Mirrorball (Live & More)

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Artista: Def Leppard
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2011
Durata: 119:16
Voto: 4/5

FINALMENTE… ha visto la luce il tanto atteso album dal vivo di una delle migliori live band del pianeta. Si parla ovviamente dei leggendari britannici Def Leppard. Visto che sono un fan di lunga data dei Leppard, questa recensione sarà ovviamente piuttosto da fan, ma pazienza. Dopo tutti i concerti visti e gli album comprati, cercherò comunque di essere obiettivamente critico.

Dopo più di 30 anni di carriera, due tragedie e un numero infinito di concerti suonati, i ragazzi si sono finalmente “decisi” a pubblicare un album live, intitolato Mirrorball (Live & More).

Mirrorball è stato registrato in vari concerti del tour di Songs From The Sparkle Lounge, tra il 2008 e il 2009. Anche se contiene registrazioni di serate diverse, l’album funziona come un insieme convincente, come un unico concerto, che è poi anche uno degli scopi dei live album.

Per cominciare, Rock! Rock! (Till You Drop) spacca più che a dovere. Mi ha sorpreso piacevolmente la buona forma della voce di Joe. Gli anni non perdonano nessuno, e Elliott si merita tutti gli applausi. Negli ultimi anni ha evidentemente “lavorato” sulla voce, perché non suona più tirata come fino a qualche anno fa. Quando c’è da urlare, infatti, sa ancora farlo come si deve! Un aiutino con qualche effetto eco qua e là, poi, non glielo si può certo rimproverare. Segue Rocket. Qualche tour fa i ragazzi suonavano una versione un po’ più lunga, ma anche questa è decisamente buona e fa da ottimo antipasto al pezzo successivo, Animal, uno dei più grandi successi della carriera. Più avanti troviamo altri hit, grandi e piccoli, vecchi e nuovi, che compongono uno spaccato di tutta la carriera.

Vero è che potrei rinunciare tranquillamente ad alcuni pezzi (Make Love Like A Man, Nine Lives e Rock On) e al loro posto infilare Gods Of War (che purtroppo in questo tour non hanno proprio suonato). Non mi sarebbe nemmeno dispiaciuto sentire l’ultimo grande successo in patria – When Love & Hate Collide – o, per esempio, Billy’s Got A Gun da Pyromania, ma sono desideri utopici da fan, si sa.

Devo anche dire due parole sul modo di suonare di Vivian Campbell. Dopo 20 anni continuo a pensare che, musicalmente parlando, semplicemente non c’entri niente con questa band. Sarà pure stato un chitarrista eccellente con Dio, ma con i Leppard di certo non lo è. Dei veri riff da parte sua non ne sento, e nemmeno li sento così spesso. Peccato. Ci sono rari momenti in cui lo sento come si deve, ma non convince. Dà la sensazione di suonare col freno a mano tirato, e il suono della sua chitarra è soffocato. Come se la band avesse paura di suonare più rock.

Da grande fan avrei forse voluto una scelta di pezzi diversa, ma capisco e accetto la loro decisione di pubblicare una scaletta con i loro più grandi successi. Verso la fine dell’album, però, i ragazzi mi sorprendono piacevolmente, perché hanno aggiunto due bonus track, Action e Bad Actress. E guarda un po’! Entrambi i pezzi vengono dal concerto in versione club a Londra (6 maggio 2008), dove i ragazzi hanno presentato l’album Songs From The Sparkle Lounge e dove c’ero anch’io. Così si è avverato il grande sogno della mia vita: che una band che amo pubblichi ufficialmente almeno un pezzo da un concerto a cui ero presente di persona.

Proprio alla fine del secondo dischetto ci sono tre pezzi in studio completamente nuovi: Undefeated, Kings Of The World e It’s All About Believin’. Undefeated è il tipico rocker alla Leppard, ricorda un po’ Pour Some Sugar On Me. Non è male, ma d’altra parte, almeno a me, non sembra niente di speciale. Kings Of The World è i Def Leppard alla maniera dei Queen. Con questo pezzo hanno fatto un po’ arrabbiare molti dei loro fan, che li accusano di aver perso la propria identità e di assomigliare troppo ai Queen. Se pensiamo a quanto sia fan dei Queen l’autore del pezzo, Rick Savage, sembra del tutto naturale che abbia scritto un’evoluzione di Love dell’ultimo album in studio. Personalmente non ho alcun problema, il pezzo suona molto bene e mi sembra decisamente meglio di Undefeated. E che dire di It’s All About Believin’? Basta una parola: ECCEZIONALE.

Nel DVD c’è un documentario di 50 minuti sul tour. Un mucchio di filmati interessanti e divertenti dal backstage del tour di Sparkle Lounge, e anche qualche ripresa live dal festival Download del 2009, dove i ragazzi erano headliner.

Nel complesso, questo digipak (2xCD+1DVD) vale ogni centesimo e ogni acquisto. Fa molto piacere la notizia che si sia pensato anche ai maniaci del vinile, visto che le edizioni in vinile per i Leppard sono più l’eccezione che la regola. L’ultimo album in vinile, per esempio, è uscito nel lontano 1996 (Slang). Frontiers Records (il nuovo distributore dei Def Leppard nell’UE) ha pubblicato il 1° luglio, con grande gioia degli appassionati di lunga data, anche un’edizione in triplo vinile di questo album.

Formazione

Joe Elliott – voce
Rick “Sav” Savage – basso, voce
Rick Allen – batteria
Phil Collen – chitarra, voce
Vivian Campbell – chitarra, voce

Produzione

Def Leppard & Ronan McHugh

Tracklist

CD 1:
01. Rock! Rock! (Till You Drop)
02. Rocket
03. Animal
04. C’Mon C’Mon
05. Make Love Like A Man
06. Too Late For Love
07. Foolin’
08. Nine Lives
09. Love Bites
10. Rock On

CD 2:
01. Two Steps Behind
02. Bringin’ On The Heartbreak
03. Switch 625
04. Hysteria
05. Armageddon It
06. Photograph
07. Pour Some Sugar On Me
08. Rock Of Ages
09. Let’s Get Rocked
10. Action
11. Bad Actress
12. Undefeated (nuovo pezzo in studio)
13. Kings Of The World (nuovo pezzo in studio)
14. It’s All About Believin’ (nuovo pezzo in studio)

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