Living In Yesterday

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Artista: Hess, Harry
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2012
Durata: 37:15
Voto: 4/5

Strane le vie di colui che cammina sull’acqua e guarisce ogni ferita. Stavolta ci siamo imbattuti nella nuova uscita  della prima voce degli Harem Scarem, Harry Hess. In realtà si tratta del secondo album solista sotto il nome Hess. Harry aveva infatti pubblicato il suo debutto in studio »Just Another Day« nel 2003. Tutta la faccenda è bizzarra, perché si sa che i canadesi Harem Scarem, poco più di un anno fa, avevano preso la decisione definitiva di appendere gli strumenti al chiodo, eppure…

Gli Harem Scarem ufficialmente non esistono più, ma i due soci in crime, Harry Hess e il chitarrista Pete Lesperance, hanno già promesso un album in studio a testa. Non solo:  Pete Lesperance dà direttamente una mano a Hess sul suo disco, suonando gran parte delle chitarre e perfino il basso. Ma allora perché gli Harem Scarem hanno chiuso la carriera? Ah, ma che ti devo dire. E per colmare la misura, c’è pure il batterista degli Harem Scarem Creighton Doane, che su »Living In Yesterday« ha messo, appunto, le pelli.

»Living In Yesterday« è in pratica una sorta di logica continuazione degli Harem Scarem in pensione. Visto che Pete Lesperance promette un album più orientato al pop, il disco di Harry Hess »Living In Yesterday« diventerà il bersaglio numero uno di tutti gli appassionati degli Harem Scarem, condannati a sentire per sempre la mancanza della band sulla scena del rock melodico . Soprattutto per il nuovo materiale di Hess, che in produzione dà più risalto alle frasi di chitarra: una deviazione graditissima e benvenuta rispetto al debutto dai profumi pop »Just Another Day«.

Dieci brani per appena 37 buoni minuti di musica, il che vuol dire che Hess ha puntato tutto sulla qualità, facendola prevalere sulla quantità. I pezzi sono prodotti alla grande, con una produzione vivace e coloratissima. Harry Hess dimostra uno straordinario talento nel costruire ritornelli melodici raffinati che ti prendono per le orecchie già al primo ascolto. Qui il musicista proprio non può e non sa sbagliare!

Nel disco, in pratica, non ci sono scarti di stile tra i dieci brani. Rocker ultra-melodici, dal tempo sostenuto e pienamente convincenti nelle atmosfere catturate, suonano dall’inizio alla fine in modo imparentato. Imparentato, cioè, con il marchio di fabbrica già sentito della filosofia musicale dei defunti Harem Scarem. L’unico momento del disco che sa del debutto in studio di Hess è la pop I Don’t Wanna Want You, che però si inserisce con gusto e senza far male alle orecchie nel resto dell’album. Non se ne vergognerebbe nemmeno Michael Bolton ai tempi di »The Hunger« o »Everybody’s Crazy«

In studio Hess ha pensato proprio a ogni dettaglio. Gli arrangiamenti li ha rafforzati con una squadra variopinta di musicisti ospiti, che hanno portato tutti, uno dopo l’altro, il loro contributo di idee ed esecuzione, nobilitando ulteriormente questo lavoro. I brani ti conquistano uno dopo l’altro, perché sono tremendamente convincenti nei loro ritornelli, che costruiscono un crescendo atmosferico efficace.  La perfezione da studio la conferma soprattutto la ballad conclusiva, tutta d’impatto, Where To Run, dove Hess ha pensato anche a integrare veri arrangiamenti orchestrali per archi, con uno dei ritornelli melodici in stile anthem meglio riusciti del disco.

Di brillantezza in questo disco ce n’è a palate. Devi assolutamente ascoltarlo, se sei un vero fan degli Harem Scarem, ma anche se gli Harem Scarem non li conosci e la perfezione nel plasmare un’orecchiabilità compatta dal sapore anthemico nel rock melodico e nell’AOR ti attira in modo »fatale«. L’unica domanda è: perché diavolo Hess e non Harem Scarem? Con l’uscita di »Living In Yeserday«, i punti in comune a livello musicale tra Hess e gli Harem Scarem sono un’abbondanza continua.

Formazione

Harry Hess – voce, tastiere, cori, chitarre aggiuntive

MUSICISTI OSPITI:
Peter Lesperance – chitarra & basso;
Creighton Doane – batteria
Howie Simon – assoli di chitarra nei brani “What If“ & “It’s Over“
Magnus Karlsson – assolo di chitarra nel brano “Living In Yesterday“
Chris Green – assolo di chitarra nel brano “Where To Run“
Tommy Denander – chitarra & tastiere nel brano “I Don’t Wanna Want You“, archi nel brano “What If & “It’s Over“ arrangiamenti per archi
Pete Whitfield – violino
Sarah Brandwood-Spencer – violino
Paulette Bayley – violino
Simon Turner – violoncello
Nick Trygstad – violoncello
Marcie Free – cori nei brani 1,2 & 3
Darren Smith – cori nei brani dal 4 al 10

Produzione

Harry Hess

Tracklist

1. Living In Yesterday
2. Reach For You
3. It’s Over
4. Don’t Leave Me
5. What If
6. Nothing Lasts Forever
7. Falling Down
8. I Live For You
9. I Don’t Wanna Want You
10. Where To Run

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