Magnetic North

0 5

Artista: Hopesfall
Etichetta: Trustkill Records
Uscita: 2007

 Stavolta i nostri picchiaduri americani HOPESFALL si presentano con il nuovo disco MAGNETIC NORTH, uscito a maggio di quest’anno per TRUSTKILL RECORDS. Gli inizi della band risalgono al 1998, quando, con la voglia di fare musica bella e rumorosa, si sono messi insieme dei ragazzini ancora freschi di latte della cittadina di Charlotte. Poco più di un anno dopo la nascita erano già usciti con il primo disco, THE FRAILTY OF WORDS, in cui risuonava ancora la voce dell’ormai ex cantante Doug Venable. Come la maggior parte dei gruppi, anche gli Hopesfall si sono fatti dopo il primo album un po’ di fan in giro per il mondo. Già nel 2001 è arrivato l’EP NO WINGS TO SPEAK OF, che molti critici hanno messo sullo stesso piano dei dischi di gruppi come Underoath e Poison the well. Stavolta i ragazzi hanno deciso di cambiare etichetta: The frailty of words e No wings to speak of sono usciti per TAKEHOLD RECORDS, gli altri dischi invece per la già citata Trustkill records. Oltre al cambio di etichetta ci sono stati anche parecchi cambi di formazione, e tra i più importanti dobbiamo sicuramente mettere la sostituzione del cantante/frontman. Dopo qualche anno Doug ha lasciato la band, ma è stato presto rimpiazzato con successo da Jay Forrest, con cui nel 2002 hanno registrato un altro disco – THE SATELLITE YEARS. In due anni i ragazzi hanno messo in fila un successo dopo l’altro e hanno presto sfornato un’altra ottima creatura, A-TYPES, da cui il pezzo che conosciamo meglio è la hit Icarus. Per non far aspettare troppo i fan per il nuovo disco, il gruppo è partito per qualche tour insieme a Coheed and Cambria, Eighteen Visions, The Ataris e altre band, e li abbiamo potuti vedere al celebre WARPED TOUR e al TAKE ACTION TOUR insieme ai gruppi appena citati.
 
