Violator

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Artista: Depeche Mode
Etichetta: Mute Records
Uscita: 1990
Voto: 5/5

Rispetto al predecessore “Music For The Masses”, Violator è molto più orientato al “ritmo da ballo”: segue cioè la scia del boom della techno dance, che ha segnato il passaggio dagli anni Ottanta ai Novanta. “Violator” è un album molto più accessibile di “Music For The Masses”. Il beat, per l’epoca, ha una produzione modernissima e avanguardistica, la chitarra sottolinea ancora di più l’espressione aggressiva della nuova veste ritmica, mentre dall’altra parte fa da contrappeso la voce di Dave, che in questo contrasto ondeggia spesso in modo marcato grazie all’uso dell'”effetto stereo” (Personal Jesus). Alla base ritmica si aggiungono dei “sotto-ritmi” campionati, che costruiscono un impasto unico e succoso, il vero re di questo album. Stavolta il lavoro dei sintetizzatori è spinto in secondo piano nella produzione, ma riesce comunque ad abbracciare con efficacia il contrasto tra la ritmica in primo piano da una parte e la voce sensuale di Dave dall’altra. Questo ritmo di base, rinforzato, è come al solito potenziato da pattern programmati che, come “sotto-ritmi”, costruiscono ancora una volta in modo splendido il suono ricco e corposo del disco. I Depeche Mode hanno inserito la chitarra nel suono di “Violator” in modo ancora più evidente. Ma un limite, volendo, si riesce a scorgerlo. Evidentemente c’è una linea chiara che i Depeche Mode non oltrepassano. Il suono acustico della chitarra è ridotto al minimo: due o tre note di un arpeggio “primitivo” a una voce sola, che fa la parte di un ulteriore “pattern programmato”. Gore ha lasciato alle chitarre un suono assolutamente naturale, che si incastra benissimo nell’abbraccio elettronico e techno dei brani. Martin Gore usa solo le tre corde alte per rinforzare il ritmo dei pezzi. Solo il ritmo. Insomma, una semplice spezia. L’approccio elettronico e l’immagine dei Depeche Mode come band “synth pop” restano invariati.

Con questo album i Depeche Mode hanno messo insieme degli hit pazzeschi, che hanno fatto letteralmente “boom” nelle classifiche di tutto il mondo. MTV negli USA ne era piena zeppa, e lì i ragazzi hanno ottenuto lo status di vere superstar. “Enjoy The Silence” ha raggiunto il #2 nelle classifiche della loro Gran Bretagna, più in alto di quanto fosse mai arrivato un qualsiasi hit dei Depeche Mode nelle classifiche delle isole britanniche. Enjoy the Silence è diventato il successo più grande della carriera del gruppo. Un evergreen che non ha niente da invidiare agli evergreen dei più grandi gruppi di culto, per dire, del rock classico o del pop. È un pezzo che sull’ascoltatore fa questo effetto: quando finisce, ti viene voglia di premere “repeat” sul lettore CD e ascolteresti una canzone così all’infinito.

