Endure And Survive
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Bayley, Blaze
Etichetta: Blaze Bayley Recordings
Uscita: 2017
Durata: 47:30
Voto: 3.5/5
Se c’è qualcuno che è »l’uomo che non morirà« e se c’è qualcuno che è »testardo e sopravvissuto a tutto« (tra alti e bassi lungo la sua strada), quello è senza dubbio il leggendario Blaze Bayley. Sì, proprio l’uomo che ha tappato il buco vocale nei titanici Iron Maiden tra il 1994 e il 1999 e ha lasciato la sua firma su due album di quella che, sotto molti aspetti, resta una delle più grandi formazioni heavy metal di tutti i tempi, ancora capaci di spaccare tutto.
Con il passare degli anni, tra uscite discografiche e una band di supporto che ormai da un po’ non cambia, Blaze Bayley si è trasformato in un artista da club di grande successo. Un po’ ci mette del suo la reputazione di ex cantante degli Iron Maiden: i fan si aspettano sempre almeno due o tre pezzi degli Iron Maiden co-firmati da Blaze Bayley e vengono al concerto anche solo per quelli. In ogni caso, il suo stile è in qualche modo cementato già dal debutto uscito nel 2000, non cambia granché e negli spunti di partenza ricorda, ah, avete indovinato. Gli Iron Maiden, ovviamente.
Blaze probabilmente non ripeterà mai più i momenti compositivi più forti, come quelli del debutto »Silicon Messiah« o, poco dopo, dei due album eccezionali »Man Who Would Not Die« e »Promise And Terror«. Allo stesso tempo, ci auguriamo ovviamente che un esperimento come »The King Of Metal« non abbia mai più un successore. Forse »The King of Metal« doveva uscire così com’è proprio perché Bayley capisse quali punti della sua rinnovata visione musicale dovesse ancora affinare per giustificare la propria credibilità artistica nell’integrazione delle novità.
Lo ha corretto con decisione »Infinite Entanglement«, ma »Endure And Survive«, ancora più dentato a livello di energia, è, senza giri di parole, un album ancora migliore. Insomma: Blaze Bayley cavalca di nuovo con piena sicurezza i filoni classici della vecchia scuola heavy metal, e non è certo difficile ritrovare parentele con gli album degli Iron Maiden »The X Factor« e »Virtual XI«, così come con i momenti più impressionanti della carriera solista di Blaze Bayley. Questo significa che »Endure And Survive« è ancora una volta un ottimo risultato per »quel metallaro nanerottolo, apparentemente brontolone in eterno, ma indomito«. Bayley è riuscito a integrare in modo molto efficace nella tradizione classica della vecchia scuola del metal britannico armonie vocali di accompagnamento, passaggi acustici e l’innesto di fisarmonica e violino (la ballata acustica Remember), e anche sul piano della produzione si sente uno spazio di manovra negli arrangiamenti sfruttato con compattezza e riempito in modo efficace anche dal punto di vista sonoro.
Inni e fragore bombastico non mancano nemmeno stavolta, mentre l’approccio vocale di Blaze, leggermente cupo, scuro e cavernoso, ma estremamente autorevole e dal timbro unico, torna a prendersi il centro della scena. Vuol dire che i brani sono scritti su misura per il cantante e che le melodie dei ritornelli sono scelte con grande abilità e ti catturano all’istante mentre ascolti questo disco. Con grande convinzione.
Blaze e la sua squadra hanno riversato in questo lavoro una bella varietà di idee. Si sente che il legame tra Bayley e l’ottimo chitarrista degli Absolva Chris Appleton si è rafforzato ancora, e lo si nota anche negli arrangiamenti, impacchettati con grande maestria, della composizione vera e propria. Gli assoli di Appleton non si erano mai legati così bene al cuore dei brani, e anche i passaggi armonici e la costruzione atmosferica delle parti d’apertura e di chiusura dei pezzi prendono con grande convinzione una forma molto più compatta.
Con l’eccezione dell’ultimo brano, Together We Can Move The Sun, che ha un’apertura e poi un finale meno espressivi e un po’ tirati per le lunghe e che poteva benissimo durare la metà (vabbè, evidentemente il messaggio del concept richiedeva un arrangiamento del genere), il resto dell’album è in realtà compositivamente impeccabile. Il pezzo folk acustico Remeber, per esempio, dà vita in modo efficace allo sviluppo atmosferico del disco. La ricetta da vecchia scuola nelle mani di Blaze Bayley e compagni riporta l’artista, con questo nuovo album, ai suoi momenti creativi migliori. Speriamo che mantenga una simile cultura compositiva anche per l’ultimo capitolo della trilogia concettuale. Nel frattempo, ascolteremo sempre volentieri questo secondo capitolo, cioè ovviamente il nuovo album »Endure And Survive«.
Blaze Bayley – Endure And Survive (video ufficiale):
Formazione
Blaze Bayley – voce
Chris Appleton – chitarra, cori
Karl Schramm – basso, cori
Martin McNee – batteria
MUSICISTI OSPITI:
Luke Appleton (Iced Earth, Absolva) – cori
Michelle Scariotta – chitarra acustica, cori, voce narrante
Jo Robinson – cori
Mel Adams – cori
Liz Owen – cori
Thomas Zwijsen – chitarra acustica
Anne Bakker – violino, cori
Corvin Bahn (Uli Jon Roth) – fisarmonica
Aine Brewer – voce narrante
Rob Toogood – cori
Produzione
Chris Appleton & Blaze Bayley
Tracklist
1. Endure and Survive (4:36)
2. Escape Velocity (3:28)
3. Blood (4:41)
4. Eating Lies (4:49)
5. Destroyer (4:31)
6. Dawn of the Dead Son (5:30)
7. Remember (4:06)
8. Fight Back (3:32)
9. The World Is Turning the Wrong Way (4:36)
10. Together We Can Move the Sun (8:15)