Demo 2014

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Underground
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2014
Durata: 12:55
Voto: 4/5

Stavolta l’esplosione è arrivata dalle parti di Nova Gorica. Rustica e con un sound metal fino al midollo. La rinascita della old school va avanti, insomma. Le influenze delle band del celebre movimento chiamato New Wave of British Heavy Metal lasciano un nuovo segno indelebile anche sulla scena metal slovena. Stavolta a tradurre le conquiste di quel movimento nel proprio linguaggio musicale sono gli ambiziosi heavy metaller Underground di Nova Gorica.  Quando prendi in mano questo dischetto hai la sensazione di essere catapultato nel 2002, quando nascevano le prime registrazioni demo degli ottimi Negligence, revivalisti sloveni del thrash metal della Bay Area. Solo che dieci anni dopo il trend revivalista si sposta sull’ammiccare all’eredità dell’heavy metal old school. »Demo 2014« degli Underground trasmette  un grande entusiasmo, la sincerità  di una passione creativa, e il risultato è una vibrazione energetica rapace e magnetica che, con la sua onestà, in un attimo  porta chi ascolta a concentrarsi al 100% su quello che gira nel lettore. Di cuore, quindi, ce n’è in abbondanza. Gli Underground non inventano l’acqua calda, non portano nessuna rivoluzione musicale, ma affrontano tutto quello che fanno con grande dedizione e impegno sentito. Per questo hanno ripacchettato con successo ingredienti musicali noti da decenni, li hanno «ridipinti» e serviti in un modo che funziona, innegabilmente, a pieno sangue. Questo era il «vangelo» introduttivo.

»Demo 2014« è uscito nell’ultima decade di aprile di quest’anno. Autoprodotto. Contiene tre pezzi, prodotti con mestiere e molto bene. Soprattutto se ci aggiungi i (presunti) limiti di budget della band. Alla guida della produzione è intervenuto il batterista dei Chicksy Dicks, Urban Merhar, che col suo contributo dimostra di essere un tipo su cui vale la pena contare.  I rullanti hanno il suono giusto, attraverso il muro dei riff di chitarra la linea di basso riesce a farsi strada, e sopra a tutto questo svetta una voce autorevole, che comanda e domina, capace di raggiungere registri estremamente alti, come quelli toccati da Halfo0rd ai suoi tempi migliori, se non addirittura più su. Allo stesso tempo la voce mantiene sempre una forza espressiva marcata e la porta da un registro all’altro con qualità e grande sensibilità, conservando credibilità e sicurezza espressiva. È proprio da una voce così che dipende la grinta del dischetto, che alla base ha un’impronta (stilistica) retro.  Parliamo di una delle voci più alte del metal sloveno, che in ogni passaggio mantiene un’esplosività costante, risulta sicura nella furia e anche quando porta atmosfere sinistre. La produzione, insomma, distribuisce nel modo giusto i mattoni del quadro sonoro.

Gli Underground sono un quintetto impostato in modo classico. Le due chitarre si muovono nel segno delle conquiste delle band old school come Iron Maiden, Tokyo Blade, Satan, Blitzkrieg, Cloven Hoof, Diamond Head. Una dozzina di nomi sembrerebbe quasi troppo, ma insomma. Come punto di orientamento basterà.  Il finale del secondo pezzo, Texas Chainsaw Massacre, che nel riff d’apertura deve qualcosa di ispirazione a 23:58 degli Iron Maiden, ha volute variazioni vocali nell’ultima strofa che a tratti, a distanza di anni luce, ma comunque con una lieve eco, ricordano gli approcci di King Diamond / Mercyful Fate, il che contribuisce con gratitudine a sottolineare l’atmosfera da vampiresco »horror show« richiesta dal messaggio di questo brano.

Con »Demo 2014« gli Underground dimostrano che sulla scena sta salendo una nuova forza di una nuova generazione, che ha assorbito con tutto il cuore l’autenticità e la sincerità del contenuto primordiale del lavoro da pionieri delle band più importanti che hanno creato l’heavy metal quando era ancora giovanissimo e innocente.  Il quintetto ha un senso straordinario della musicalità, che combina in modo collaudato con frasi di chitarra solista che accendono. Le chitarre sono compatte nei riff, e tra i due chitarristi c’è una chimica creativa fatta di stimoli reciproci. Si sente nella cura con cui stendono ornamenti velocissimi di armonie ben costruite in terze e nell’intreccio di buon gusto di assoli potenti.

Gli Undergound hanno messo su »Demo 2014« tre pezzi di presentazione (espressivamente) alla pari che, con la loro forma compositiva di qualità e una produzione davvero coraggiosa, conquistano senza fatica chiunque cerchi un heavy metal dagli arrangiamenti classici, capace di unire con efficacia valore musicale e aggressività. Anche nella creazione dell’atmosfera gli Underground sono esattamente ciò che suggerisce il nome eloquente della band.  Pieni di incantesimi, occulto, misticismo  e un vero e proprio incubatoio di sensazioni di terrore e cattiveria. »Demo 2014« è  quindi un invitante annuncio dell’arrivo di un esordio in studio di altissimo livello, soprattutto se la band intende mantenere anche in futuro  questa ardente voglia di creare. Auguriamo loro il meglio.

Formazione

Mario Murgič – voce
Jernej Kranjec – chitarra 
Sani Może – chitarra 
David Rogič – basso
Aleks Legiša – batteria

Produzione

Urban Merhar

Tracklist

1. Burn in Fire (03:59)
2. Texas Chainsaw Massacre (04:08)
3. Horrors of the Past (04:43) 

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