del gruppo, non sono fuori luogo i paragoni con gli americani Toto o gli inglesi Spandau Ballet. Nella musica dei Panda senti un po’ di tutto, ma non sai dove metterlo. Semplicemente perché la band ha sempre rappresentato »quel qualcosa« come parte di un’unicità autoriale tutta sua. Anche i nuovi brani (Stoletni ples, Noro, Ljubimec brez imena) si fondono alla perfezione e con maturità nel repertorio dal vivo aggiornato.
All’inizio la vista della platea faceva un po’ paura, perché ho contato a fatica 350 teste. Il concerto è partito molto presto e la clientela ha cominciato a gocciolare in sala quando lo show era già in corso, verso le nove passate. La seconda metà del concerto è stata seguita da circa 600 spettatori, che più volte hanno perso la testa e cantato in coro i classici e i sempreverdi più amati. L’energia era carica di vibrazioni positive. Il culmine è arrivato nel gran finale, quando per l’esecuzione del brano più famoso dei Panda, Daleč stran, sono saliti sul palco proprio tutti. Tutte e sei le cantanti, il quintetto della parte strumentale dei Panda, i quattro »svitati« infinitamente divertenti dei Male Malice, il sassofonista Fleischman e il trio di fiati. In quel momento sul palco c’erano in tutto ben diciannove persone! Con le ripetizioni del ritornello marcante, insieme alla band rombava l’intera sala del Kino Šiška. Una chiusura di serata più intensa e ribollente di emozioni era praticamente impossibile da mettere in scena.
Un evento indimenticabile per la band e per la scena musicale slovena! Un nuovo traguardo è stato raggiunto, e con il nuovo album in tasca! Uno spettacolo maratona. Visto che in sala c’era RTV Slovenija, c’è da sperare che l’evento sia stato ripreso con le telecamere. Sarebbe bello se si trovasse un editore, finanziato dallo Stato, che aiutasse i Panda a pubblicare un vero documento live.
foto: Klemen Udovč
Scaletta
- Taxi
- Kje je ta mož
- Kakšno sonce, kakšen dan
- Stoletni ples
- Le sebe še imam
- Noro
- Sanje
- Ti in jaz
- Včasih (versione acustica)
- Za vedno moj (versione acustica)
- En korak (versione acustica)
- Ustavi konje dragi moj (versione acustica)
- Ugrizni me če upaš (versione acustica)
- Tok tok (versione acustica)
- Kako ga čutim
- Na koncu tunela
- Lino
- V vročici noči
- Premakni se k meni
- Ker jaz te ljubim
- Sive ceste
- Ljubimec brez imena
- Daleč stran
- Da bo jutri še en dan
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