San Di Ego

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: San Di Ego
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2014
Durata: 39:17
Voto: 3.5/5

Dischi positivi, pungenti e giocosi, che cercano ostinatamente un motivo per fare festa, spesso scarseggiano da morire. Fino a quando i rocker non si svegliano e non escono dalle loro tane.  La formazione della nuova super band rock San Di Ego affonda le radici nel periodo di turbolenze che nell’agosto 2012 ha investito i Requiem. In quel momento il cantante, polistrumentista, produttore e compositore Sergej Škofljanec e il bassista Martin Rozman rimasero senza datore di lavoro. Il compagno di band di Rozman nei Byllisi, Matic Ajdič, in quel periodo si dava un gran da fare a suonare standard hard rock con i C4, che ogni terzo giovedì del mese riempivano di brutto l’Orto bar. Il tempo era evidentemente maturo perché il trio si riunisse e trascinasse nell’impresa anche l’ottimo batterista Jure Doles! Ecco quindi nati i San Di Ego.

Quattro carismatici campioni del rock dai talenti e dalle virtù musicali insospettabili, carichi di esperienza e di un bel chilometraggio musicale macinato prima di approdare ai San Di Ego, si presentano sulla scena con un esordio in studio: un album hard rock bello impacchettato, di quelli tipici della regione geografica sul versante soleggiato delle Alpi. Questa tipicità la riconoscerebbe all’istante anche un sordo.

Già al primo ascolto distratto del disco è chiaro che la band ha le idee ben chiare negli arrangiamenti dei pezzi. Si affidano a una grande esperienza e a una raffinata attenzione, e il tocco di Sergej Škofljanec nel plasmare e dare forma agli arrangiamenti si sente chiaramente lungo tutto l’album. Non si può proprio ignorare la traduzione, o meglio il riconfezionamento, di certe figure melodico-ritmiche riconoscibili di valore hard rock pionieristico, che un tempo lontano furono fissate dai grandi modelli dei membri dei San Di Ego, come Deep Purple, Uriah Heep, Whitesnake, Led Zeppelin, Bad Company, ma anche Lynyrd Skynyrd. Questi spunti di ispirazione creativa sono inseriti nell’ossatura dei brani in un modo per cui non puoi proprio rimproverare loro di «copiare», anzi, prendono le dosi giuste e le traducono magnificamente in una lingua chiamata »San Di Ego rock’n’roll«. Incontrando il contenuto di questo lavoro, drizzeranno di sicuro le orecchie i fan di Šank rock, Wellblott, Chateau, Mary Rose, ma anche dei Requiem nel periodo degli album »Zadnja molitev« e »Fallen Angel«. La musicalità, il sentimento e di conseguenza il sound stesso, tipici di questo genere di album nati su suolo sloveno, si trasmettono attraverso i decenni anche all’esordio dei San Di Ego, per cui ha senso tracciare legami di parentela con la breve ma splendida parabola di una band come furono, nella seconda metà degli anni Ottanta da noi, i Rdeči baron.

Nei testi i San Di Ego sono diretti e senza peli sulla lingua. Anzi, di più. Alcuni brani hanno un taglio socialmente critico e impegnato, come l’opener Izbrisani e la conclusiva Zadnji cent, che porta uno dei ritornelli più impressionanti dell’album, vagamente imparentato con la filosofia di riff delle band hard rock europee alla Gotthard. Per il resto, la storia dei San Di Ego è soprattutto scherzosa, ottimista, ironicamente lucida, ma anche erotica e piccante. Come si addice a una ricetta rock ‘n’ roll messa a nudo. La succosità delle confessioni edonistiche tocca il suo apice nel valzer blues rock Pompin e subito dopo nel rocker graffiante e pungente Domina. Il ritornello del brano Sonce je tam, kjer si ti e lo sviluppo stesso del pezzo non è difficile collegarli al modo di comporre dei più tardi Uriah Heep, soprattutto nell’era degli album »Sea Of Light« e »Sonic Origami«; nel frattempo la band non ha dimenticato di creare un contrasto atmosferico tra il formato vocale di base di Sergej e le armonie vocali aggiuntive.  Nell’album non si può proprio non citare la riuscitissima cover del classico dei Bee Gees Stayin’ Alive, già di per sé uno dei vertici del disco »San Di Ego«. Proprio in questo pezzo Sergej Škofljanec con la sua prova fenomenale conferma di essere uno dei migliori vocalist hard rock e heavy metal sloveni del momento.

Considerando il nome e la reputazione dei singoli membri del quartetto, i San Di Ego hanno registrato l’album hard rock che ci si aspettava, forgiato secondo la ricetta tipica, quella che in una situazione simile ispira il marchio geografico di chi vive sul versante soleggiato delle Alpi. È un lavoro hard rock solido, dosato con cura e piacevole, che non porta con sé »eccessi« sperimentali, ma ricicla con abilità e traduce la forma del pionierismo hard rock nel proprio dossier musicale. La parte più consistente dell’attenzione espressiva va all’inseguimento della compattezza melodica e all’esposizione della rapace fretta adrenalinica del principio rock’n’roll. “Tutto in uno” riassume la conclusione che “San Di Ego” è un album hard rock sloveno di qualità.

Formazione

Sergej Škofljanec – voce, chitarra acustica
Matic Ajdič – chitarra, voce di accompagnamento
Martin Rozman – basso, voce di accompagnamento
Jure Doles – batteria 

MUSICISTI OSPITI:
Matej Zalar – voce di accompagnamento
Aleš Klinar – voce di accompagnamento
Tadej Vasle – voce di accompagnamento
Vojo Djuran – voce di accompagnamento 

Produzione

Sergej Škofljanec

Tracklist

1. Izbrisani
2. Sonce je tam kjer si ti
3. To je to (za ta denar)
4. “Copata”
5. Stayin’ Alive
6. Pompin
7. Domina
8. Od nebes do pekla (in nazaj)
9. Naš šef
10. Zadnji cent 

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