Elements

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Howe, Steve
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2003
Voto: 2.5/5

Il gigante della chitarra ha messo insieme una vera band per registrare il nuovo album. Si dice che la mela non cada lontano dall’albero e così Steve ha chiamato in aiuto entrambi i figli, il tastierista Virgil e il batterista Dylan, aggiungendo il bassista Derrick Taylor e il fiatista Gilad Atzmon. I primi due pezzi sono un assalto rock, con una chitarra distorta come Steve non la faceva suonare dai tempi dei GTR.

In totale sono 16 pezzi. Una buona metà è costruita in modo più compatto e non offre i suoni spaziali del precedente “Skyline” (2002). Il resto del disco è fatto più o meno di brevi avventure progressive del chitarrista, che con la loro varietà portano un contrasto notevole nel disco e tengono la sua dinamica costantemente su livelli alti. Ovviamente ovunque ci sono le immancabili acrobazie chitarristiche di Steve.

In tre pezzi Steve ha messo la sua voce. Si sa che Steve non è mai stato famoso come gran cantante. Virgil Howe, con i suoi “backvocals” nelle sequenze più alte, ha creato un contrasto invidiabile e ha rinforzato in qualche modo il punto più debole del disco. Ovviamente Steve, toccando ferro, dopo tutti questi anni mentre canta nelle strofe preferisce ancora mangiarsi qualche parola e continua a faticare a decidere cosa fare prima: prendere fiato o cantare il verso. Il suo canto ricorda infatti più il borbottio di un orso felice che ha appena fatto il pieno di ciliegie fresche in una fattoria lì vicino. Però, dopo tutti questi anni, proprio non si riesce a immaginare Steve in un altro modo. La voce darà fastidio ai puristi della musica, quelli che giurano solo sulla tecnica da manuale e ignorano il “feel”, ma per il resto il timbro di Steve si adatta bene e senza forzature alle strutture dei pezzi per cui è stato scelto, e questa è una nota sorprendentemente positiva. Questi pezzi sono la gita dal sapore “country” Where I Belong, il “rocker” d’apertura Across The Cobblestone e il Load Off My Mind, orientato all’R&B.

La perfezione della fusione musicale e l’abbandono totale al “feeling” emergono soprattutto in pezzi come il classico e “jazzistico” Westwinds, Pacific Haze o nel momento blues jazz di Inside Out Muse, dove possiamo goderci in particolare il bellissimo equilibrio di tutta la piccola orchestra di fiati e gli interminabili intrecci solistici di Steve.  Il loro quadro sonoro è riempito con gusto in ogni angolo. Tra i pezzi più compatti, Steve ha infilato a testa e coda brevi avventure sperimentali, come l’attacco folk di Whiskey Hill e Tremolando e Hecla Lava, due vere fughe sosoliste progressive in direzione Yes.

La più bella collisione di momenti jazz e rock del disco è invece catturata in un pezzo breve ma estremamente espressivo, The Chariots Of Gold, un fantastico incrocio dei due approcci appena citati.

Se tiro fuori un ingrato paragone con gli Yes per “Elements”, nel disco si può notare una somiglianza interessante, magari non proprio “al primo colpo”, ma comunque c’è. Il disco in certi punti diventa un puzzle di delicate tavolozze di colori e suoni particolari, che si fondono l’uno nell’altro senza forzature e quasi senza che ce ne accorgiamo, cosa che caratterizzava anche l’immagine classica degli Yes. Ovviamente la magia è un’altra cosa. In questo, in fondo, a convincere di più è proprio il finale del disco. Gli strumentali intergalattici Sand Devil e The Longing, seguiti dal sensibilissimo A Drop In The Ocean, dove Howe crea un vero momento di atmosfera elevata, con un tocco esoterico.

“Elements” è esattamente ciò che Steve voleva ottenere. Ha catturato il momento di una fusione raffinata di tutto ciò che ha mai influenzato Steve non solo come musicista, ma anche come persona. Steve ha codificato tutto a modo suo e l’ha tradotto in un nuovo volto. Un’invenzione rigorosamente “alla Howe”.

Formazione

Steve Howe – chitarra, voce
Virgil Howe – tastiere, armonie vocali
Gilad Atzmon – sassofoni, flauto
Derrick Taylor – basso
Dylan Howe – batteria

Produzione

Steve Howe

Tracklist

1.Across The Cobblestone
2.Bee Sting
3.Westwinds
4.Where I Belong
5.Whiskey Hill
6.The Chariot Of Gold
7.Tremolando
8.Pacific Haze
9.Load Off My Mind
10.Hecla Lava
11.Smoke Silver
12.Inside Out Muse
13.Rising Sun
14.Sand Devil
15.The Longing
16.A Drop In The Ocean

Durata dell’album: 61:20

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