Chicago at Carnegie Hall
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Chicago
Etichetta: Columbia Records
Uscita: year
Voto: 4.5/5
»Chicago at Carnegie Hall«, ufficiosamente chiamato dai fan anche »Chicago IV«, è stato il primo album dal vivo, nonché doppio, dei giganti americani del jazz rock (poi diventati pop rock) Chicago, che all’epoca, sulla scia dei primi tre dischi in studio, raccoglievano un successo artistico e commerciale inaspettato. Nell’aprile del 1971 i Chicago furono la prima rock band a esibirsi nella prestigiosa Carnegie Hall, e lo fecero con un repertorio sterminato che ha chiesto a tutti e sette i membri fino all’ultimo atomo di energia.
All’uscita questo documento dal vivo soffriva di una produzione scadente, anche perché l’acustica della Carnegie Hall di allora non era fatta per il concept di una rock band, per quanto questa potesse vantare una ricca sezione di fiati. Grazie alla Rhino Records, che nel 2005 ha ripubblicato l’album in versione tripla, la produzione ha vissuto una vera rinascita grazie al nuovo missaggio, che regala un ascolto decisamente migliore, soprattutto per la nitidezza dei singoli strumenti della sezione fiati.
L’album è stato registrato nel corso di tre concerti alla Carnegie Hall a supporto di »Chicago III« (1971) e contiene il meglio dei Chicago dei primi tre dischi, con pezzi come »Does Anybody Really Know What Time It Is«, »I’m a Man«, »Make Me Smile«, »Questions 67 and 68«, »Sing a Mean Tune Kid«, per citarne solo alcuni. Tutti e tre i cantanti principali, cioè il bassista Peter Cetera, il chitarrista Terry Kath e il tastierista Robert Lamm, erano in splendida forma, mentre la sezione fiati è un capitolo a parte quanto a eccellenza. Alcune esecuzioni contengono vari tipi di sezioni improvvisate, tra cui anche una lunga intro separata a »Does Anybody Really Know What Time It Is«, con diverse forme strumentali libere.
Non tutte queste sezioni strumentali sono ugualmente interessanti, e alcune, soprattutto quelle che sono più che altro un accordare gli strumenti, a tratti possono irritare per quanto sono tirate per le lunghe: è l’unico neo di questo documento dal vivo per il resto entusiasmante. Per tutto il resto, però, »Chicago at Carnegie Hal« è un’ottima occasione per tutti quelli che vogliono rivivere i Chicago del primo periodo, quando non erano ancora commercializzati fino all’eccesso e riuscivano a far gola anche a più di un appassionato di musica un po’ più esigente, soprattutto dalle parti del jazz rock fusion e del progressive rock.
https://www.youtube.com/watch?v=jsNCHg0E3RQ
Formazione
Peter Cetera – bas kitara, vokal
Terry Kath – kitara, vokal
Robert Lamm – klaviature, vokal
Lee Loughnane – trobenta, tolkala, kitara, spremljevalni vokal
James Pankow – trombon, tolkala
Walter Parazaider – pihala, tolkala, spremljevalni vokal
Danny Seraphine – bobni
Produzione
James William Guercio
Tracklist
CD1
1. In The Country – 10:35
2. Fancy Colours – 5:15
3. Does Anybody Really Know What Time It Is? (Free Form Intro)- 6:21
4. Does Anybody Really Know What Time It Is? – 3:26
5. South California Purples – 15:35
6. Questions 67 and 68 – 5:36
7. Sing A Mean Tune Kid – 12:54
8. Beginnings – 6:27
CD2
1. It Better End Soon – 1st Movement – 2:55
2. 2nd Movement (Flute Solo)- 5:00
3. 3rd Movement (Guitar Solo) – 2:43
4. 4th Movement (Preach)- 3:09
5. 5th Movement – 2:08
6. Introduction – 7:10
7. Mother – 8:21
8. Lowdown – 3:58
9. Flight 602 – 3:31
10. Motorboat To Mars – 3:00
11. Free – 5:15
12. Where Do We Go From Here – 4:08
13. I Don’t Want Your Money – 5:23
CD3
1. Happy Cause I’m Going Home – 7:56
2. Make Me Smile – 3:31
3. So Much To Say, So Much To Give – 1:00
4. Anxiety’s Moment – 1:09
5. West Virginia Fantasies – 1:31
6. Colour My World – 3:26
7. To Be Free – 1:22
8. Now More Than Ever – 3:26
9. A Song For Richard And His Friends – 6:58
10. 25 or 6 to 4 – 6:35
11. I’m A Man – 8:51