Assalto di vinili assassini con On Parole! (2018)
Autore: Rok Klemše
Foto: Nina Grad
Luogo: Orto bar / Lubiana
Data del concerto: 16.03.2018
L’uscita di un album metal di casa nostra è già di per sé un motivo di festa, e se poi l’album esce pure in vinile, allora ancora di più. Figurarsi quando nella stessa sera escono su vinile ben quattro lavori nostrani, uno diverso dall’altro per genere! Per problemi tecnici e logistici due venerdì fa le copie fisiche non erano ancora disponibili, ma il quartetto di protetti dell’etichetta On Parole – Omega Sun, Metalsteel, Eruption e Srd – ha festeggiato comunque come si deve l’uscita dei suoi figli di vinile con la serata On Parole Vinyl Assault all’Orto bar.
L’Orto bar ha cominciato pian piano a riempirsi già con i primi sul palco, gli stoner della costa Omega Sun, che hanno presentato il debutto Opium For the Masses, così i ragazzi, nonostante l’orario relativamente presto, non hanno suonato davanti a una sala vuota. Il trio della costa nello stoner non scopre l’acqua calda: nel seguire il genere è piuttosto formulaico, ma allo stesso tempo abbastanza interessante e sicuro di sé da non risultare troppo generico. Gli Omega Sun navigano da qualche parte tra il doom retrò dei Black Sabbath e lo stoner rock purosangue »di fama desertica«, il che vuol dire che abbiamo sentito riff grassi, un suono bello spesso della sezione ritmica e una voce bella stonata, nel senso stoner del termine. Gli Omega Sun hanno però il vantaggio che a salvarli dall’eventuale monotonia ci pensano gli assoli vari e variegati che escono dalle dita di Aris. Lento e pesante. Giusto giusto per scaldarsi!
Hanno innestato una marcia ben più alta i veterani dell’heavy metal di Medvode Metalsteel, che celebrano il loro sesto album in studio, ancora freschissimo e al contempo il primo concept, Beyond the Stars. Dopo il «parto» ufficiale di dicembre, a giudicare da quel che si è visto e sentito il disco si è già piantato ben bene nelle orecchie dei fan della band, e i pezzi nuovi hanno già trovato il loro posto. Le novità di Beyond the Stars occupano così per ora ancora il centro del set dei vecchi gatti dell’heavy metal di casa nostra, e sul palco si sono di nuovo unite alla band anche le ragazze del collettivo Tribal Bizarre, che approfondiscono ulteriormente la tematica ultraterrena dell’album. Il mix di pezzi nuovi e vecchi si è incastrato di nuovo alla perfezione in mezzo al pubblico carico, che ha accompagnato la band, di buon umore e sempre superaffiatata, come sempre con entusiasmo, capelli al vento e i testi dei pezzi in bocca.
Anche il seguito non è stato da meno, anzi, sul palco è infatti atterrato il noto oggetto volante thrash Eruption. Il loro Cloaks of Oblivion in vinile sta ancora meglio e fa ancora più colpo, anche se con gli Eruption la sostanza batte la copertina, e stavolta non è andata diversamente. La ragazza e i ragazzi hanno mostrato ancora una volta che Cloaks of Oblivion è semplicemente il pezzo di thrash metal più convincente sul suolo nazionale dopo Options of a Trapped Mind, e hanno dimostrato di essere al momento una delle migliori live band da noi, perché si distinguono per un affiatamento eccezionale, sia sull’asse delle chitarre di Anre Čuk e Grega Kamenšek sia nella sezione ritmica di Ivan Cepanc e Nika Krmelj, ma soprattutto nella figura del frontman sempre affidabile Klemen Kalin, che si è fatto valere sia al microfono sia con gli annunci sempre divertenti. Ottimo suono e atmosfera eccellente hanno fatto il loro, e sotto il palco non è mancato nemmeno il mosh pit; gli Eruption sono arrivati in porto troppo presto e hanno lasciato il posto agli ultimi in scaletta.
Quest’onore è toccato alla formazione di Murska Sobota e Lubiana Srd, al momento probabilmente la band black metal di casa più riconosciuta e più calda, che questo »status« se l’è guadagnato col sangue grazie allo splendido debutto Smrti sel. Gli Srd lo presentano con foga da ormai più di un anno, durante il quale hanno macinato un bel po’ di chilometri live, quindi stavolta grosse sorprese non ce ne sono state. Gli Srd hanno messo su un set standard, molto buono, di black metal eccellente, in cui dominano i pezzi di »origine« slovena, soprattutto la straordinaria messa in musica di Soči, mentre i ragazzi stanno già aggiungendo piano piano pezzi nuovi, tra cui si è piantata subito in testa Sreča na vrvici. Il nuovo album quindi lo aspettiamo con impazienza!
Quindi, se hai un giradischi e ci tieni almeno un minimo alla tua collezione, questo quartetto deve per forza farne parte. Finché non li hai, la collezione non sarà completa, quindi vai tranquillo a fare incetta su https://www.on-parole.com/.
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