Paradox: Tales of the Weird

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Etichetta: AFM Records
Data di uscita: 14. 12. 2012
Produzione: V. Santura
Durata dell’album: 54.58 min
Genere: Thrash Metal
Voto: 9.0/10


Charly Steinhauer è senza dubbio una delle figure più tenaci della scena metal tedesca. Nel 1986 Charly ha fondato la band thrash metal Paradox, che si è fatta notare seriamente già con il primo disco, Product of Imagination (1987), e ancora di più con l’indimenticabile classico thrash di culto Heresy (1989). Voce melodica, approccio tecnico e un sacco di assoli hanno avvicinato i Paradox al thrash metal della Bay Area più che all’aggressività della sacra trinità thrash tedesca Destruction, Kreator e Sodom, ma anche i Paradox, come tanti loro contemporanei, a fine anni Ottanta hanno fatto una fine prematura. Poi, nel 2000, Charly è tornato e con tre album ha dimostrato che l’energia dei Paradox è immortale. Tales of the Weird, uscito negli ultimi giorni dell’anno scorso, non fa che confermarlo!

Il rombo di tuono all’inizio della title track è l’attacco perfetto per un disco che, appena finita l’intro, ci scaraventa con i Paradox in una tempesta lunga quasi un’ora di riff mostruosi e assoli impressionanti. Il tratto distintivo della band è sempre stato l’approccio melodico al thrash metal, che dà ai Paradox un leggero retrogusto power metal, soprattutto per via degli abbondanti giochi a due chitarre dalle linee mozzafiato. Anche stavolta non cambia nulla, solo che la complessità dei riff e gli assoli tecnici sono stati portati a un livello superiore, perché su Tales of the Weird Steinhauer si è trovato probabilmente il miglior partner alla chitarra di tutta la storia della band. Christian Muenzner (Obscura, Spawn of Possession, Necrophagist), come Marty Friedman nel 1990 con i Megadeth, ha soffiato nuova vita nei Paradox. Non è che ai due dischi precedenti, Electrify e Riot Squad, mancasse qualcosa, ma i tedeschi non suonavano così bene almeno da Heresy! Le dita di Muenzner hanno portato nei Paradox assoli strazianti che ammazzano dal primo all’ultimo pezzo. Shredding, sweeping e velocità supersonica sembrano non finire mai, eppure Christian riesce a scrivere con ogni assolo una storia nuova e diversa. La fusione tra linee melodiche di chitarra e voce e thrash aggressivo e veloce è di nuovo perfetta, e Charly, con la sua voce contagiosamente melodica nello stile di Dave White (Heathen) e del giovane James Hetfield, è ancora una volta convincente fino al midollo e vincente. Stavolta la band funziona in modo incredibile sia nei pezzi più lunghi e dal taglio più progressive (Tales of the Weird, Fragile Alliance, Brainwashed) sia nei rasa-tutto speed/thrash metal più semplici, «straight-to-the-point» (Brutalized, The Downward Spiral). Entrambi i «tipi» di Paradox riescono, grazie a un muro sonoro barocco, a una pletora di riff e a possenti armonie di chitarra, a creare un’atmosfera epica che pervade Tales of the Weird fin dai primi secondi. A questo contribuisce parecchio un basso vivo e in evidenza, il cui borbottio dinamico e movimentato completa e riempie bene le linee di chitarra; anche la batteria fa il suo lavoro in modo solido, anche se nel geniale gioco di infinite esplosioni chitarristiche finisce un po’ per perdersi. La produzione potente, che lascia a ogni elemento dei Paradox abbastanza spazio per brillare in tutta la sua grandezza, è l’ultimo fattore che mette Tales of the Weird sul piedistallo dei migliori dischi dell’anno scorso.

Con Tales of the Weird ai Paradox è riuscito di nuovo il colpaccio, la quarta volta di fila dopo la reunion. L’album fonde in modo brillante la vertigine tecnica di Heresy con l’aggressività thrash primordiale di Riot Squad ed è, insieme a Dark Roots of the Earth, probabilmente il miglior disco thrash del 2012. Gli si può rimproverare al massimo di essere più lungo di un minuto di troppo e di avere un paio di pezzi che agli altri non arrivano nemmeno alle ginocchia, ma anche questi «difetti», accanto agli altri pregi del disco, svaniscono nel nulla. Charly Steinhauser evidentemente non conosce il concetto di fermarsi: speriamo che l’operazione al cuore che ha subito di recente non fermi anche il ritorno dei Paradox sui palchi.

Autore: Rok Klemše

Tracklist:
1. Tales of the Wierd
2. Day of Judgement
3. Brutalized
4. Fragile Alliance
5. Escalation
6. Brainwashed
7. Slashdead
8. Zeitgeist
9. The Downward Spiral
10. A Light in the Black (bonus track giapponese)

Formazione:
Charly Steinhauer – voce, chitarra
Christian Muenzner – chitarra solista
Olly Keller – basso
Daniel Buld – batteria


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