Sergej Ranđelović – RunJoe e Klavdij Skrt – coautori del libro “zGodbe Generacij”
Nell’autunno 2023 è uscito il libro zGodbe generacij, Glasbeni odmevi Zgornje Vipavske doline, che racconta le band e gli artisti solisti di Ajdovščina e della valle del Vipacco, attraversando le diverse epoche della scena musicale dagli anni ’60 a oggi. Dentro ci sono pop, rock e altre formazioni, musicisti e musiciste che hanno creato e continuano a creare musica originale nell’alta valle del Vipacco (da Lozice a Črniče). L’elenco conta ben 49 gruppi e 18 solisti. Probabilmente la lista dei creatori di musica nel libro sarebbe stata ancora più lunga, ma il tempo era quello che era: dall’idea iniziale del gennaio 2023 all’uscita del libro nel novembre 2023 non c’era troppo margine. Il libro è accompagnato da una compilation musicale su chiavetta USB, per la quale i musicisti locali hanno messo a disposizione un brano originale a loro scelta, ed è una chicca vera e propria. Alcune delle band più storiche hanno registrato in studio, apposta per l’occasione, il pezzo che trovi sulla chiavetta.
In un’atmosfera piacevole, tra un bicchiere di vino torbido, un boccale di birra e un bicchiere di limonata, ho chiacchierato con due dei quattro protagonisti principali: Sergej Ranđelović – RunJoe e Klavdij Skrt. Prima di tutto ho detto loro quanto sono entusiasta di questa pubblicazione: non si sono fermati all’idea, ma hanno fatto in modo che i musicisti dell’alta valle del Vipacco entrassero a far parte della storia musicale slovena. Visto che la musica per me significa tanto e le dedico un sacco di attenzione, non posso non rendermi conto dell’importanza inestimabile di questo catalogo ufficiale dei musicisti di quelle zone. Anche i miei interlocutori erano d’accordo con me.
Anche se sono di queste parti, non sapevo che sarebbe uscito questo libro. Sapevo però che qualcosa bolliva in pentola. E alla fine è stato servito. Raccontatemi come è iniziato il percorso verso il libro e la compilation di brani sulla chiavetta USB, che è un’idea originale, visto che in Slovenia nessuno l’aveva fatto finora.
Sergej: Tutto è partito dall’idea di organizzare un concerto con le band che un tempo esistevano dalle nostre parti. Il Koncert generacij c’è stato nel 1990, non come libro ma come concerto. All’epoca eravamo un po’ ingenui. Volevamo fare ad Ajdovščina una «rassegna di band» che avevano suonato, ma senza musica propria. Al primo concerto c’erano sette band: una suonava pezzi originali, le altre sei cover. Trent’anni dopo, al concerto delle generazioni hanno suonato 27 band, di cui 20 con la propria musica. Ci sono voluti 30 anni perché la bilancia pendesse dalla parte della musica originale. Dopo questo risultato eccezionale per la scena musicale locale, è nata la voglia di una compilation delle band e degli artisti di Ajdovščina che registrano o hanno registrato un proprio brano. L’abbiamo poi arricchita con l’uscita di un libro sui gruppi e sui solisti di Ajdovščina e della valle del Vipacco.
Il libro, pubblicato da Zavod Fluvium 7 e diretto da Maja Doljak Marinkovska, ha quattro autori: Sergej Ranđelović e Klavdij Skrt, la parte tecnica è stata curata da Jure Ferjančič, mentre la penna e l’editing sono di Sandi Škvarč. All’inizio volevamo solo mettere nero su bianco le band di Ajdovščina, come materiale d’archivio. Poi abbiamo voluto registrare della musica e creare un inno. Klavdij Skrt ha praticamente arrangiato un vecchio pezzo in chiave più rock, alla registrazione hanno partecipato strumentisti e cantanti rodati, ed è nato l’inno.
Klavdij: Il libro è un buon inizio, magari a un occhio critico potrà sembrare un po’ secco, perché è una presentazione fattuale delle band di Ajdovščina e della valle del Vipacco, con materiale testuale e fotografico.
Con quali difficoltà vi siete scontrati durante la realizzazione del libro?
La cosa più difficile è stata procurarsi le foto di tutti i musicisti presenti nella lista che Sergej aveva già messo insieme prima. Anche i contenuti per presentare i vari artisti Sergej ha dovuto raccoglierli per un bel po’. L’obiettivo era parlare della musica delle nostre parti e metterla nero su bianco. Così nel libro trovi descrizioni e foto di facce note dei gruppi, in ordine alfabetico, come Elvis Jackson, Big Bibls Brothers Band, Jet Black Diamonds, Pelhan e tanti altri ancora …
Cosa pensate del rapporto degli abitanti con la cultura ad Ajdovščina? Com’è stata la reazione al libro uscito?
Klavdij: Al momento le band non hanno un posto dove presentarsi ad Ajdovščina, e questo pone un grosso problema per la tutela delle sottoculture da queste parti. Vorremmo più sostegno per i musicisti che fanno musica originale. Pensa solo al centro culturale, dove adesso c’è uno dei palazzi dello shopping: quanti bei concerti si sono visti lì … Purtroppo adesso c’è un edificio che è il frutto della società dei consumi. E non c’è più nemmeno Baza, e alla Hiša mladih l’offerta di concerti è piuttosto magra. Ajdovščina ha bisogno di una struttura culturale adeguata, gestita come si deve, che dia spazio agli artisti locali, e anche agli altri, ovvio.
