Van Der Graaf Generator: The Bath Forum Concert

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Etichetta: Cherry Red Records
Data di uscita: 10/03/2023
Durata del live album (2CD): 108.30 min
Genere: Progressive Rock
Voto: 9/10


Tra tutti i pionieri del prog della vecchia scuola britannica, gli Van der Graaf Generator, unici e inconfondibili portavoce di visioni post-apocalittiche, sono forse i più indomabili: nonostante i vari scioglimenti nel secolo scorso, il nucleo della band è ancora quello dei tre vecchi compagni di merende che hanno iniziato a suonare insieme già nel lontano 1968. Parliamo di Peter Hammill, il “tuono” alla voce che ogni tanto imbraccia anche la chitarra o se la vede con i tasti del piano, del maestro dell’organo Hugh Banton, che si occupa anche delle linee di basso, e dello stregone della batteria Guy Evans. 

Anche se ognuno dei membri di questo leggendario trio è ormai ben addentro ai sessanta passati, restiamo davanti a musicisti eccezionali, che continuano a entusiasmare dal vivo, mentre i loro album in studio più recenti dimostrano che sono tutto fuorché da rottamare e che il loro approccio così personale al progressive rock, con tanti messaggi distopici e (post)apocalittici, oggi suona ancora più attuale che negli anni Settanta.

Ogni nuovo live di questi longevi sperimentatori e innovatori è un regalo per tutti gli “prog-addicted”, e «The Bath Forum Concert» non fa eccezione: registrato nel 2022, quasi esattamente un anno fa, nella sala Bath Forum, in Inghilterra. Gli Van der Graaf Generator sono stati tra i pochi che, durante la “crisi del Covid”, quando un sacco di loro colleghi se la sono fatta sotto, non si sono rintanati in un angolino a piangersi addosso: alla prima occasione, già nel 2021, sono partiti per un nuovo tour che è andato avanti fino a maggio 2022. 

Le straordinarie doti vocali del signor Hammill sono state, comprensibilmente, un po’ intaccate dal tempo, e in questa registrazione live si sente chiaramente che certe note alte della gioventù non le raggiunge più. Ogni tanto certi versi, in alcune esecuzioni, preferisce improvvisarli con astuzia piuttosto che sfiancarsi forzando le corde vocali. Eppure la maggior parte dei cantanti prog molto più giovani può ancora togliersi il cappello davanti a lui: il suo approccio vocale così particolare e riconoscibile resta il pilastro portante della musica dei Van der Graaf Generator e si può considerare uno strumento alla pari con organo e batteria, in compagnia dei quali il “tuono” post-apocalittico riesce sempre a nascondere le sue da sempre limitate capacità alla chitarra. 

A qualcuno potrebbe dare fastidio una scaletta che si appoggia un filo troppo ai pezzi più recenti dei Van der Graaf Generator, quelli del periodo successivo all’ultima reunion, che per lo più sono almeno un gradino sotto rispetto alla quota più grossa di quelli scritti negli anni Settanta. Va detto anche che le versioni nuove dei vecchi favoriti, questa volta guidate dall’epica post-apocalittica «Childlike Faith in Childhood’s End», dall’anarchica «La Rossa», dalla magnifica «Man Erg» e dalla bellissima ballata «House With No Door», senza il sax dell’ex fiatista David Jackson non suoneranno mai come ai “bei vecchi tempi”. 

D’altra parte, è bello sentire dal vivo le versioni di un classico un po’ “dimenticato” come «Masks» e dello standard solista di Hammill «A Louise Is Not a Home», che i Van der Graaf Generator suonano dal vivo piuttosto di rado. La cosa bella è che non solo i pezzi nuovi, ma anche tutti i vecchi favoriti sono suonati alla grande, se si mette in conto l’assenza del sax, mentre la prova vocale del signor Hammill, soprattutto considerati i suoi anni, merita ancora tutta l’ammirazione del mondo.

«The Bath Forum Concert» arriva a fagiolo per tutti gli appassionati di lunga data di Peter Hammill, icona del prog, e dei suoi due altrettanto indistruttibili compari del collettivo Van der Graaf Generator, che hanno festeggiato da poco i 55 anni dalla fondazione. Per una band che finora non ha ancora pubblicato il suo live album “definitivo” (né il primo live «Vital» (1978) né la raccolta dal vivo «Maida Vale» (1994), che sono quanto di più vicino al loro periodo d’oro on stage, sono privi di difetti), «The Bath Forum Concert» è un’aggiunta davvero solida a una discografia sterminata e un documento live riuscito del loro periodo contemporaneo.

Autore: Peter “Dr. ProgRock” Podbrežnik

Tracklist:
CD1.:
1. Interference Patterns
2. Every Bloody Emperor
3. A Louse is Not a Home
4. Masks
5. Childlike Faith in Childhoods End
6. Go
CD 2.:
1. La Rossa
2. Alfa Berlina
3. Over the Hill
4. Room 1210
5. Man Erg
6. House With No Door

Formazione:
Peter Hammill – voce, tastiere, chitarra
Hugh Banton – tastiere, pedaliera del basso
Guy Evans – batteria


Van Der Graaf Generator – “The Bath Forum Concert” (Cherry Red Records, 2023)
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