No Offence…

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Happy Ol` McWeasel
Etichetta: Sindian Underground
Uscita: 2012
Durata: 36:00
Voto: 4.5/5

Che ci faresti, in fondo, senza musica »da saltelli«? Musica »da stacco della spina«. Arriva il venerdì e vai in cerca del meritato boccale, o di un suo multiplo. Non c’è niente di meglio! The Pouges, The Dubliners, Flogging Molly,… in sloveno, tanto per essere espliciti – in stiriano. Se poi sullo schermo della TV ci sono contemporaneamente la tua squadra del cuore e un secchio di popcorn, un’atmosfera così diventa praticamente l’anticamera dei Campi Elisi.  Arriva dunque la »Allegra Vecchia Donnola«, ma non quella della copertina dell’album »Weasels Ripped My Flesh«, l’avant-visione del geniale Frank Zappa.

Gli Happy Ol’ McWeasel sono giovani mascalzoni bollenti, che scoppiano di testosterone in circolo e per questo brandiscono le chitarre con un suono molto più carico di quello delle battute elencate nel primo paragrafo. Si sente che l’influenza del punk non affonda le radici così indietro nel tempo, ma strizza amichevolmente l’occhio alle vibrazioni dello skate punk anni Novanta dei Millencolin e poi di band tipo NOFX, Rancid, Pennywise (già nella title track che apre l’album). Questa positività a tratti combacia con la vivacità energetica degli Elvis Jackson, quindi non sarebbe una follia pensare a tour in comune con loro. Il tutto si sposa ancora benissimo con l’integrazione di elementi folk irlandesi-celtici. Una prevedibilità banale, che però la band compensa con un’espansività energetica mordace lungo i 36:00 minuti dell’album. Sul piano della scrittura, il momento di equilibrio più riuscito tra il melos irlandese e la componente punk è il brano Murphy’s Law. La band smonta con maestria l’impianto banalmente riffeggiante con arrangiamenti di armonie e abbellimenti melodici che combinano banjo, viola e armonica.  I ragazzi hanno anche una chiara idea di come far crescere l’atmosfera. In Better Times la strofa si apre con l’accompagnamento del banjo sotto la voce, poi arriva una valanga di riff nel ritornello, dove l’atmosfera raggiunge il suo »crescendo«. Questo principio di arrangiamento è quindi del tutto chiaro alla band, a conferma che nel gruppo ci sono ragazzi con esperienza.

Gli Happy Ol’ McWeasel nel debutto hanno messo sul piatto un’ottima produzione. »No Offence…« è un album vivo e potente che, nonostante la spessa cortina di riff ben messa in risalto, non soffre nemmeno un po’ di sterilità da studio artefatta, ma afferra tutto con foga nel suo assalto sfrenato. Grazie all’integrazione di archi, armonica, chitarra acustica e banjo, si può dire che l’album mantenga un’impronta sonora »organica«, fondamentale perché l’essenza del disco arrivi a chi ascolta in tutta la sua autenticità.

Gli Happy Ol’ McWeasel sono ottimi musicisti e una squadra incredibilmente affiatata, che respira all’unisono come un vero perpetuum mobile. Vero, i brani sono incorniciati in schemi precisi, caricati in una melodia seducente con la rabbia adrenalinica del ritmo da »polka« e ti entrano subito sottopelle, che è anche lo scopo principale della band, ma sono comunque arrangiati in modo splendido e raffinato. Lo richiede, ovviamente, l’integrazione degli elementi folk, di cui si occupano viola, armonica e banjo. In questa stratificazione ai ragazzi riesce di fondere insieme assalti in cui la massa si identifica all’istante, e che al tempo stesso confermano come la squadra sia fortemente impegnata a limare gli arrangiamenti e non voglia mettere su supporto audio semplici mezze misure espressive. I brani No Offence… e Hairy Grizzly sono, in questo senso, candidati ideali per uscire come singoli a sé stanti.

Nonostante la band, su 10 brani, ne abbia riarrangiati ben 4 che vengono dalla tradizione marinaresca del vagabondare dei salati lupi di mare irlandesi del recente passato (tra cui Irish Rover, che in passato affrontarono anche i Pouges e i The Dubliners), il resto dei sei brani originali dell’album vanta una qualità espressiva eccezionale, contenuti tangibili e carattere, a conferma del talento già citato e dell’alto impegno della band nell’offrire al pubblico il meglio che, in questo momento del suo percorso evolutivo, sa e può dare. I due esempi più belli di questa cura nel limare i brani fino a una forma melodica compiuta  sono, nell’album, Still In The League e Sail Away, dove emerge un’ottima combinazione di arrangiamento acustico pieno, intriso della malinconia dell’espressione vocale

Fermiamoci ancora un attimo sulla voce. Non emana una concentrazione di vapori alcolici così densa come quelle più rappresentative del genere, con Shane MacGowan in testa. Aspettarsi una cosa del genere dagli Happy Ol’ McWeasel è quasi impossibile, eppure la lieve ruvidezza gutturale e i tentativi di falsetto smorfioso e nasale mantengono il fascino e la compatibilità richiesti in ogni brano dell’album »No Offrence…. La band ha curato con attenzione anche le armonie delle voci d’accompagnamento, che trasudano l’autenticità delle urla di una banda di strada o del tifo da osteria.

»No Offence…« è un ottimo debutto ibrido dei pazzi del punk rock irlandese-celtico Happy Ol’ McWeasel, che sfodera una succosa manciata di 10 brani rifiniti negli arrangiamenti fino all’ultimo dettaglio, carichi di scariche di adrenalina, con un mix contagioso di ruvidezza punk e slancio solenne della melodia folk irlandese, in un intreccio seducente che ti si pianta sotto la pelle già al primo ascolto. La band ha centrato il suo obiettivo di base. Con »No Offence…« si spalanca le porte di tutti i palchi dove la birra scorre volentieri a litri. Dai veri pub irlandesi ai locali da club, fino alle sale più grandi. Pochi volteranno le spalle a un temperamento di positività così sintetica e saltellante come quella che trasmette »No Offence…«. I cuori amareggiati, comunque, stavolta non ci interessano, no?

Formazione

Gregor Jančič – voce
Primož Zajšek – armonica
Tine Trapečar – banjo, chitarra acustica
Aleš Pišotek – chitarra elettrica
Martin Bezjak – viola
Bine Zorko – basso
Aleš Voglar – batteria, percussioni

MUSICISTI OSPITI:
Uroš Dokl – tin whistle irlandese nel brano n. 6
coro del Klub MC – voci d’accompagnamento nei brani n. 1, 7 e 8

Produzione

Martin Bezjak & Happy Ol` McWeasel

Tracklist

1. No Offence
2. Irish Rover
3. Sail Away
4. Drunken Sailor
5. Hairy Grizzly
6. Foggy Dew
7. Still In The League
8. Murphy’s Law
9. Danny Boy
10. Better Times

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