Waiting For The Sun
Artista: Doors, The
Etichetta: Atlantic Records
Uscita: 1968
Durata: 32.49
Voto: 3.5/5
Già con due album dal successo travolgente alle spalle, stavolta i The Doors si sono trovati sotto una pressione enorme mentre producevano il loro terzo lavoro, Waiting For The Sun. Un pubblico esigente voleva da loro, da un lato, il “hit”, dall’altro un prodotto artistico, e così i The Doors sono finiti incastrati tra due poli. Gran parte del materiale l’avevano già bruciato nei primi due dischi, quindi i risultati hanno dovuto tirarli fuori direttamente in studio, e la cosa si sente eccome nella qualità dell’album.
Insomma, l’hit che tutti aspettavano con tanta ansia dalla band alla fine è arrivato, ed è “Hello I Love You”, piazzata in apertura del disco. Una melodia logora e un testo banale hanno regalato ai The Doors un bel successo, ma hanno anche schiacciato quell’immagine intellettuale che si erano costruiti con i due album precedenti. Come se non bastasse, molti critici sostenevano che la melodia fosse stata fregata a “All Day and All of the Night”, il classico dei leggendari The Kinks. È vero che i The Doors erano fan dei The Kinks, ma qualsiasi somiglianza è stata solo una coincidenza. I temi dell’album ruotano per lo più attorno all’amore. Amore d’inverno, amore d’estate, amore selvaggio, il nostro amore, la strada dell’amore: sembra quasi che anche i The Doors si siano arresi, alla fine, all’influsso hippie che in quel periodo dilagava ovunque. La delusione è ancora più grande se si confronta il disco con i due precedenti, che trasudano originalità, tanta fantasia e soprattutto formano un insieme coerente e sensato. Ed è proprio questo che su Waiting for the sun si sente di più la mancanza. È vero che la voce di Morrison è più bella e più controllata, ma semplicemente non ci conquista come nei due dischi di prima. A peggiorare le cose, per la prima volta abbiamo la sensazione che anche per i The Doors i confini della creatività abbiano un limite, nonostante tutta la loro inventiva.
Il disco è più morbido e più romantico, e di sicuro non è quello che critica e fan si aspettavano dalla band. Che però siano ancora i vecchi The Doors lo si capisce soprattutto da tre pezzi tipici: la prima creazione davvero politica e antimilitarista di Morrison, “The Unknown Solider”, in cui la parte del soldato che aspetta il colpo mortale sul palco veniva eseguita con la chitarra di Krieger che faceva da fucile e sparava un “proiettile sonoro”, mentre Morrison crollava a terra al colpo; poi l’ancora più rivoluzionaria “Five to one”, con un riff blues eccellente, un tacito appello alla rivolta dei giovani; e infine “Not to touch the Earth”, che è solo un breve estratto da una composizione di 133 versi intitolata “The Celebration of the Lizard”. Quest’ultima mostra l’eterno desiderio di Morrison di essere riconosciuto come poeta e non soltanto come rockstar. Spiccano forse anche “Spanish Caravan”, dove ci impressiona la chitarra acustica di Krieger con un tocco latino e immagini di vita rom, e ” My Wild Love”, accompagnata da cori ritmati e battiti di mani, con un mormorio sommesso che crea uno sfondo inquietante. Una menzione più piccola se la meritano le ballate come “Love Street”, il lamento “Sumer’s Almost Gone”, che sfocia in “Wintertime Love”, e “Yes, The River Knows” con un eccellente inserto di chitarra jazzy, e infine “We Could Be So Good Together”, che a parte il testo provocatorio non ha davvero niente di speciale.
Per qualcuno resta comunque un album eccellente, ma i veri fan dei The Doors li ha delusi parecchio. È vero anche che la maggior parte dei pezzi è stata registrata in fretta e furia e in circostanze difficili, visto che le sbronze e la droga di Morrison diventavano sempre meno sopportabili. Così il ruolo principale nella band ha cominciato a passare a Krieger, e si nota, eccome.
Formazione
Jim Morrison: voce
Robby Krieger: chitarra
Ray Manzarek: tastiere
John Densmore: batteria
Produzione
Paul A. Rothchild
Tracklist
1.Hello I Love You
2.Love Street
3.Not To Touch The Earth
4.Summer’s Almost Gone
5.Wintertime Love
6.The Unkonown Soldier
7.Spanish Caravan
8.My Wild Love
9.We Could Be So Good Together
10.Yes, The River Knows
11.Five to one