Incinerate
Autore: Rok Klemše
Artista: Dew-Scented
Etichetta: Nuclear Blast
Uscita: 2007
Se c’è qualcuno che ci mette passione in quello che fa, sono senza dubbio i campioni tedeschi del thrash/death metal, i Dew-Scented. La loro passione per la musica che suonano la mettono in pratica con una qualità costante dei loro dischi, che hanno fatto crescere fino a Issue VI del 2005. Niente di diverso nemmeno per il loro ultimo lavoro, Incinerate, con cui non hanno tradito la tradizione di battezzare i dischi con una sola parola che comincia con la lettera I.
Incinerate non porta nulla di nuovo: i Dew Scented restano fedeli a se stessi e al proprio sound e non vanno a scoprire l’acqua calda. Perché mettersi a ritoccare una cosa che funziona a pieni giri!? Incinerate ti travolge con ondate di riff a velocità supersonica e blast beat brutali. Florian Müller, tornato in formazione, si è abituato in fretta al ritmo brutale della band e insieme a Hendrik Bache forma già un ottimo duo di chitarre, che ci serve assoli creativi e riff belli thrashy.
La voce di Leif è intensa, brutale e aggressiva, con un bel colore vario, visto che passa dalle urla acute fino al growl profondo da death metal. Tutta la formazione è tecnicamente di altissimo livello, eppure al disco manca qualcosa. Incinerate, come i suoi predecessori, è un disco solido, anzi ottimo, ma gli mancano i pezzi che ti restano in testa. Va bene, Incinerate non è il massimo dell’originalità, ma colpisce come un ariete contro il portone di un castello medievale. Senza compromessi!
Dietro la consolle stavolta c’è il geniale Andy Sneap (Nevermore, Machine Head, Arch Enemy, Testament, Kreator). Quando in ballo c’è un nome come Andy Sneap, spendere parole sulla produzione è praticamente inutile… lo sappiamo tutti di cosa è capace Andy.
Dopo una breve intro i Dew-Scented partono come un rottweiler rabbioso all’inseguimento del postino e per tre quarti d’ora ci tengono chiusi in una gabbia di devastazione metal veloce e furiosa. Incinerate non ti lascia respirare: accende la miccia di mezza tonnellata di esplosivo plastico e per finire ci versa sopra pure la benzina. I Dew-Scented non conoscono pause, parti tranquille o compromessi con le mode del “metal” di oggi. Se per qualche istante rallentano, non ci restano a lungo: in un attimo schiacciano di nuovo sull’acceleratore e si lasciano dietro puzza di gomma bruciata e una nuvoletta di fumo.
Sulla linea sottile tra thrash e death metal cammina l’inno thrash/death Vanish Away, poi Aftermath e il fantastico killer That’s Why I Despise You. In Perdition For All si uniscono alla band due maestri della chitarra, Jeff Waters (Annihilator) e Gus G (Firewind), che ci fanno una vera lezione di assoli. Nella “kreatoriana” Retain the Scars presta la voce il leggendario Mille Petrozza (Kreator). Non avrei potuto immaginare una chiusura migliore per il disco. Dietro i pezzi non c’è nessuna filosofia profonda… Ogni brano è una mazzata in testa che ti lascia in una pozza del tuo stesso sangue… finché non arriva il successivo a ripetere il processo!
Incinerate non è un disco che cambierà il metal e getterà nuove fondamenta per il genere. Ma quello che vuole ottenere, lo ottiene alla grande.
Formazione
Leif Jensen – voce
Florian Müller – chitarra
Hendrik Bache – chitarra
Alexander Pahl – basso
Uwe Werning – batteria
MUSICISTI OSPITI:
Jeff Waters – chitarra
Gus G – chitarra
Mille Petrozza – voce
Produzione
Andy Sneap
Tracklist
1. Exordium (Intro) 00:56
2. Vanish Away 03:41
3. Final Warning 03:08
4. That’s Why I Despise You 03:08
5. The Fraud 02:59
6. Into The Arms Of Misery 04:04
7. Perdition For All 03:59
8. Now Or Never 04:48
9. Aftermath 02:57
10. Everything Undone 03:56
11. Contraddictions 03:18
12. Retain The Scars 05:01
13. Exitus (Outro) 02:00