First Signal: Face Your Fears

Frontiers Music Srl. 2023
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Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 17/2/2023
Produzione: Harry Hess & Michele Guaitoli
Durata dell’album: 43.47 min
Genere: Melodic Rock
Voto: 9.5/10


Harry Hess! Il mitico veterano dell’AOR non molla! First Signal è un progetto che mantiene una linea solida soprattutto dal 2016, quando uscì l’album »One Step Over The Line« e al progetto si unì il produttore e polistrumentista svedese Daniel Flores. L’album »Face Your Fears« è il successore di Closer To The Edge. Sono usciti a soli dieci mesi di distanza l’uno dall’altro, il che in un certo senso è una follia, eppure è andata così. È più che evidente che l’interesse in tal senso sia della Frontiers Music Srl. A un ritmo simile non ha tenuto dietro nemmeno Daniel Floers, che per l’ultimo album si è tirato fuori dal progetto, così il fantastico cantante, produttore, compositore e leader dei mitici melodic rocker canadesi Harem Scarem, cioè Harry Hess, è rimasto completamente solo. Beh, non è vero. Su »Face Your Fears« gli copre le spalle una squadra di legionari da studio italiani ben rodati, che lavorano per la Frontiers Music Srl. Una squadra collaudata. 

Per il quinto album del progetto, spinto dall’etichetta, Hess il tempo l’ha trovato comunque. »Face Your Fears« è un disco un po’ più duro dei predecessori. Più affilato. Il fraseggio chitarristico in produzione è più in evidenza di quanto ci si potesse aspettare, e non c’è proprio niente di male.  Di sicuro Hess non pubblicherà un album finché non sarà convinto che tutto funzioni. Anche se, sul piano espressivo, entro i paletti che definiscono il volto del genere, è stato detto tutto da un pezzo. L’importante è che la musica ti afferri! E »Face Your Fears« ti afferra, eccome.

Lo strappo temporale tra il nuovo album e il predecessore »Closer To The Edge« non pesa: l’ultimo lavoro del progetto è un seguito assolutamente all’altezza, per qualità, dell’ottimo predecessore. Melodie inniche che ti prendono all’istante, una dopo l’altra. Di sicuro questo tipo di impostazione musicale è più che gradito anche ai fan dei mitici melodic rocker canadesi Harem Scarem. Ma siccome (di solito) nell’hard rock e nel metal ‘tutto sta e cade sui chitarristi’ (in senso artistico), la distanza tra i due resta nettissima. Anche stavolta Hess è vocalmente impeccabile. In ogni momento convinto del suo approccio, che mescola canto ruvido e pulito. Soprattutto nei ritornelli stringe le corde vocali e quando alza la voce il timbro ricorda a tratti Kip Winger (Winger) o addirittura Ronnie Atkins (Pretty Maids), ma sono dettagli. Rain For Your Roses è un ottimo mid-tempo, dove nel ritornello impressiona con una voce cristallina. Una storia simile si ripete poco più avanti nell’album con il brano (di impronta più moderna) Not This Time. Anche qui Hess usa la voce pulita e questo pezzo, con la sua ‘aura’, tocca l’ascoltatore in modo particolare rispetto alla maggior parte dei brani del disco. Per il resto l’album scorre in modo semplicemente brillante, dal primo all’ultimo secondo, con la fulminea opener Unbreakable seguita da Situation Critical, per non parlare nemmeno dell’ottimo singolo Shoot The Bullet in terza posizione. È uno dei brani più incisivi dell’album, con un ritornello da estasi. Una bomba! Il voltaggio non cala. Le composizioni sono rifinite con la brillantezza del perfezionismo. Nella seconda metà ci pensa la title track a dare all’album un ulteriore ‘momento d’inerzia di uno slancio altamente pomposo’: senza dubbio uno dei pezzi più convincenti del disco. Di ottimismo scoppiettante non ne manca.

A questo punto vanno citati due nomi. Sono Michele Guaitoli, che in passato ha prodotto album di artisti come ISSA, Visions Of Atlantis, Kalidia, SheWolf e altri, e che canta anche nei Visions Of Atlantis, nei Temperance e negli ERA, e il suo compagno nei Temperance, l’ottimo chitarrista Marco Pastorino, che brilla anche in assoli rifiniti e funambolici. Li hai visti entrambi se hai assistito al concerto di Tarja Turunen all’inizio di marzo di quest’anno, dove i Temperance si sono esibiti come gruppo di supporto, oppure a Maribor, a fine dello stesso mese, in compagnia dei Phantom Elite. Proprio questo asse Guaitoli-Pastorino con Hess allontana un po’ non solo il feeling, ma anche l’aspetto stesso dei brani del nuovo album rispetto ai predecessori, se li confronti. Ultra musicale ma più dentato e, beh,… Si può dire che a livello di produzione sia addirittura ‘metallizzato’. Questa sensazione la dà anche il fatto che nessuna ballad ‘frena’ l’album: la prima, In The Name Of Love, arriva solo poco prima della fine.

È passato meno di un anno dall’uscita del predecessore »Closer To The Edge« ed eccoci quindi all’ottimo quinto album in studio del progetto, che nell’arco di dieci mesi ha subito un ritocco per quanto riguarda i musicisti coinvolti in studio. E questo ha portato la sostanza. Non solo il mantenimento dell’alta qualità garantita dal nome del progetto, ma anche un album un po’ diverso, messo di nuovo insieme con maestria.

Ancora una riflessione, che non c’entra granché, ma può divertire. Riguardo alla copertina. Al primo sguardo, innocente e impreciso, il tizio in copertina sembra lo chef Bine Volčič a torso nudo durante un combattimento da gladiatore con due leoni, con il dettaglio che non è subito chiaro se a uno dei leoni stia stringendo la zampa.

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Unbreakable
2. Situation Critical
3. Shoot The Bullet
4. Always Be There
5. Dominoes
6. Rain For Your Roses
7. Face Your Fears
8. Never Gonna Let You Go
9. Not This Time
10. In The Name Of Love
11. Never Be Silenced

Formazione:
Harry Hess – voce
Marco Pastorino – chitarra
Michele Guaitoli – basso, chitarre aggiuntive
Marco Andreetto – batteria


First Signal – “Face Your Fears” (Frontiers Music Srl., 2023)
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