Tales of the Weird

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Autore: Rok Klemše

Artista: Paradox
Etichetta: AFM Records
Uscita: year_month
Durata: 54:58
Voto: 4.5/5

Charly Steinhauer è senza dubbio una delle figure più testarde della scena metal tedesca. Nel 1986 Charly ha fondato i Paradox, band thrash metal che si è fatta notare già col primo disco Product of Imagination (1987) e ancora meglio con l’indimenticabile classico thrash di culto Heresy (1989). Voce melodica, approccio tecnico e un sacco di assoli hanno avvicinato i Paradox al thrash metal della Bay Area più che all’aggressività della santa trinità thrash tedesca Destruction, Kreator e Sodom, ma anche i Paradox, come tanti loro contemporanei, a fine anni Ottanta sono incappati in una morte prematura. Charly però è tornato nel 2000 e con tre album all’attivo ha dimostrato che l’energia dei Paradox è immortale. Tales of the Weird, uscito negli ultimi giorni dello scorso anno, non fa che confermarlo!

Il rombo del tuono in apertura della title track è un inizio più che azzeccato per il disco, perché a chiusura dell’intro i Paradox ci scagliano dentro una tempesta lunga quasi un’ora di riff mostruosi e assoli impressionanti. Il tratto distintivo della band è sempre stato l’approccio melodico al thrash metal, che dà ai Paradox un leggero retrogusto power metal, soprattutto per via del generoso doppio lavoro di linee di chitarra da mozzare il fiato. Anche stavolta non cambia niente, solo che i riff complessi e gli assoli tecnici sono stati ulteriormente alzati di livello, perché su Tales of the Weird Steinhauser ha trovato probabilmente il miglior partner alla chitarra di tutta la carriera della band. Christian Muenzner (Obscura, Spawn of Possession, Necrophagist), proprio come Marty Friedman nei Megadeth nel 1990, ha soffiato nuova vita nei Paradox. Non che ai due dischi precedenti, Electrify e Riot Squad, mancasse qualcosa, ma i tedeschi non suonavano così bene almeno da Heresy! Le dita di Muenzner hanno portato nei Paradox assoli da stracciare le budella, che uccidono dal primo all’ultimo pezzo. Shredding, sweeping e velocità ipersonica sembrano non finire mai, eppure con ogni assolo Christian riesce a scrivere una storia nuova e diversa. La fusione fra le linee melodiche di chitarra e voce e il thrash aggressivo e veloce è di nuovo perfetta, mentre Charly, con una voce melodica e contagiosa nello stile di Dave White (Heathen) e del giovane James Hetfield, è ancora una volta convincente fino al midollo e vincente. Stavolta la band funziona alla grande sia nei brani più lunghi e dalle tinte più progressive (Tales of the Weird, Fragile Alliance, Brainwashed) sia negli assalti speed/thrash metal più semplici, »straight-to-the-point« (Brutalized, The Downward Spiral). Entrambi i »tipi« riescono ai Paradox grazie a un muro sonoro barocco, a una pletora di riff e a possenti armonie di chitarra, che creano un’atmosfera epica che pervade Tales of the Weird fin dai primi secondi. A questo contribuisce parecchio un basso vivo e in primo piano, il cui sferragliare dinamico e movimentato completa e riempie bene le linee di chitarra, e anche la batteria fa il suo lavoro in modo solido, anche se in questo geniale gioco di infinite esplosioni chitarristiche finisce un po’ per perdersi. La produzione potente, che lascia a ogni elemento dei Paradox abbastanza spazio per brillare in tutta la sua grandezza, è l’ultimo fattore che porta Tales of the Weird sul piedistallo dei migliori dischi dell’anno scorso.

Con Tales of the Weird i Paradox hanno centrato di nuovo il bersaglio, e dopo la reunion è già la quarta volta di fila. L’album fonde in modo brillante la spericolatezza tecnica di Heresy con l’aggressività thrash primordiale di Riot Squad e, insieme a Dark Roots of the Earth, è probabilmente il miglior disco thrash del 2012. Gli si può rimproverare forse solo una durata più lunga di circa un minuto del dovuto e un paio di pezzi che agli altri non arrivano nemmeno alle ginocchia, ma pure questo »difetto« accanto agli altri pregi dell’album sbiadisce fino a sparire. Charly Steinhauser a quanto pare non sa cosa voglia dire fermarsi: speriamo che l’operazione al cuore che ha subito di recente non fermi anche il ritorno dei Paradox sui palchi.

Formazione

Charly Steinhauer – voce, chitarra
Christian Muenzner – chitarra solista
Daniel Buld – batteria
Olly Keller – basso

Produzione

V. Santura

Tracklist

1. Tales of the Wierd
2. Day of Judgement
3. Brutalized
4. Fragile Alliance
5. Escalation
6. Brainwashed
7. Slashdead
8. Zeitgeist
9. The Downward Spiral
10. A Light in the Black (bonus track giapponese)

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