Asking Alexandria convincono anche la seconda volta (2017)
Autore: Primož Novak
Luogo: Kino Šiška / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 10.03.2017
Pubblico: 600
Prezzo del biglietto: 25€/28€
Il grande exploit del quintetto boyband inglese Asking Alexandria dura ancora. Quando nel 2013 sono venuti per la prima volta in Slovenia, hanno riempito più che bene il palco estivo del Gala Hala a Lubiana. Due anni dopo la band ha perso il cantante Danny Worsnop, sostituito per un breve periodo da Denis Stoff, che ha registrato l’album The Black. Stoff è entrato in modo dignitoso nelle scarpe di Worsnop, ma per molti non era abbastanza adatto. Poi un altro cambio: è tornato Worsnop, che nel frattempo aveva provato a guadagnarsi il pane con la carriera solista. Gli Asking Alexandria potevano partire per il tour europeo solo con un po’ di buone speranze.
Davanti al Kino Šiška all’inizio non si vedeva molta gente. Anche il parcheggio era mezzo vuoto. Ma dentro era tutta un’altra storia. Sotto il palco c’era un mare di fan minorenni della band. Si vedeva anche qualche genitore venuto ad accompagnare i figli. Il tutto ricordava parecchio il concerto degli RBD di qualche anno fa al Tivoli, o quello di qualche boyband tipo One Direction e compagnia.
Gli Asking Alexandria si sono portati dietro altre due band promettenti. A scaldare il pubblico per primi sono stati gli inglesi Silent Screams, che hanno mostrato il lato un po’ più aggressivo del metalcore. Il tocco in più è arrivato dal bassista, che ha messo le voci melodiche. C’era anche un po’ di melodia a smorzare la botta. I Silent Screams non avevano il suono migliore, ma da quanto suonato la band ha mescolato bene aggressività e dolcezza, anche se per gli intenditori di metalcore non è una band che porta niente di nuovo. Va però lodata la loro energia: la prima band di supporto spesso fa il suo set in modo piuttosto di routine.
Con gli americani The Word Alive la musica è diventata più melodica e cantabile. Anche il suono è migliorato e la reazione del pubblico è stata ancora migliore che con la prima band. The Word Alive, che avevano già presentato al pubblico sloveno l’anno scorso come spalla dei Parkway Drive a Maribor, hanno convinto anche stavolta, anche se la voce del cantante a tratti sembrava stanca. In generale l’esibizione è stata energica e la comunicazione col pubblico più che all’altezza. Si vedeva che The Word Alive investono tanto nel loro show. Di sicuro la band ha mostrato un buon senso per la melodia e per i ritornelli, che qualcuno cantava a squarciagola. The Word Alive erano romantici, ideali per una festa degli innamorati o una commedia romantica. Niente botte pesanti in primo piano: la band preferisce puntare sulle emozioni.
Verso le 22:30 sono saliti sul palco gli Asking Alexandria. Il pubblico saltava come impazzito fin dalla prima nota e la band ha messo in piedi un vero e proprio show in stile grandi nomi del rock. Sul suono niente da dire, e va lodata soprattutto l’illuminazione, colorata come una mostra di tulipani. Con i primi pezzi più pestati gli Asking Alexandria hanno mostrato la loro buona forma, il loro affiatamento e la loro esperienza. Nei brani più calmi si è messo in luce il cantante Danny Worsnop, che ha dimostrato le sue doti vocali. Per ingraziarsi ancora di più il pubblico, Worsnop ha anche preso in mano la chitarra e ha portato la scaletta al picco emotivo con la ballata Moving On. Come si addice a un vero show, di quelli che ricordano certi nomi di spicco dell’hard rock, in mezzo c’erano ovviamente un sacco di discorsi al pubblico e un breve assolo di batteria. A tratti sembrava che la musica fosse secondaria, perché in primo piano c’era l’animazione del pubblico. Gli Asking Alexandria con la loro musica non scoprono niente di nuovo. Il tutto è studiato con cura. I pezzi spiccano per i ritornelli cantabili, mentre distorsioni e sezione ritmica pestata fanno scatenare il pubblico, che ha accolto la band più che calorosamente. La prima metà della sala era così stipata che nell’altra metà si poteva passeggiare tranquillamente. In una buona ora, con dodici brani, gli Asking Alexandria hanno presentato una panoramica dei primi tre album, quelli con Worsnop alla voce, lasciando da parte l’ultimo lavoro.
Gli Asking Alexandria hanno entusiasmato anche la seconda volta. Sono riusciti ad allungare il repertorio e, con una gran forma, hanno dimostrato che per ora gli anni non si fanno sentire. Per la band si può prevedere un futuro luminoso, anche se sembra che abbiano già raggiunto il loro apice …
foto: Klemen Udovč
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