Across The Line
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Ghost Circus
Etichetta: Progrock Records
Uscita: 2008
Voto: 3.5/5
Ghost Circus è un duo internazionale formato da due polistrumentisti di talento: il cantante/chitarrista/bassista americano Chris Brown e il batterista/chitarrista/tastierista olandese Ronald Wahle. La loro collaborazione è iniziata quattro anni fa, quando si sono messi in contatto per la prima volta su un forum musicale online e hanno scoperto di avere gusti musicali simili. Il loro album d’esordio “Cycles” (2006) ha raccolto un sacco di recensioni positive per la sua mistura unica di progressive rock, metal, AOR e rock alternativo. Chris e Ronald hanno deciso che con il lavoro successivo avrebbero provato a spingersi oltre le visioni musicali di prima e a migliorare la produzione.
Ci sono riusciti, perché “Across The Line” porta avanti con successo questa idea di fondere generi diversi pescando il meglio da ciascuno, il che vuol dire anche che dovrebbe piacere a un pubblico piuttosto ampio. “Across The Line” è un concept album che segue il viaggio di una persona dalla morte all’aldilà. È la storia di fantasmi vista dalla prospettiva di un fantasma, ispirata alle celebri testimonianze di persone che sono state sul punto di morire e che, contro ogni aspettativa, sono tornate indietro. Al ritorno hanno raccontato di aver incontrato una luce enorme che li aspettava alla fine di un tunnel. Il personaggio centrale della storia, invece, si volta dall’altra parte rispetto a quella luce, sprofonda nel buio e resta intrappolato come un fantasma tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Vuole tornare tra i vivi a ogni costo, ma col tempo capisce l’assurdità di quello che sta facendo e si rende conto che anche dopo la morte ognuno è responsabile delle proprie scelte e ha piena libertà nel farle. Alla fine decide di incamminarsi verso la luce e di accettare la propria esistenza nell’aldilà. Un concept sull’aldilà già masticato mille volte, insomma, che qui ottiene una prospettiva diversa.
Il concept, di conseguenza, prende vita bene grazie a un mix azzeccato di ricchi arrangiamenti ambient alle tastiere, passaggi di chitarra prog metal incisivi, ritornelli melodici e una voce più che decente. Su ogni brano il duo non resta mai a lungo ancorato a un singolo elemento di genere, per esempio il metal, ma lega con naturalezza tutti gli elementi musicali e costruisce piano piano un collage sonoro carico di atmosfera. La tecnologia di registrazione moderna fa miracoli: il loro suono è incredibilmente pieno, come se al progetto lavorassero più persone e non solo due. I due di Ghost Circus su “Across The Line” dimostrano di saper mettere insieme la potenza rock e un ambient di altissimo livello, cosa imprescindibile in qualsiasi prog rock di qualità. Il duo sa anche bruciare tutto con riff senza compromessi e cambi di ritmo complessi. In certi momenti la loro musica suona quasi come uno space rock ambient alla maniera dei primi Porcupine Tree (ci pensano anche i tanti campionamenti elettronici). Un attimo dopo si buttano su una dolce ballata pop dal taglio acustico. In più, la loro musica entra in testa piuttosto in fretta, perché non ha arrangiamenti troppo complessi né lunghe improvvisazioni.
