Daljina, dim i prašina
Autore: Urban Bolta
Artista: Bajaga i Instruktori
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2012
Durata: 46:22
Voto: 4/5
Momčilo Bajagić – Bajaga, uno dei musicisti più grandi e rispettati dell’ex Jugoslavia, nel 2012 è tornato con un nuovo album. Dopo sette anni di pausa! Dopo gli ottanta pieni di ispirazione creativa, negli ultimi due decenni Bajaga ha tirato un po’ il freno e ha cominciato a pubblicare i dischi a distanza sempre maggiore l’uno dall’altro, ma i sette anni passati dall’uscita di »Šou počinje u ponoć« (2005) sono comunque la pausa in studio più lunga della sua carriera finora. Ma niente paura: su Bajaga e sulla ciurma dei suoi Instruktori non è calato nessun sipario creativo, perché l’attesa ha ripagato eccome!
Per il mercato sloveno e croato il nuovo disco è uscito per la Dallas, sei mesi dopo che la stessa Dallas aveva ristampato i suoi primi quattro album, preparando così il terreno per rilanciare dalle nostre parti questo amatissimo artista serbo.
L’album »Daljina, dim i prašina« si chiude con il numero di nove brani, tipico per lui, e come ciliegina sulla torta c’è in coda anche una versione radio più breve di Još Jednom. Insieme al nono album di Bajaga & Instruktori è uscita anche la raccolta di poesie di Bajaga »Vodič kroz snove«, un insieme di tutti i suoi testi finora (ovviamente non manca nemmeno Kad Hodaš, che scrisse ancora ai tempi dei Riblja Čorba), che per la prima volta, tutti in un posto, dimostra che qui non abbiamo a che fare solo con un bravo musicista, ma anche con un paroliere dal talento sopra la media.
Con »Daljina, dim i prašina« Bajaga con gli Instruktori ha aggiunto alla sua formula riconoscibile, quella di mescolare senza pesi sulle spalle una tavolozza variopinta di generi, dal rock al jazz, dal blues allo swing fino al pop, una forte connotazione emotiva, creando il suo album più delicato finora. Impossibile non fare un parallelo con la sua ex band Riblja Čorba, che tre anni fa, con »Minut sa njom«, a oggi il suo ultimo album, ha realizzato a sua volta il disco più sentimentale di una carriera lunga trent’anni.
L’album si apre con la title track Daljina, dim i prašina, un pezzo d’atmosfera che con i suoi giochi acustici risveglia sensazioni positive in chi ascolta, anche se Bajaga di solito si trova più a suo agio in acque malinconiche, dove si tuffa già con il brano successivo, Suza. Qui il ruolo da protagonista spetta alla sezione fiati, che dà un’anima a un pezzo dal tempo leggero e rafforza ancora di più il messaggio d’amore. In Mala uska haljina Bajaga, come già mille volte in carriera, flirta timidamente con il jazz e, con la presenza ambient dell’organo hammond, si immerge ancora più a fondo in un suono retrò. Il brano è una gita interessante nell’ignoto e presenta gli Instruktori come un collettivo artisticamente maturo, che non si accontenta di camminare ingenuamente lungo le proprie coordinate, ma cerca sempre nuove sfide veleggiando oltre i confini del pop-rock.
La parte centrale dell’album è la più forte: contiene un bel mucchio di potenziali hit radiofonici e mostra Bajaga come un eccezionale interprete di canzoni d’amore, senza un briciolo di quel patetismo che di solito fa da padrone nei brani romantici. Da grande paroliere qual è, Bajaga avvolge nel cellophane dell’ambiguità messaggi in apparenza semplici e riesce a estrarre un significato più profondo da temi amorosi apparentemente già cantati mille volte. Vreme e Ako treba da je kraj, con i loro ritornelli che ti si piantano subito in testa, sono due dei picchi del disco. Qui va menzionata anche la produzione cristallina, che con precisione sterile cura un suono a prova di radio, anche se a scapito di quella grinta che nel rock’n’roll è quasi d’obbligo! In Stari put za Novi Sad l’autore, sul ritmo di un blues lento, ricorda la città in cui ha passato parte della giovinezza. Probabilmente è proprio il blues il genere che tanto tempo fa lo convinse a prendere in mano la chitarra, quindi un’ortodossa idillio blues è l’unica soluzione logica per i ricordi nostalgici della sua infanzia. Od sumraka do svitanja è il pezzo più vivace dell’album: con il suo passo pop-rock leggero e un ritornello melodico a più voci ti stampa un sorriso in faccia. Il continuo cambio di atmosfera, plasmato da un’ampia gamma di generi finiti tutti nello stesso calderone, tocca uno dei suoi vertici in Još jednom, il brano più lungo dell’intero disco, che con il suo ritmo latino e l’accompagnamento acustico regala una brusca svolta emotiva.
Tra tutte le band »mainstream« della cosiddetta scena jugo rock, sembra proprio che Bajaga e gli Instruktori siano quelli che camminano al passo coi tempi: non sono appesantiti da ammiccamenti nostalgici alla loro eredità degli anni Ottanta e, invece di riscaldare la minestra, si lasciano trasportare dal flusso della propria evoluzione artistica. Gli anni hanno fatto il loro corso, le chitarre hanno lasciato il posto a strumenti più d’atmosfera e hanno preparato il terreno alla scuola lirico-confessionale di Bajaga, che con la sua sensibilità arriva più lontano che mai. Insomma, la lunga attesa per il nuovo album è stata ripagata: c’è tutto quello che noi fan potevamo aspettarci da Bajaga, e anche di più, perché con la sua raffinatezza artistica »Daljina, dim i prašina« rappresenta un nuovo passo di maturità lungo il suo percorso musicale.
Formazione
Momčilo Bajagić – voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, armonica
Miroslav Cvetković – basso, cori
Saša Lokner – tastiere
Žika Milenković – cori, chitarra acustica
Čeda Macura – batteria, cori
Marko Nježić – chitarra elettrica, cori
Produzione
Vojislav Aralica
Tracklist
1. Daljina, dim i prašina
2. Suza
3. Mala uska haljina
4. Vreme
5. Ako treba da je kraj
6. Stari put za Novi Sad
7. Od sumraka do svitanja
8. Još jednom
9. Bežiš od mene ljubavi (bonus)
10. Još jednom (radio edit – bonus)