Bad Reputation

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Izvajalec: Thin Lizzy
Založba: Vertigo Records
Izid: 1977

Il selvaggio stile di vita dei Thin Lizzy, che i ragazzi nel 1977 avevano ormai perfezionato fino all’ultimo dettaglio, regala alla band la fama internazionale di cattivi ragazzi del rock & roll. Già il solo fatto di essere sopravvissuti al 1976, un anno in cui oltre a suonare dal vivo di continuo hanno sfornato ben due album fenomenali, è un’impresa di tutto rispetto. Il numero di concerti in rapida crescita chiedeva a Lynott e compagni sempre di più, e con le aspettative che salivano di conseguenza, prima o poi qualche segno doveva restare. Il primo a “cedere” è stato Robertson, che in una rissa, mentre salvava eroicamente un amico, a un solo giorno dall’inizio del tour americano si è rovinato una mano, cosa che Lynott non gli ha mai più perdonato. Così gran parte del lavoro di chitarra su Bad Reputation tocca a Scott Gorham, che la situazione non ha minimamente scomposto. Il suo lavoro lo porta a termine in modo eccellente, cosa che, considerando che prima era spesso uno degli elementi più silenziosi e discreti dei Thin Lizzy, ha sorpreso più di uno.

Bad Reputation chiude per molti versi un’epoca per la band. Dopo questo disco il sound del gruppo cambierà per sempre. Per tutti gli amanti del tipico modo di Lynott di raccontare la quotidianità della classe operaia, l’album è l’ultimo vero disco dei Thin Lizzy.

Alla produzione di Bad Reputation c’è il leggendario Tony Visconti. Con il suo aiuto emergono definitivamente tutte le potenzialità della formazione di Lynott, condensate in un insieme musicale ruvido e crudo, irraggiungibile persino per Jailbreak o Johnny The Fox. I Thin Lizzy non hanno mai suonato così taglienti. I brani potenti e senza compromessi si possono leggere come lo specchio dello stato d’animo di Phil in quel periodo. La sinistra apertura di Opium Trail, ispirata a una serie televisiva, parla in un solo fiato del rapporto preoccupante con le droghe sviluppato dal duo Lynott – Gorham. Eppure qui l’evolversi delle cose porta più vantaggi che danni. La title track Bad Reputation si rivela l’ennesimo turbine fenomenale di motivi tipici dei Thin Lizzy, lastricati dal basso tagliente e inconfondibile di Lynott, dove con le sue follie si prende per un attimo la scena anche Brian Downey. Entrambi i pezzi, dopo la quasi ingannevole souplesse dell’iniziale Soldier Of Fortune, ti piazzano un vero pugno hard rock in faccia! E visto che parliamo di pugni, bisogna citare la brillante prestazione di Gorham in Killer Without A Cause, dove il chitarrista tira fuori dal cilindro un assolo incredibile dietro l’altro, che sia in solitaria o in passaggi a tre voci, e il risultato è sempre convincente. Tanto di cappello a questo signore, che l’assenza del collega chitarrista, a quanto pare, non l’ha scomposto per niente. Anzi, tutto il contrario! Scott ha sfruttato l’occasione fino in fondo, mostrando le sue splendide capacità individuali.

Le anime più sensibili avranno pane per i loro denti con la emozionale Southbound, che ricorda molto la precedente Borderline, con Downtown Sundown e con la semplice, ma proprio per questo ancora più interessante, Dancing In The Moonlight. Tra tutte quelle citate, proprio quest’ultima merita più attenzione. La linea di basso, che si regge sul riff semplice di Phil, è una creazione ammirevole sia per creatività che per significato. L’ultimo dei classici album dei Thin Lizzy lo chiudono That Woman’s Gonna Break Your Heart, dove nel suono pungente della chitarra riconoscerete Brian Robertson, e la buffa e strana Dear Lord, il cui significato ognuno può interpretare a modo suo. Con questo pezzo Bad Reputation chiude in grande stile l’età d’oro dei Thin Lizzy. Con il contagioso modo di raccontare di Lynott, ottima musica e almeno tre eterni classici dei Lizzy.

Formazione

Phil Lynott: voce/basso
Scott Gorham: chitarra
Brian Downey: batteria

Brian Robertson: chitarra

Produzione

Tony Visconti

Tracklist

1.Soldier Of Fortune
2.Bad Reputation
3.Opium Trail
4.Southbound
5.Dancing In The Moonlight
6.Killer Without A Cause
7.Downtown Sundown
8.That Woman’s Gonna Break Your Heart
9.Dear Lord

Trajanje albuma: 35.50

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