Bang, Zoom, Crazy… Hello
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Cheap Trick
Etichetta: Big Machine Records
Uscita: 2016
Durata: 39:41
Voto: 4/5
»Bang, Zoom, Crazy… Hello« è, nero su bianco, il diciassettesimo album in studio degli indistruttibili, eternamente monelli diavoletti americani del rock’n’roll che non conoscono penitenza: i Cheap Trick. Gli anni scorrono in silenzio e con gli anni la band ha rallentato un po’. Capita. Niente di nuovo e del tutto naturale. Per questo anche i nuovi dischi in studio escono a intervalli sempre più lunghi. Ai Cheap Trick ci sono voluti sette anni per portar fuori dallo studio un album nuovo. Oggi la band è ancora in formazione ufficiale con il membro originale Bun E. Carlos, anche se il tipo dal 2010 non registra e non suona più dal vivo con loro. Uno status strano, ma ultimamente il mondo del rock’n’roll è sempre più carico di stranezze dagli sviluppi più imprevedibili: mi viene in mente solo l’attuale farsa degli AC/DC. Comunque sia, da ormai sei anni di fila il posto del Bun »a riposo« lo occupa il nuovo arrivato Dexx Nielsen, che infatti ha suonato la batteria in tutto il nuovo album dei Cheap Trick.
Con il nuovo album i Cheap Trick consegnano un altro documento in studio di prima categoria, armato fino ai denti di tutti i marchi di fabbrica di questa band. È una genuina variazione sul rock’n’roll che, in modo incredibilmente riuscito e unico, fonde l’alta musicalità di band modello come The Beatles e Queen con la magia sfrontata da monelli degli The Who. Questa formula è poi intrisa di una bella dose di sfottò scintillante e lucidissimo, cioè di continue gag umoristiche, di cui sono carichi i testi della band, che con la solita maestria il fenomenale cantante Robin Zander rende vivi e fa prendere vita attraverso la sua interpretazione con una partecipazione incredibile. I temi dei testi confermano che la band (almeno nella testa) non invecchia per niente e che in testa le frullano di continuo potenti »scemenze« da stalloni ventenni.
Quindi? Eccola qui, la vecchia e ben nota irruenza rock diretta e il voltaggio energetico a sangue pieno delle frasi di chitarra di Rick Nielsen, semplici ma sempre incredibilmente efficaci e seducenti; la voce da camaleonte »dai mille volti« dello straordinario Robin Zander, uno dei cantanti più forti per espressività ed esecuzione nella storia del rock’n’roll; e l’ossatura velenosamente potente di una sezione ritmica solidamente definita, che strappa e taglia attraverso il muro di riff in cemento armato delle chitarre di Nielsen. La band ha messo insieme 12 composizioni eccellenti, in cui, come detto, l’alto senso musicale che i Cheap Trick hanno sempre implementato così efficacemente negli arrangiamenti si completa alla perfezione con la dimostrazione di una scarica di adrenalina arrogantemente monella, il colpo di un rock’n’roll a briglia sciolta.
L’album ha per lo più potenti »croccantini« rock, ma qua e là viene tenuto a freno da momenti più calmi, in cui Zander si trasforma di colpo in un romantico dal cuore spezzato (Sing My Blues Away, e When I Wake Up Tomorrow, primo singolo dell’album). Il singolo malinconico, When I Wake Up Tomorrow, arrangiata magistralmente e persino lievemente oscura, nei contenuti sorprende parecchio, perché nel resto del disco non c’è nemmeno un brano che le somigli. Per questo il pezzo, in quanto primo singolo, poteva (erroneamente) far presagire una storia in studio completamente diversa. Ma non è andata così. Il rock’n’roll ad alto numero di ottani, con le caratteristiche inconfondibili della band, torna a cavalcare con grinta e, nei suoi colpi rock sfrenatamente potenti, non si ferma nemmeno per un briciolo di secondo.
Nell’album è finita anche una cover interessante di The In Crowd. È un pezzo scritto nel 1964 da Billy Page, e il primo al mondo a eseguirlo fu Dobie Gray , che questo brano, nell’originale salato di motown, lo registrò anche per il suo album »In Crowders That Go Go«. I Cheap Trick l’hanno riarrangiata letteralmente »a modo loro«. Con la loro regia pensi che gli autori siano loro, tanto efficacemente l’hanno cucita addosso al carattere autentico del loro rock’n’roll.
La produzione è infernalmente viva. La vecchia scuola dei membri temprati della squadra semplicemente non può e non sa rinnegarsi. Né a livello di idee, né di produzione. Sanno esattamente come muovere le mosse perché il rock’n’roll funzioni al meglio nel loro mestiere musicale. »Bang, Zoom, Crazy,… Hello« è un prodotto rock’n’roll a sangue pieno e irruente, dalla testa ai piedi dedicato al grande carisma dell’unico dossier musicale della band, e con cui vi rotolerete senza freni attraverso un sacco di giri consecutivi di questo disco nei vostri lettori CD. Un album che si porta dietro l’irruenza giovanile fin dentro gli anni della maturità della band. Registrato con una tale fiamma che sembra che per i Cheap Trick sia ancora il 1977.
Formazione
Robin Zander – voce, cori, chitarra nel brano n. 4
Rick Nielsen – chitarra, cori
Tom Petersson – basso, cori
Daxx Nielsen – batteria, cori
MUSICISTI OSPITI:
Wayne Kramer – chitarra nel brano n. 4
Tim Lauer – tastiere
Zac Rae – tastiere
Bennett Salvay – tastiere
Johnny Keach – cori
Chris Deaton – cori
Julian Raymond – cori
Produzione
Cheap Trick
Tracklist
1. Heart on the Line
2. No Direction Home
3. When I Wake Up Tomorrow
4. Do You Believe Me?
5. Blood Red Lips
6. Sing My Blues Away
7. Roll Me
8. The In Crowd
9. Long Time No See Ya
10. The Sun Never Sets
11. All Strung Out