L’album si apre con un beat techno aggressivo in World In My Eyes e con la voce cupa di Dave, e a dominare subito su tutto è la creazione della celebre atmosfera oscura che è il marchio di fabbrica del gruppo. Ci accoglie subito anche un motivetto di chitarra primitivo, la cui funzione abbiamo già spiegato nei paragrafi precedenti. I brani si susseguono uno dopo l’altro rifinitissimi al massimo, e l’album suona ancora più compatto del predecessore “Music For The Masses”, perché su “Violator” i candidati a diventare hit sono in numero incomparabilmente maggiore. Il beat più aggressivo di tutto l’album ce l’ha sicuramente Personal Jesus, a cui si incastra alla grande la ballata Waiting For The Night, che gira giusto il tempo necessario a far salire l’attesa fino al punto in cui hai voglia di un cambio, ed è proprio in quel momento che i Depeche Mode ti piazzano Enjoy The Silence. All’inizio il pezzo era pensato con un tempo da ballata, ma in fase di registrazione dell’album si è finiti a sperimentare, e il principale responsabile è Alan Wilder. L’idea di accelerare il ritmo del brano a Gore all’inizio non andava giù per niente, ma gli altri, management del gruppo compreso, erano entusiasti della vivacità della nuova versione, e così è rimasta. La band sapeva che Enjoy The Silence aveva un grande potenziale da hit, ma che sarebbe diventato un successo così enorme e chiacchierato non se lo sognava nemmeno. Il pezzo non serve solo come base per muoversi in pista, ma è perfetto anche per dedicarsi a tutta una serie di altre intimità, se capisci cosa intendo? Davvero una delle composizioni più belle che i Depeche Mode abbiano mai messo insieme, e non sarò certo modesto se dico che in assoluto è una delle canzoni più belle della musica pop. Dietro di lei arriva un asso ritmico ancora più solido, The Policy Of Truth, molto più oscura e drammatizzata, che riesce a scuotere l’atmosfera sognante portata sull’album da Enjoy The Silence, perché qui la band sfodera un vero galoppo bombastico.

“Violator” è molto più tenebroso di “Music For The Masses”, con Enjoy The Silence come punto più luminoso dell’album. Se torno ancora su quel pezzo, oltre al celebre minimalismo per cui il gruppo è famoso, c’è un testo minimalista interessante, che dice molto più di quanto sembri. Insomma, le parole sono praticamente superflue. Lasciati andare al senso, ascolta il silenzio e goditelo, perché dice tutto, tutto quello che le parole altrimenti nascondono. È così che si descrive la famosa formula dei tratti brevi e chiari che con “Violator” ha portato i Depeche Mode sull’onda più alta della carriera. Per qualità compositiva e successo commerciale, “Violator” è uno dei dischi più forti, anzi è il disco più forte dei Depeche Mode. È uno di quegli album che tutti dovrebbero avere nella propria collezione, perché fa parte della cultura generale di ogni individuo. Un capolavoro che ha tenuto i Depeche Mode al centro dell’attenzione delle masse. Il gruppo ha mantenuto tutti i tratti caratteristici più importanti, ha fatto un nuovo passo avanti nella propria evoluzione ed è rimasto fresco nella sua avanguardia, frutto della costante creatività positiva del proprio genio artistico.

Formazione

Dave Gahan – voce
Martin Gore – tastiere, chitarre
Andrew Fletcher – tastiere
Alan Wilder – tastiere, programmazione

Produzione

Flood

Tracklist

2006 re-release
Mute: DM CD 7 (CD/SACD + DVD) / CDX STUMM 64 (CD/SACD)

CD 1.:
Disc 1 is a hybrid SACD/CD with a multi-channel SACD layer.
1. World in My Eyes (4:26)
2. Sweetest Perfection (4:43)
3. Personal Jesus (4:56)
4. Halo (4:30)
5. Waiting for the Night (6:07)
6. Enjoy the Silence (6:12)
7. Policy of Truth (4:55)
8. Blue Dress (5:41)
9. Clean (5:28)

Durata dell’album: 47:04

CD 2.:
Disc 2 is a DVD which includes “Violator” in DTS 5.1, Dolby Digital 5.1 and PCM Stereo plus bonus tracks
1. World in My Eyes (4:26)
2. Sweetest Perfection (4:43)
3. Personal Jesus (4:56)
4. Halo (4:30)
5. Waiting for the Night (6:07)
6. Enjoy the Silence (6:12)
7. Policy of Truth (4:55)
8. Blue Dress (5:41)
9. Clean (5:28)

Bonus Tracks (in PCM Stereo):
1. Dangerous (4:22)
2. Memphisto (4:03)
3. Sibeling (3:18)
4. Kaleid (4:18)
5. Happiest Girl [Jack Mix] (4:58)
6. Sea Of Sin [Tonal Mix](4:46)

Additional Material:
“Depeche Mode 89-91 (If You Wanna Use Guitars, Use Guitars)” [32’28” video]

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