Judas Priest: Stained Class

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Etichetta: Columbia Records
Data di uscita: 10.02.1978
Produzione: Dennis MacKay
Durata dell’album: 43.40 min
Genere: Heavy Metal
Voto: 9.0 / 10


Ecco, i Priest hanno ingranato la marcia “più alta” e con “Stained Class” (1978) hanno definito una volta per tutte i contorni del loro mestiere e della loro missione. La loro essenza era ormai svelata. Heavy metal. Dall’inizio alla fine. Qui hanno visto la luce due classici della band, Exciter e Beyond The Realms Of Death. Oltre a questi va per forza citata la fantastica cover degli Spokey’s Tooth, Better By You, Better Than Me (dal disco “Spokey Two” degli Spokey’s Tooth, 1969), che a quanto pare contiene versi davvero “spokey”. Cantare quelle parole sarebbe stato il motivo del processo alla band nello stato americano del Nevada (dove altro, se no), perché a causa di quei versi “maledetti” due ragazzi avrebbero tentato il suicidio. Uno ce l’ha pure fatta a togliersi la vita, mentre l’altro, che aveva riportato ferite orribili, è stato salvato a stento, ma solo per qualche mese, finché il poveraccio ha tirato le cuoia per un’overdose. I Judas Priest si sono difesi con successo in tribunale da questa accusa da bigotti. Better By You, Better Than Me c’è anche in un’ottima versione “live”, come bonus track di questo remaster.

Il duo di chitarre, alla pari, ha fatto un altro salto in avanti! Assoli fantasticamente ricamati, divisi in più lead break, riffing aggressivo e bello pestato, abbinato a passaggi geniali, fluidi e curatissimi, armonie melodiche a due voci in terze: rispetto ai dischi precedenti suona tutto “spolverato” e portato a un livello ancora più alto. Les Binks si è rivelato una soluzione eccellente e i Judas Priest hanno potuto tirare il fiato per un po’ sul fronte della stabilità della formazione. Les ha sostituito in tutto e per tutto Simon Phillips e il suo punto di forza, oltre a un drumming pieno e contrastante sotto i riff, era la creazione di passaggi brillanti e variopinti, suonati con estrema finezza e a volte con una morbidezza incredibile (Better By You, Better Than Me). Le chitarre, con una sezione ritmica sempre viva e scalciante, e un Rob Halford vocalmente unico ed espressivo, la cui aggressività cresceva di disco in disco, scintillavano grazie a una fantastica chimica di lavoro tra i membri della band. I Judas Priest diventavano sempre più rumorosi, i riff crescevano di disco in disco e si facevano sempre più grossi. I Priest hanno fatto un salto enorme nella qualità della scrittura dei pezzi. Nonostante tutta la botta, i brani sono per lo più ancora costruiti in modo piuttosto complesso (più riff diversi), il che irradia un entusiasmo enorme e la perfezione musicale dei membri del gruppo in quel periodo.

Nel remaster del 2001 ci ritroviamo con un pizzico di “ballata” in più grazie alla bonus track Fire Burns Below, che per produzione e uso della drum machine suona come se arrivasse dal periodo tra “Turbo” (1986) e “Ram It Down” (1988), anche se nel booklet è scritto che è stata registrata “during the earlier years of our career”. Su “Stained Class” infatti non c’è nessuna ballata che sia una ballata al 100% nel senso pieno del termine, cosa che invece caratterizzava tutti e tre i dischi precedenti.

Tutto quello che c’è di più lento e acustico su “Stained Class” è intessuto magistralmente nella composizione più articolata di Beyond The Realms Of Death, la cui dinamica ondeggia impetuosa per ben sette minuti e dove emerge in particolare il talento di Rob nel costruire la tensione drammatica. Sotto questo aspetto Beyond The Realms Of Death è rimasta fino a oggi una delle più grandi classiche dei Judas Priest.

Già l’anno prima, con “Sin After Sin”, i Judas Priest nei testi si erano buttati con decisione sul tema del peccato originale. “Stained Class” invece ora guarda la morte dritto negli occhi, attraverso le orbite del teschio, e all’epoca testi così potevano davvero ipnotizzare del tutto una persona con i piedi poco per terra. Da questo punto di vista i Judas Priest hanno firmato per davvero un contratto con il diavolo in persona! In tutto sono diventati estremamente scioccanti ed è stato proprio questo ad attirare la gente, perché facevano in modo provocatorio cose che secondo le “norme della società civile” erano (e lo sono ancora oggi) bandite a gran voce. “Stained Class” è un album che dopo più di 25 anni distrugge ancora come se fosse stato registrato ieri!

di: Aleš Podbrežnik, marzo 2002

Tracklist:
1. Exciter
2. White Heat, Red Hot
3. Better By You, Better Than Me
4. Stained Class
5. Invader
6. Saints In Hell
7. Savage
8. Beyond The Relms Of Death
9. Heroes End

BONUS TRACK DELL’EDIZIONE REMASTERIZZATA DEL 2001:
10. Fire Burns Below
11. Better By Your, Better Than Me (Live)

Formazione:
Rob Halford – voce
K.K. Downing – chitarra
Glenn Tipton – chitarra
Ian Hill – basso
Les Binks – batteria


Judas Priest – Stained Class (copertina)
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