Dopo una lunga attesa i picchiaduri quest’anno sono tornati in azione, perché abbiamo finalmente avuto il loro ultimo lavoro MAGNETIC NORTH, che però mi ha delusa un pochino, perché secondo me i ragazzi si sono un po’ persi per strada. Però questo non vale per tutti i pezzi, ma solo per una manciata. Al primo ascolto avevo sensazioni contrastanti: alcune canzoni sono davvero ottime e meritano di essere ascoltate, altre invece sono interminabili, senza capo né coda, e ascoltando l’intero album diventa tutto un po’ stancante e pesante. Il primo pezzo del disco è RX CONTENDER THE PRETENDER. Attacco in puro stile Hopesfall, e anche il resto del brano è semplicemente ottimo!!!!! Mi ha catturata fin dall’inizio, un attacco da picchiaduri a cui è mischiata una spruzzata di emo core, con urla aggiunte e una voce eccellente. Devo ammettere che questo pezzo è uno dei miei preferiti del disco. Il mio entusiasmo per un inizio così bello continua con SWAMP KITTENS, che mi sorprende con un attacco di chitarre stridule, un ritornello super e un finale ancora meglio! Lo consiglio assolutamente a tutti quelli che hanno voglia di un mix di rock, emo melodico e hard core. La prima delusione arriva invece con la terza canzone, CUBIC ZIRCONIAS ARE FOREVER. Qui non c’è proprio niente di accattivante: un canto annoiato su melodie lente che si ravvivano solo verso la fine. La canzoncina più corta è di sicuro I CAN DO THIS ON AN ISLAND, che dura appena un minuto scarso e a me piace un sacco – non è troppo lunga e, per di più, gli unici elementi che la compongono sono la voce e una chitarra pizzicata, con melodie lente e molto melodiche. Del quinto pezzo, SECONDHAND SURGERY, mi piace l’inizio, ma fino al ritornello secondo me la canzone perde ogni senso, e per fortuna a recuperarlo ci pensano l’energia del ritornello e il proseguimento verso la fine, che anche stavolta è ottimo! VACATION/ ADD/ VACATION! è una canzone su cui davvero non so se sia buona o no. Certe parti mi sembrano eccellenti, altre invece incredibilmente noiose. Ascoltatela e giudicate voi! Un colpo a vuoto è anche il settimo pezzo, quello che dà il nome al disco – MAGNETIC NORTH. Un bel pestare all’inizio, ma poi di nuovo la stessa storia delle precedenti, secondo me mal riuscite. Insomma, noia! Un po’ meglio EAST OF 1989; BATTLE OF THE BAY, con un attacco tranquillo che cresce piano piano in un pestare (sempre) tranquillo. Mi sono innamorata della parte che si srotola verso la fine del pezzo. Prima un lento arpeggio sulle corde della chitarra, che cresce di nuovo, completa il brano e (per mia fortuna) lo rende perfetto, e la ciliegina sulla torta la mettono il casino del pezzo e la voce piena di emozione. Una bomba!!!!!!!!! Un altro dei miei pezzi preferiti è sicuramente BIRD FLU. Vado matta per l’inizio e per tutta la canzone… Inutile sprecare parole, perché è tutto legato in un insieme incredibilmente tosto, senza la noia (già citata più volte)! Finalmente si trovano anche elementi di musica emo e possiamo darne atto ad altri critici in giro per il mondo: la band suona anche (il mio genere preferito) l’emo core, già nominato più volte. THE CANON è l’unico pezzo solo strumentale del disco, che ci convince di sicuro con le sue melodie pesanti e alla fine si fonde con l’undicesima canzone, di nuovo un po’ noiosa, DEVIL S CONCUBINE, a cui nel mezzo sono stati aggiunti dei suoni spaziali. Devo ammettere che in questo pezzo ho avvertito una certa somiglianza con i ben noti Atreyu. Provate voi! HEAD GENERAL HOSPITAL è il penultimo brano, piuttosto saltellante, che mi ha di nuovo entusiasmata con chitarre alte e stridule suonate bene. A rovinare tutto è un finale (troppo) lungo, che sarebbe anche andato bene se fosse stato un po’ più corto e più interessante (è sempre la stessa melodia che si ripete). L’ultima canzone del disco è PAISLEY. L’attacco, piuttosto promettente, quasi mi convince che il pezzo sarà ottimo, ma presto capisco che non andrà proprio così. Dopo un lungo ascolto concludo che il pezzo è (scusate il termine!) una semplice schifezza. Di nuovo una noia che si trascina all’infinito, l’esatto opposto del primo brano. Strane melodie lente e, per gli Hopesfall, voci alte davvero bizzarre che si intrecciano tra loro non mi hanno entusiasmata in nessun modo. Tutto quello che posso dire è che il pezzo è uno dei peggiori di tutta la loro carriera. E proprio quando pensiamo che sia finita, ci sorprende ancora la bonus song SWASKATUAWAN. Un pezzo in stile Dead poetic, con un pizzico di urla, tanto pestare e melodie e voce facili da digerire. Davvero bene! Così si chiude il disco Magnetic North e noi tutti non vediamo l’ora di avere il prossimo, che spero sia senza passi falsi grossi, come per esempio, in questo, un po’ troppa noia.

Per di più devo aggiungere che tutte le canzoni sono un po’ troppo lunghe. Se i ragazzi le avessero accorciate anche solo un filino e ci avessero messo un po’ più di melodia, il tutto avrebbe di certo suonato ancora più ascoltabile.

Bisogna ammettere che questo disco non è davvero buono come gli altri di prima, ma possiamo solo sperare che il prossimo sia molto meglio. Su questo non ho alcun dubbio, perché per arrivare alla perfezione gli mancano solo qualche aggiunta e qualche ritocco, e perché so che gli Hopesfall sono una band davvero di qualità e che vale la pena ascoltare, e questo è sicuramente vero!

Formazione

Jay Forrest – voce
Josh Brigham – chitarra
Dustin Nadler – chitarra
Mike Tyson – basso
Jason Traube – batteria

Produzione

Mike Watts

Tracklist

1. Rx Contender the Pretender
2. Swamp Kittens
3. Cubic Zirconias Are Forever
4. I can do this on an island
5. Secondhand Surgery
6. Vacation/ add/ Vacation!
7. Magnetic North
8. East of 1989; Battle of the Bay
9. Bird Flu
10. The Canon
11. Devil s Concubine
12. Head General Hospital
13. Paisley
14. BONUS SONG: Swaskatuawan

DURATA DELL’ALBUM: 58:05

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie