Devil’s Gift

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Jaded Heart
Etichetta: Massacre Records
Uscita: 2018
Durata: 51:05
Voto: 4/5

Gli hard rocker tedeschi Jaded Heart, longevi come pochi, che tra anni di attività e cambi di formazione sono diventati piano piano un progetto musicale svedese-tedesco, tornano a soli due anni dall’uscita di »Guilty By Design« con il suo successore, »Devils’ Gift«.

Suono e stile restano una costante. Anche per la rifinitura finale del sound di questo album ci ha messo lo zampino Erik Martensson (Eclipse). I Jaded Heart, che di chilometri sulla scena rock internazionale ne hanno macinati parecchi, negli ultimi anni, soprattutto grazie al sodalizio in studio con Martensson, hanno fatto un netto »salto di qualità« sonoro, anzi diciamo meglio: una rinfrescata, un upgrade del suono. Devil’s Gift segue l’aggressività bombastica del predecessore »Guilty By Desing«.

È incredibile come a una band che continua a restare ingiustamente ignorata sulla scena non manchino mai l’ispirazione e la freschezza creativa. I Jaded Heart, dopo tutti questi anni di duro lavoro e lo status di »band eternamente all’ombra«, scrivono, suonano e creano ancora con un sacco di grinta e passione.  Pubblicano album in studio con regolarità, infatti. Si vede che ormai da tempo la band non si fa più il sangue amaro per questo sfortunato status di eterno piccolo gruppo da club  e si dedica semplicemente alla musica. »Devil’s Gift« offre così una compattezza espressiva notevole, una disposizione degli strumenti dal suono contrastato, con la voce inconfondibile di Fahlberg al centro della scena. Devil’ Gift ha un suono vivo, organico. È il secondo album con due chitarre e i Jaded Heart sono più che soddisfatti dell’effetto. Il suono è duro, massiccio. Le due chitarre sono sempre in interazione, si completano con abilità tra fughe sosoliste ed escursioni in armonie a tre voci.  Il marchio di fabbrica dell’album è quindi il suono delle chitarre, che sono » alla tedesca« cattive, taglienti, tiratissime e dal sound decisamente »schiacciato«, mentre i brani, uno dopo l’altro, sfornano un risultato musicale eccellente che, insieme a una produzione rinfrescata, avvicina i nuovi Jaded Heart all’approccio scandinavo all’hard rock melodico.  Gli assoli sono una vera rapsodia per le orecchie. Con un sacco di trucchi e soluzioni neoclassiche, come quelli che si sentono per esempio in Scream Of Anger.  

Devils’ Gift mantiene quella compattezza artistica per cui i Jaded Heart sono famosi da sempre. La band resta un indirizzo sicuro per album di melodic rock di altissimo livello. Ancora una volta un disco perfezionista fino al midollo, con un suono mixato in modo eccellente, che trabocca di vitalità e ovviamente è pomposissimo, e raggiunge il culmine atmosferico in ritornelli altamente contagiosi. Nella nuova fase la band si sente splendidamente a suo agio nella direzione musicale scelta e di sicuro ci resterà anche in futuro. Speriamo solo che questo nuovo album porti i Jaded Heart su palchi un po’ più vicini alla Slovenia che alla Baviera.  Se sei uno dei pochi che conoscono questa band e il rock melodico in generale e per giunta vivi in Slovenia, questo album te lo procurerai di sicuro al volo. I Jaded Heart semplicemente non sanno deludere e (evidentemente) non ne sono capaci.

Formazione

Johan Fahlberg – voce
Peter Östros – chitarra
Michael “Mülli” Müller – basso
Bodo Stricker – batteria
Masa Eto – chitarra

Produzione

Jaded Heart & Erik Martensson

Tracklist

1. Wasteland
2. The Enemy
3. Set Free
4. Scream Of Anger
5. Tears Of Our World
6. Phoenix
7. One World
8. Story Of My Life
9. Coming Home
10. Conspiracy Of Science
11. Final Moment

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