Cherries And Broken Ass (EP)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: DiCose
Etichetta: AK Records
Uscita: 2011
Durata: 27:14
Voto: 3/5

I DiCose sono punk rocker calabresi con una spruzzata di hardcore, e il loro nichilismo ogni tanto, in una sparata di hit psichedelicamente gracchianti, riesce a far vibrare anche la trasmissione degli schemi old school dei Nirvana o persino degli Alice In Chains (Lucerna Tavioli, Sidewalks).

L’EP dal titolo scemo »Cherries And Broken Ass« è un manifesto di selvaggia garage, un tornado sgangherato e sbandierato ai quattro venti, che mette in mostra tutta la potenza di questo trio. La natura genuina dell’essenza del trio è catturata, e alla fine è questo che conta di più. Le urla vocali risultano fastidiose e minano con successo la spessa pellaccia anche dei timpani più resistenti. Se riesci a portare a termine la tua avventura d’ascolto di questo EP senza emorragie cerebrali, anche dopo l’acustica Bikini. Fast. Drive., sei un vero miracolo della scienza. Ma il bello di questa roba dalle strutture sonore alternative sta proprio nel fatto che, dentro un fastidio così sconfinato, si rivela una dose seducente di pungente cattiveria, che demolisce senza compromessi i tabù musicali con cui i DiCose rifilano bei scappellotti ai puristi della musica.

Gli strati di chitarra sono voluminosi e il muro di riff, puro terrorismo sonoro, sfiora già il fragore delle formazioni metal. Fruscii e stridii degli strumenti sono conservati per intero: la band ha registrato l’EP suonandolo alla maniera del garage, come in un concerto o, meglio, in una prova seria. Nonostante il fatto prevedibile che il gruppo non porti niente di nuovo all’orizzonte, convince proprio con la sua genuinità. Questa trasmette una dose azzeccata di aggressività indomabile e di dito medio alzato in aria con spirito ribelle, il tutto intrappolato in una sbruffoneria punk. Naturalmente non si sottrae agli inviti edonistici rivolti al gentil sesso a lasciarsi andare a eccessi di lussuria.

La band ha una bella base su cui potrà approfondire il proprio carattere musicale in futuro, ma dovrà comunque decidere se scrivere i testi in italiano o in inglese. I testi e già i titoli stessi dei pezzi non nascondono una parziale lucidità, che il loro principio rock del »calcio diretto nei denti« digerisce senza problemi, ed è un bel viatico. Speriamo però che l’album d’esordio porti più consolidamento interno del trio nella definizione dello stile musicale. L’EP dimostra infatti, con la sua diffusione di motivi dal carattere variegato (la confusione per fortuna non c’è), che i DiCose si stanno ancora un po’ cercando.

Formazione

Ghenaz – voce, batteria
SpAt – chitarra, basso, cori
Sir Witz – chitarra, basso, cori

Produzione

DiCose

Tracklist

1. Fandong
2. Fhranciskina’s Son
3. This Tuck-0
4. Ego Al Chiodo
5. Lucerna Tavioli
6. Sidewalks (You have to walk on the… eh!)
7. Bikini Fast Drive

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