War Of Kings

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Europe
Etichetta: UDR
Uscita: 2015
Durata: 49:04
Voto: 4/5

Il decimo album in studio dei veterani hard rock svedesi Europe, intitolato “War of Kings”, è stato registrato allo studio PanGaia di Stoccolma, in Svezia, sotto la bacchetta del produttore Dave Cobb (Rival Sons); come ingegnere del suono ha collaborato anche John Netti.

Le undici nuove canzoni confermano il fiuto perfetto della band per le melodie che ti si appiccicano in testa, cariche però di un voltaggio a ottani di pura energia hard rock, spinta da un cuore di musica blues. Un disco dallo sguardo cupo. Rispetto a »Bag of Bones«, la componente blues nei brani nuovi sporge in generale meno, il che non vuol dire che gli Europe abbiano per caso sforbiciato gli elementi blues su »War of Kings«. Il nuovo album porta con sé un senso di maggior valore musicale, diciamo pure di definizione melodica, rispetto a »Bag of Bones«. Dagli esperimenti sonori degli album del nuovo millennio, fino alla svolta con »Last Look at Eden« e »Bag of Bones«, dove la band aveva prima trovato la giusta produzione organica, guardando alle proprie radici musicali, sul nuovo disco tornano le sensazioni di maggiore contagiosità melodica nei ritornelli cantabili, di cui gli Europe erano pieni zeppi all’apice del loro successo commerciale. Ma i tempi sono altri. La melodia si sviluppa soprattutto dentro un’atmosfera tremendamente cupa, in cui non manca un senso di angoscia e solitudine. È un album molto malinconico. I brani sono, di regola, costruiti su tonalità minori. Anche stavolta la band non nasconde la sua irrimediabile fascinazione per i giganti del rock ‘n’ roll come Deep Purple e Rainbow. La morsa della chitarra grassa e rustica, dal suono organico, di John Norum, unita alle linee corpose dell’organo Hammond, è la forma base di un massiccio muro sonoro in cui si incastona la voce inconfondibile di Tempest. La conclusiva Light Me Up, con un tocco funky in più, esprime invece lo stuzzicante legame di alcuni membri della band con la loro passata collaborazione con Glenn Hughes.   Light Me Up ha un ultimo terzo drammatico in modo eccezionale, dove l’elemento malinconico rifiorisce a pieno e porta l’album a un momento catartico. Il connubio tra il suono dell’Hammond e il chitarrismo di Norum resta un elemento di grande fascino per la band anche in età matura.

Il nuovo album mostra il cuore della band nella ricerca di un principio di realizzazione spudoratamente autentica delle sensazioni che scorrono attraverso i musicisti nel momento in cui vogliono far rivivere suonando un dato stato d’animo. Così autentico era già il predecessore »Bag of Bones«. Uno dei momenti più intimi, per quanto riguarda il valore del messaggio poetico, è il brano Priase You, a cui nella seconda metà del disco si affianca la sensualissima Angles (with Broken Hearts). In entrambi i pezzi la band gioca con forti sbalzi di umore, che ondeggiano da sfumature organiche e raffinate, in cui John Norum, con una pletora di finezze negli abbellimenti di chitarra, e un Joey Tempest vissuto con passione, civettano in modo particolarmente intimo con il blues, fino a un’iperplasia di riff massicciamente distorti (in Praise You)!  

Il brano Rainbow Bridge, con un mucchio di arabeschi nei motivi portanti, richiama ovviamente classici del calibro di Stargazer (Rainbow), e forse è anche per questo che la band ha dato al pezzo un titolo del genere. Se riuscite a mettere le mani sull’edizione limitata, proprio in coda all’album vi accoglierà come bonus track la strumentale Vasastan. Qui a prendersi la scena è Norum. Si tratta di un ottimo strumentale, che vale da solo l’investimento nella versione “digipack” dell’album!

Che »War of Kings« sia un album molto cupo, diciamo pure malinconico nello sguardo, ma un hard rock di razza pura, lo annuncia già la title track d’apertura. Quello che non annuncia, invece, è che si tratta di una raccolta di brani di qualità straordinariamente uniforme, senza tentennamenti negli arrangiamenti o nell’espressione delle idee. Evidentemente gli Europe hanno trovato un bel po’ di ispirazione e hanno creato un album molto dinamico e, nei motivi portanti, vario e convincente.

»War of Kings« mostra tutta l’esperienza della band, e con il nuovo album gli Europe mantengono la credibilità di carriera costruita su un corpus di lavori in studio solidi nella loro prima era. A rimetterli su questi binari è stato »Bag of Bones«, e »War of Kings« li ci tiene più che bene. È un disco straordinariamente bello e rifinito, che non risparmia autenticità di emozioni e un suonare sensibile e raffinato. I nuovi brani hanno il pedigree dell’ottimo collante per le scaletta dei concerti, quando gli Europe li porteranno dal vivo insieme ai classici più riconoscibili della loro carriera. 

Formazione

Joey Tempest – voce
John Norum – chitarra
Mic Michaeli – tastiere
John Leven – basso
Ian Haugland – batteria

Produzione

Dave Cobb

Tracklist

01. War Of Kings
02. Hole In My Pocket
03. The Second Day
04. Praise You
05. Nothin’ To Ya
06. California 405
07. Days Of Rock n Roll
08. Children Of The Mind
09. Rainbow Bridge
10. Angels (With Broken Hearts)
11. Light It Up

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