Little Fictions

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Elbow
Etichetta: Polydor Records
Uscita: 2017
Durata: 48:25
Voto: 4/5

Gli Elbow, una delle band alternative rock più pregevoli e particolari del Regno Unito, tornano quest’anno con un nuovo album in studio intitolato »Little Fictions«. La band, attiva dal 1997, cioè da ben 20 anni sotto il nome Elbow (anche se i membri suonavano insieme già da parecchio prima), continua a coltivare con il nuovo disco un’impasto sonoro sottile e unico nel suo genere, dove regna l’estetica raffinata di un’esperienza musicale fatta di emozioni in fila, malinconia e struggimento! Anche »Little Fictions« evoca sensazioni mistiche, parla spesso in modo intimo, quasi timido, ma anche sognante. Gli Elbow restano maestri nel fondere con una morbidezza incredibile la bella varietà dei pastelli del loro paesaggio sonoro, che apre una nuova avventura in un universo artistico unico e difficile da afferrare.

Anche stavolta Guy Garvey ora strizza l’occhio a Peter Gabriel (solista, Genesis), ora a Gary Brooker (Procol Harum): il suo timbro vocale resta, nel panorama alternative rock contemporaneo, un unicum perfetto, che si troverebbe a meraviglia anche in band che creano sulla scia delle conquiste tradizionali del progressive rock britannico.

Come ormai ci si aspetta dal pragmatismo sonoro degli Elbow, anche »Little Fictions« regala un concentrato sonoro incredibilmente sensuale e succoso, fatto di calore di produzione, vitalità organica di timbri naturali e morbido velluto. L’album porta, in tante anse ripetitive, un momento di stato d’animo attraverso cui scivoli senza sforzo in stati di estasi dell’anima, o meglio nel grembo di esperienze »trip-iche«. Una nota di psichedelia è sottilmente intessuta nel carisma dei brani.

Nel ruolo chiave degli arrangiamenti si danno la mano soprattutto il pianoforte e una struttura ritmica ripetitiva, come lo spazzolare timido nella dolce, sognante, malinconica e graziosa Trust the Sun. La voce unica di Garvey è comunque al centro dello sviluppo dell’album. Gli Elbow maturano. Il momento trascendentale delle atmosfere mistiche sgorga sul disco all’improvviso. Succede con l’opener Magnificent (She Says), dove la band impressiona con un sottile senso della crescita graduale dell’atmosfera mistica. Di cerchio in cerchio. Il ruolo chiave spetta alla linea di basso piena e calda dal punto di vista musicale, mentre a creare il momento di mistero ci pensano l’uso delle tastiere e dei loop ripetuti. La band propone lo stesso formato compositivo anche nel seguito,  nel primo singolo del nuovo album, intitolato All Disco, ottenendolo però in modo un po’ più vivace e giocoso, proprio grazie all’approccio vocale di Garvey. Con la differenza che gli Elbow raggiungono la solennità dell’atmosfera nell’opener Magnificent con l’integrazione graduale di elementi orchestrali, mentre in All Disco (brano ispirato alla figura di Black Francis dei Pixies) lo fanno con armonie vocali aggiunte, sostenute anche dall’uso del vocoder.

»Little Frictions« è il seguito maturo della storia artistica del predecessore »Take Off And Landing of Everything« (2014). Il nuovo album è intriso di minimalismo artistico, fatto di mosse compositive brevi e concise e di passi d’arrangiamento dosati con finezza, in cui gli Elbow mantengono con maestria il filo rosso di una carta d’identità musicale unica e originale.

Chi ama gli Elbow andrà matto per »Little Fictions«, perché prolunga e approfondisce l’esperienza esoterica del galleggiare extraterrestre del predecessore  »Take Off And Landing of Everything«, portando però in dote un nuovo bagaglio di varietà d’idee e una dose ancora maggiore di raffinatezza sensuale che, proprio per la sua delicatezza teatrale e la sua melodiosità, colpisce ancora più in profondità e si attacca addosso. In questo senso gli Elbow hanno centrato un nuovo traguardo di maturità nella loro evoluzione artistica, e »Little Fictions« è, in una parola, un nuovo splendido successo e un brillante gioiello artistico della band, che di sicuro ti resterà »incastrato« nel lettore CD per un bel pezzo.

Elbow – Magnificent (She Says), video ufficiale:

Formazione

Guy Garvey – voce
Craig Potter – tastiere
Mark Potter – chitarra
Pete Turner – basso
Alex Reeves – batteria, percussioni

MUSICISTI OSPITI:
Halle Orchestra – archi
London Contemporary Voices – cori

Produzione

Craig Potter

Tracklist

1. Magnificent (She Says)
2. Gentle Storm
3. Trust the Sun
4. All Disco
5. Head For Supplies
6. Firebrand & Angel
7. K2
8. Montparnasse
9. Little Fictions
10. Kindling

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