Heavy Hitters
Artista: Michael Schenker Group
Etichetta: Cleopatra Records
Uscita: 2005
Voto: 1.5/5
Beh, che dire. Dopo aver ascoltato “Heavy Hitters” sembra proprio che Schenker sia caduto in una vera e propria mania per le cover. La collaborazione Schenker / Davey Pattison e i loro due dischi insieme, “The Endless Jam” e “The Endless Jam Continues”, erano lavori più che impressionanti, con uno Schenker ispirato come non lo si vedeva da un pezzo.
“Heavy Hitters” non gli arriva nemmeno alle caviglie. In copertina “Heavy Hitters” ha un bel MSG stampato in grande! Ma parlare di Michael Schenker Group stavolta sarebbe davvero un azzardo. Più facile dire che Schenker si è circondato di una sfilza di nomi altisonanti, cioè di musicisti ospiti, e si è divertito un mondo con loro in studio.
Eppure il disco parte sorprendentemente in quarta con la cover di Elvis Presley All Shock Up, rivoltata alla grande, quasi irriconoscibile: Schenker si muove alla perfezione nelle acque del re del rock’n’roll, acque che ovviamente riporta con convinzione al proprio mulino, mentre il pezzo è marchiato dalla voce fenomenale di Joe Lynn Turner. Evidentemente i binari blues sono quelli che a Schenker piacciono di più, e “Heavy Hitters” prosegue bene con Blood Of The Sun (la canta una leggenda vivente, Leslie West, tra l’altro autore originale del pezzo e capo dei Mountain!), che insieme a I Don’t Live Today e al finale del disco, Poltician (cover dei Cream), è un altro dei momenti più impressionanti del disco. Qui, cioè in questi brani, Schenker dà il meglio di sé. Si vede che ha un enorme rispetto per i rocker blues della prima generazione.
La vera delusione, invece, sta in War Pigs, Money, Doctor Doctor e Out In the Fields. Incredibile. In War Pigs Schenker spreca fin troppe note, con la chitarra si infila a forza in ogni passaggio e cerca di abbellirlo con qualche ornamento. A un pezzo di quel genere una dose simile di melodia fa solo male. Dello stesso malanno soffre la cover dei Pink Floyd, Money, canzone completamente ingessata e vuota. Né l’ottimo urlo di Tim Owens (Iced Earth) né il sassofono di Edgar Winter riescono a tirare fuori dal triste sottosuolo della mediocrità l’esecuzione di entrambi i classici. Come se non bastasse, Schenker ha dovuto rimettere in scaletta pure il classico degli UFO Doctor Doctor, che ha suonato un’infinità di volte in vita sua ed è una “driblancija” totalmente priva di ispirazione. Insomma, i classici scritti dai coetanei di Michael non gli stanno a cuore quanto quelli dei padri del “white blues”.
Schenker ha sommerso il disco di assoli, e certo, solista magnifico lo è, ma evidentemente il suo modo di soleggiare non va bene per ogni pezzo. Non puoi mica fare assoli tutti sulla stessa falsariga e con gli stessi effetti. In più, certi originali suonano così insuperabili nella loro forma primordiale che, al confronto con l’interpretazione di Schenker su “Heavy Hitters”, ora sembrano addirittura grotteschi. Primo: non c’è un gruppo coeso. Secondo: i nomi altisonanti sono semplici comparse di routine sul disco. E così stavolta Schenker ha deluso un po’, perché si sente che ha messo insieme il disco nervosamente e di fretta, incollando tutti i pezzettini l’uno all’altro in modo piuttosto raffazzonato. La mancanza di idee su “Heavy Hitters” non conosce limiti! Il disco interessa solo i fan più rigorosi e fanatici di Michael Schenker.
Formazione
Gary Barden, Jeff Scott Soto, Joe Lynn Turner, Leslie West, Paul Di’Anno, Sebastian Bach, Tim “Ripper” Owens, Tommy Shaw, Mark Slaughter – voce
Michael Schenker chitarra
Bob Kulick – chitarra
Chuck Wright, Jeff Pilson, Marco Mendoza, Mike Inez, Phil Soussan, Rudy Sarzo, Tony Franklin, Tony Levin – basso
Eric Singer, Mike Baird, Aynsley Dunbar, Vinnie Appice, Simon Wright – batteria
Edgar Winter – sassofono
Produzione
Bob Kulick
Tracklist
1. All Shook Up – Elvis Presley
2. Blood Of The Sun – Mountain
3. Doctor Doctor – UFO
4. War Pigs – Black Sabbath
5. I’m Not Talking – Mose Allison
6. Money – Pink Floyd
7.I Don’t Live Today – Jimi Hendrix
8.Hair Of The Dog – Nazareth
9.Out In The Fields – Gary Moore
10.Politician – Cream
Durata dell’album: 50:00