“Across The Line” si distingue per la varietà dall’inizio alla fine. Per esempio, l’apertura strumentale “Reflection” è intrisa di un bel lavoro di chitarra acustica, onde ambient di tastiere e qualche passaggio di chitarra elettrica nel mezzo. Su “Pathway” arriva un’eruzione vulcanica con riff grezzi, quasi thrash metal, e una linea ritmica rombante che combacia alla grande, accompagnata da una voce AOR/rock melodico solida che rispedisce di nuovo il pezzo in tutt’altre sfere. “Holding On” è una vera leccornia: contiene un gustoso assolo di chitarra slide, seguito da un mix incredibilmente efficace di onde eteree su pattern atmosferici di tastiera, voce melodica efficace e riff di chitarra imponenti. “To Be” è una bella ballata pop rock che ha pure un certo potenziale commerciale, ma nonostante questo non risulta sdolcinata e a me ricorda pure qualche ballata delicata dei Porcupine Tree. L’ipnotica “Losing Time” è piena di campionamenti elettronici, linee di chitarra malinconiche e armonie vocali romantiche che con la loro atmosfera eterea incantano l’ascoltatore in un attimo. “Through The Darkness” dovrebbe piacere alla maggior parte degli amanti del progressive metal, anche se la voce di Chris non è proprio la più adatta a questo genere. I riff di chitarra incisivi passano attraverso begli arrangiamenti di tastiera e una linea ritmica dinamica, e non mancano un ritornello epico e un assolo di chitarra di gran gusto.
A dimostrare che i Ghost Circus hanno comunque un po’ di quella essenza prog rock delle origini ci pensa la composizione epica “Through The Light”, divisa in ben otto sezioni completamente diverse tra loro, che riescono a catturare e a seguire il momento in cui il personaggio centrale del concept decide di accettare la sua nuova esistenza e di mettersi in cammino verso la luce. Non ha senso descrivere le singole sezioni una per una: basta dire che ognuna ha un’atmosfera unica e arrangiamenti vari, e che per questo il pezzo diventa il cuore dell’intero album. Il disco si chiude con la bellissima title track “Across The Line”, che si apre con un assolo di chitarra dilatato e qualche effetto sonoro in più. Poi, con un passaggio inatteso, si trasforma in un ottimo prog rock melodico con tanti passaggi atmosferici di sintetizzatore (l’unico momento in cui il tutto sa di neo prog anni ’80), campionamenti di mellotron e assoli drammatici di chitarra elettrica. Va riconosciuto ai due di Ghost Circus che da un brano che all’inizio non promette nulla di speciale riescono a tirare fuori, piano piano, una vera delizia ambient.
“Across The Line” è un lavoro che dovrebbe piacere a tutti gli amanti di quel tipo di prog rock moderno che non attinge più di tanto dalle influenze delle band leggendarie degli anni ’60 e ’70, cosa tipica della maggior parte delle formazioni (neo) prog rock di oggi, ma salta con successo i confini tra prog, metal, alternative e AOR, scegliendo il meglio di ognuno. Oltre a un’esecuzione musicale molto buona (l’elemento più debole, se proprio dobbiamo sceglierne uno, è la voce), i Ghost Cricus, grazie all’uso elegante di tastiere ambient e chitarra acustica, riescono a evocare atmosfere abbastanza seducenti da toccare le emozioni più profonde di chi ascolta. Queste atmosfere varie si costruiscono con una leggerezza incredibile, fino al momento in cui ipnotizzano l’ascoltatore con la loro eterea bellezza. Per fortuna, nella loro musica non c’è nemmeno un attimo di quei gonfiori tecnici razionalisti alla Dream Theater, e nemmeno il bisogno. Chi apprezza gli elementi di band prog rock come Marillion, Porcupine Tree, Gazpacho, Pure Reason Revolution, ma anche di vari alternativi popolari tipo Muse, in “Across The Line” troverà un sacco di motivi per essere soddisfatto.
Formazione
Chris Brown – voce, chitarra, basso
Ronald Wahle – batteria, chitarra, tastiere
Produzione
Chris Brown & Ronald Wahle
Tracklist
1. Reflection
2. Pathway
3. Holding On
4. To Be
5. Losing Time
6. Through The Darkness
7. Through The Light
I. The Calling
II. The Choice
III. The Essence Of Life
IV. The Sea Of Shadows
V. Soaring Above
VI. Breaking Through
VII. The Distance Memory
VIII. the Final Steps
8. Across The Line