All’uscita del libro ci aspettavamo una risposta migliore, un’accoglienza migliore. Non so se nella gente ci sia invidia, apatia o disinteresse. Non sappiamo apprezzare la fatica dei creatori locali.
Un libro con chiavetta USB è probabilmente il primo prodotto del genere in Slovenia. Bravi per l’idea originale. Potete raccontarmi com’è andato il processo creativo?
Sergej: Il libro è nato in meno di un anno. A gennaio 2023 è partito sul serio tutto quanto, a novembre 2023 è uscito. Siamo partiti dalla lista delle band, abbiamo dovuto ottenere il consenso dei membri, abbiamo deciso il contenuto della presentazione, accompagnato da fotografie. Nel frattempo sono saltati fuori costi imprevisti e pratiche burocratiche che hanno spostato un po’ in là l’uscita. Alla fine siamo arrivati a 1300 copie stampate.
Come avete deciso i contenuti del libro e come avete scelto le band?
Sergej: Le band che sono nel libro non fanno pubblicità al libro e il libro non fa pubblicità a loro. È curioso che il libro interessi gente di altri posti, non proprio di qui. Quando raccoglievamo i dati, abbiamo chiesto alle band di mandarci le informazioni su se stesse, ma da alcune non abbiamo avuto quello che ci serviva per la pubblicazione, così abbiamo dovuto scovare noi alcune foto e informazioni. Ci siamo evitati con successo i tipi strani del paese e la stampa scandalistica. La cosa più difficile è stata raccogliere materiale adatto alla pubblicazione, il che vuol dire cercare i contatti e poi aspettare una risposta con le informazioni giuste. Un’altra cosa ci ha sorpreso: siamo rimasti delusi dall’atteggiamento di alcuni autori e gruppi, che non sanno apprezzare nemmeno il proprio lavoro, figuriamoci quello degli altri.
Klavdij: L’unica condizione per essere inclusi era che le band e i solisti avessero registrato la propria musica originale. Ad alcune band abbiamo dato una mano anche a registrare. Non siamo riusciti a includere tutti gli artisti per via di dati incompleti. Di band ce ne sono davvero un sacco e di questo potenziale creativo possiamo andare fieri. Però sappiamo di non essere riusciti a prenderli tutti. Ne approfitto per incoraggiare la generazione più giovane a portare avanti la storia che abbiamo cominciato noi.
Dove possono trovare i nostri lettori più informazioni sul libro?
Sergej: Stiamo preparando un sito internet dove verranno aggiornati i dati sui gruppi musicali. Lì ci saranno le informazioni sul libro, sui singoli brani e sugli autori. Sulla chiavetta USB che ricevi con l’acquisto del libro trovi una selezione varia di 59 brani originali, da rock, pop, ska, blues, jazz, metal … La musica popolare folk non l’abbiamo inclusa. Il libro lo puoi comprare al TIC di Ajdovščina e di Nova Gorica e allo Zavod za kulturo, znanost in umetnost Fluvium 7, che ha sede ad Ajdovščina. Il libro è sostenuto anche dalle storie dei Koncerti generacij, che ad Ajdovščina si tengono ogni 10 anni. Finora ce ne sono stati quattro, il primo nel 1990. A questi concerti si sono presentati i gruppi musicali che compaiono anche nel libro. Proprio l’affluenza a questi concerti dimostra che la gente ha fame di eventi così. La cosa più bella è vedere generazioni diverse che sostengono i propri beniamini sul palco. Un evento che vale la visita.
Ecco. Siamo arrivati alla fine dell’intervista. Nel frattempo ci siamo fatti un sacco di risate con le storie che Sergej e Klavdij hanno raccontato, ma che qui non finiscono. Sai com’è, certe storie sono solo per orecchie privilegiate … Scherzo …
Per chiudere, riprendo Sergej, che ha detto: «Seguire un vincitore è facile, ma proprio loro ci hanno messo un impegno enorme per arrivare al traguardo. Apprezziamo e sosteniamo il locale, perché solo così potrà diventare globale, un giorno.»
Il libro è una cosa viva. Le storie, così, vanno avanti. Un libro come questo non può mancare nella libreria di ogni appassionato di musica che rispetta i generi raccontati e apprezza il prodotto di casa. Vi consiglio di prenderlo in mano e sfogliarlo anche voi altri, perché zGodbe generacij è uno dei pochissimi libri sui musicisti in Slovenia e l’unico su quelli di Ajdovščina e della valle del Vipacco. La storia è stata scritta. Gli autori e i co-creatori del libro hanno lasciato ai posteri un’eredità musicale. E un grazie per l’entusiasmo e l’impegno messo in campo, qui, non è mai di troppo.
Bravi ragazzi; avete dimostrato che un’idea nata un po’ per scherzo può diventare realtà e crescere fino a trasformarsi in una storia unica. Rock on!
Autrice: Silvija Makovec
Čestitke, veliko delo, ki pa čaka nadaljevanje. Tako v (pra)zgodovino, od kjer ste končali nazaj, kot od tu kjer ste končali naprej