G N’ R Lies
Artista: Guns N' Roses
Etichetta: Geffen Records
Uscita: 1988
Durata: 33:31
Voto: 3/5
Il secondo capitolo della saga dei Guns N’ Roses è il disco G N’ R Lies, o semplicemente Lies. Il seguito della storia di successo che la band aveva iniziato a scrivere con l’esordio Appetite For Destruction uscì nel 1988. Il disco è composto da otto brani nati in periodi diversi della vita della band.
I primi quattro pezzi portano il marchio della ruvidità e dell’energia grezza con cui la band, ai suoi esordi, prendeva d’assalto i palchi dei concerti. Le registrazioni erano già state usate per la prima volta nel 1986, quando i Guns pubblicarono un altro »mini-album« intitolato Live ?!*@ Like a Suicide, che gli garantì la possibilità di registrare il già citato esordio.
Dei quattro brani che formano la prima parte del disco, solo due sono originali: “Mama Kin” è opera degli Aerosmith, mentre “Nice Boys” è degli australiani Rose Tattoo.
La ferocia della prima parte “live” viene spezzata dalla dolce ballata “Patience”, scritta interamente dal chitarrista Izzy Stradlin. Con questo pezzo Izzy ci dice che nella vita serve anche un po’ di pazienza, altrimenti non si va da nessuna parte. L’esibizione acustica della band sale di livello con la scherzosa “Used To Love Her”. Molti pensano che racconti il rapporto con una delle ex ragazze della band, ma in realtà è una specie di addio al cane di Axl. Lungo la strada verso la fine del disco incontriamo anche “You’re Crazy”, stavolta in versione acustica, che segna l’addio ai temi da festaioli che avevano plasmato il disco d’esordio. Il picco della metà acustica è senza dubbio “One In A Million”, che per durata supera tutte le precedenti. Questo apice di poco più di sei minuti, ai tempi dell’uscita, fu trattato come uno sfogo razzista di Axl, in cui con numerosi insulti prende di mira quasi tutte le persone d’America che vivevano ai margini della società e che contribuirono a creare la giungla di cemento dei selvaggi anni Ottanta. Anche se nel testo viene chiarito che razzisti e radicali dovrebbero lasciarlo in pace, perché lui vuole solo vivere la sua vita, la canzone fu bersaglio di interpretazioni sbagliate e con la sua uscita sollevò un gran polverone. Axl ha respinto più volte indignazione e accuse, perché il pezzo nacque da esperienze vissute in prima persona. Nel testo Axl si limita a descrivere come, alla stazione degli autobus Greyhound di Los Angeles, osservasse i truffatori di strada (molti immigrati) che raggiravano ignari cittadini.
Anche se la maggior parte del disco è fatta di brani già usciti e di pezzi rimasti nel cassetto, nel catalogo della band occupa un posto importante. Con il nuovo materiale i Guns hanno infatti dimostrato di non essere solo una delle tante band che si aggiravano per il Sunset Strip di Los Angeles. Il disco è molto buono, ma purtroppo non regge il confronto con Appetite For Destruction, Use Your Illusion I e Use Your Illusion II. Lo consiglierei a ogni fan della band, perché contiene parecchi tesori, ma se i Guns N’ Roses li hai scoperti solo adesso, parti piuttosto da uno dei tre dischi citati sopra.
Formazione
- W. Axl Rose − voce, pianoforte in “One in a Million”
- Slash − chitarra solista, chitarra acustica solista nei brani 5-8
- Izzy Stradlin − chitarra ritmica, chitarra acustica ritmica nei brani 5-8, cori
- Duff McKagan − basso, chitarra acustica ritmica in “Patience” e “One in a Million”, cori
- Steven Adler − batteria, cori in “Patience”
Musicisti ospiti
- West Arkeen, Howard Teman, Rik Richards & Ray Grden
Produzione
Guns N’ Roses, Mike Clink
Tracklist
- “Reckless Life” (Hollywood Rose cover) 3:20
- “Nice Boys” (Rose Tattoo cover) 3:03
- “Move to the City” 3:42
- “Mama Kin” (Aerosmith cover) 3:57
- “Patience” 5:56
- “Used to Love Her” 3:13
- “You’re Crazy” 4:10
- “One in a Million” 6:10