Wildness: Resurrection

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Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 14/10/2022
Produzione: Eric Modin
Durata dell’album: 47.44 min
Genere: Melodic Rock / AOR Revival
Voto: 9.0/10


I Wildness sono i revivalisti scandinavi dell’AOR e del rock melodico che a fine ottobre 2020 hanno piazzato un ottimo secondo album in studio, «Ultimate Demise». Lì hanno rimesso in ordine i ranghi anche con un nuovo cantante, Erik Forsberg, che si è incastrato in modo fenomenale con il talento compositivo e, non ultima, con la vibrazione dell’estetica musicale su cui poggia il revival del rock melodico, per capirci quello che negli anni Ottanta andava a caccia del favore definitivo delle frequenze radio.

Con il passaggio sotto l’ala dell’etichetta italiana Frontiers Music Srl. abbiamo avuto un’altra conferma: qui siamo davanti a una band di qualità eccezionale. E «Resurrection» lo conferma con largo margine. Non solo è un successore almeno all’altezza dell’ottimo «Ultimate Demise», ma nel dare forma alla voracità dei pezzi e nel costruire quel teatro pomp che all’AOR deve per forza fare da compagnia, in certi momenti risulta ancora più convincente. Stavolta i brani che starebbero a pennello in una lunga guida notturna per strade che una volta, tanto tempo fa, erano illuminate al neon si rubano letteralmente la scena. Con ritornelli di una seduzione musicale e di un’altezzosità fuori dal comune. I primi sei pezzi sono un ottimo assalto musicale ipnotico, che serve una serie di melodie da ritornello levigatissime. L’apertura Nightmare, poi Release the Beast o l’ottimo singolo Tragedy in terza posizione. Una dietro l’altra tengono l’album a un livello atmosferico altissimo. Però devi essere un ‘AOR freak’. Solo il settimo pezzo è una ballad (Lonely Girl). Va sottolineato il brano Down Of Forever, che si stacca dal resto del disco. È un’ottima oasi di calma con un tocco di mistica e struggimento e, ovviamente, con un ‘malloppo’ di malinconia talmente denso che lo potresti tagliare col coltello. Dopo di lei l’album si chiude a un livello di attacco eccezionale con la fraseggiata mordace di Eternity Will Never Fall, che non nasconde un bel flirt con elementi di heavy metal.

Nonostante le tende di sintetizzatori frusciano imitando le caratteristiche sonore degli anni Ottanta, e nonostante il cantante principale arricchisca il gruppo con una padronanza notevole di armonie vocali di accompagnamento, che sono un obbligo per ogni buon album AOR/melodic rock, i Wildness restano una formazione con due chitarre. La produzione è la produzione. In studio si può nascondere o mettere in risalto parecchio, ma la band di certo non lesina decibel di natura sonora distorta. Però con una produzione misurata, che non sopporta di spingere le chitarre ‘crude’ in primo piano. L’imitazione della natura sonora degli anni Ottanta è inserita con abilità nei metodi moderni di rifinitura in studio.

Le composizioni risultano quindi ancora più potenti rispetto al predecessore e «Resurrection», in quanto terzo album in studio della band, è senza dubbio il suo traguardo più imponente e maturo in termini di forza artistica. La band ha di sicuro studiato a fondo i Journey e l’opera classica di altre formazioni AOR west-coast degli anni Ottanta, anche se con la sua logica scandinava del riciclo si avvicina ovviamente all’attualità dei connazionali, come tra gli altri Palace, H.E.A.T., Arctic Rain, Perfect Plan e anche Eclipse. Un terzo album entusiasmante per i Wildness, che con meno ‘pompa’ pubblicitaria sono riusciti a conquistare un posto che li porta sempre più verso il centro delle band dell’attuale riscaldamento dei vecchi tempi dell’AOR anni Ottanta. Parliamo dei migliori tra i migliori. «Resurrection» è il biglietto d’ingresso definitivo per ottenere uno status del genere e uno dei risultati più convincenti nel campo del revival AOR del 2022.

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Nightmare
2. Release The Beast
3. Tragedy
4. Love Resurrection
5. Best Of Me
6. The Final Fantasy
7. Lonely Girl
8. The One And Only
9. Fading Sun
10. Dawn Of Forever
11. Eternity Will Never Fall

Formazione:
Erik Forsberg – voce
Marcus Sjösund – basso
Adam Holmström – chitarra
Pontus Sköld – chitarra
Erik Modin – batteria

Cori:
Danny Rexon, Hank Erix, Ludvig Turner, Dani Hart


Wildness – “Resurrection” (Frontiers Music Srl., 2023)
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