Speak And Spell
Artista: Depeche Mode
Etichetta: Mute Records
Uscita: 1981
Voto: 2/5
Sono passati 25 anni dall’uscita di “Speak And Spell”, e quell’album nel lontano 1981 fu una provocazione inaudita, mentre oggi lo si guarda sotto una luce completamente diversa. Certo, visto che all’epoca l’album si faceva strada grazie ai due singoli Just Can’t Get Enough e New Life, nel complesso “Speak And Spell” portava in realtà una vera rivoluzione. I Depeche Mode hanno infilato tutta l’eredità del rock n’ roll dentro i sintetizzatori. Tutti i riff di chitarra, le linee di basso, il lavoro della batteria. Tutti questi compiti adesso se li sono presi i sintetizzatori. A questo hanno aggiunto la voce riconoscibilissima di Dave Gahan, l’ultimo ad essersi unito alla band. La sua voce era quella giusta, capace di portare nella musica lo spirito ribelle dei “monelli a cui è permesso tutto” e, con tutta la sua non-banalità e la sua carica controversa, anche un pizzico di arroganza punk. I Depeche Mode venivano dal sottosuolo, erano una band alternativa al cento per cento. Con tutta la loro stranezza, attiravano soprattutto gli ascoltatori più giovani!
Ovviamente, per i rockettari più incalliti “Speak And Spell” era solo uno scandalo senza precedenti e uno sfacciato attacco al buon gusto musicale. Ma era scoppiato il punk, erano in corso la n.w.o.b.h.m. e il new romantic, quindi perché non aprire ancora un nuovo fronte? I Depeche Mode hanno raccolto le istruzioni dei pionieristici Kraftwerk, ci hanno mescolato un po’ di Brian Eno e hanno continuato a giocare in modo davvero creativo con i trucchi elettronici, a modo loro e con la loro regia. Questi approcci sintetici li hanno combinati con l’etica punk (soprattutto nel look), aggiungendoci un pizzico della propria pallida androginia e oscurità. Il rock n’ roll veniva spogliato e consumato fino all’osso, la sua essenza ridotta al minimo in un suono non così diverso da quello dei primi PC tipo lo ZX Spectrum. Certo, la band si appoggiava in parecchi punti a riferimenti già esistenti, come quelli della disco, che era sempre più impregnata essa stessa di elettronica, e questo si sente in pezzi come Boys Say Go! o Nodisco, ma allo stesso tempo, con brani come la bombastica Tora! Tora! Tora!, poi Big Muff o l’atmosferica Photographic, offrivano un approccio completamente nuovo e insolito, che per chi non ci era abituato era a dir poco scioccante. Quindi suono e stile erano completamente diversi da tutto ciò che all’epoca andava per la maggiore, ed è per questo che “Speak And Spell” è un album di totale innovazione della musica popolare, che spalancava coraggiosamente le porte di nuove dimensioni nel mondo della musica. Le canzoni, in fondo, erano ancora strutturate in modo tale che, nonostante i sintetizzatori, capivi senza fatica che le radici affondavano nel rock n’ roll, ma tutto suonava così diverso, attraente e scioccante, e per giunta con i toni contagiosamente simpatici dell’electro pop da ballare. Vince Clarke, come mente creativa e capo del suono dei primi Depeche Mode, era un ragazzo estremamente brillante e di talento. Molti degli elementi che aveva piantato nei primi Depeche Mode, li ha poi trasferito con efficacia a Yazoo ed Erasure.
“Speak And Spell” è il punto del big bang e il punto zero. Il punto che ha gettato le fondamenta del synth – pop britannico. Un brutto anatroccolo all’uscita, con la portata di una trasformazione rivoluzionaria e di una metamorfosi delle masse nel modo di percepire la musica popolare. I ragazzi irradiano un’ispirazione, un entusiasmo e una spinta eccezionali. Secondo tutti gli standard e i codici di ciò che allora era noto e ragionevole, hanno mostrato un coraggio incredibile per l’epoca a uscire allo scoperto con cose così scioccanti e rivoluzionarie, di cui all’epoca non erano nemmeno loro del tutto consapevoli, né delle particolarità né del potenziale di portata epocale. Quanto più i Depeche Mode si sono limitati rigidamente all’innovazione solo tramite i sintetizzatori, tanto più il quadro sonoro complessivo risultava “iperfiltrato”, e irradiava un vuoto enorme, soprattutto nella copertura delle frequenze basse. Ma con tutta la diversità dirompente che hanno proposto con “Speak And Spell”, questa è una cosa che si lascia correre tranquillamente. È stato un piccolo passo per i Depeche Mode, ma un grande passo per la musica.
Questa ristampa contiene il CD remasterizzato “Speak And Spell” e un DVD bonus con un documentario di mezz’ora che mostra la band in studio durante la registrazione dell’album, i suoi primi passi, i commenti dei membri del gruppo e del produttore Daniel Miller, più una traccia audio in Digital Dolby stereo 5.1 “surround”. In più ci sono pure dei brani bonus che finora non erano mai usciti su CD. Il booklet è corposo, con le foto di quei novellini innovatori di Dave, Martin, Vince e “Fletch”, davanti alle quali non puoi che strabuzzare gli occhi. Investimento obbligato per ogni fan dei Depeche Mode.
Formazione
Dave Gahan – voce
Vince Clarke – tastiere
Martin Gore – tastiere
Andrew Fletcher – tastiere
Produzione
Daniel Miller
Tracklist
Disc 1 – SACD:
01. New Life
02. I Sometimes Wish I Was Dead
03. Puppets
04. Boys Say Go!
05. Nodisco
06. What’s Your Name?
07. Photographic
08. Tora! Tora! Tora!
09. Big Muff
10. Any Second Now (Voices)
11. Just Can’t Get Enough
12. Dreaming Of Me
Disc 2 -DVD:
01. New Life
02. I Sometimes Wish I Was Dead
03. Puppets
04. Boys Say Go!
05. Nodisco
06. What’s Your Name?
07. Photographic
08. Tora! Tora! Tora!
09. Big Muff
10. Any Second Now
11. Just Can’t Get Enough
12. Dreaming Of Me
Extra Material: (DTS 5.1, Dolby Digital 5.1, PCM Stereo)
01. Ice Machine
02. Shout
03. Any Second Now
04. Just Can’t Get Enough (Schizo Mix)