Avtomobili, 40 anni di carriera e una serata indimenticabile al CUK Kino Šiška di Lubiana (2024)
Avtomobili
mercoledì, 11. 12. 2024
Lubiana / CUK Kino Šiška / Slovenia
Gli Avtomobili sono leggende del rock’n’roll sloveno! Un quintetto a quattro ruote sempre in viaggio, immortalato da un’epopea artistica unica, nata e cresciuta da sé! Questa crescita epocale lungo una strada lunga, tortuosa e polverosa, questa evoluzione, non si ferma nemmeno a 40 anni dall’uscita dell’esordio “Mjesec je opet pun”. Anzi. Diventa sempre più seducente e altera, come un incantatore navigato! Con un repertorio a cui non puoi resistere. Un repertorio che è il messaggero intergenerazionale di un’eterna, sempreverde atemporalità del fare musica. Ed è esattamente quello che ha riflesso il nuovo atto della band, che ha raggiunto un altro traguardo di carriera e l’ha immortalato con una tappa live indimenticabile al CUK Kino Šiška di Lubiana.
Il concerto era praticamente sold out. Prima dell’inizio erano rimasti ancora una quarantina di biglietti, che a conti fatti vuol dire “tutto esaurito”. Come se non bastasse, il traguardo dei quattro decenni è stato celebrato anche da una compilation intitolata “Potujemo (1984 – 2024)” (RockLine recensione), uscita proprio il giorno del concerto e curata da RTV ZKP Slovenija. La splendida confezione (copertina compresa), frutto di un grande entusiasmo (stavolta va sottolineato) – firmata dal padrino di RockLine, Bojan Horvat – risveglia emozioni davvero particolari. Soprattutto quando ti ritrovi tra le mani il doppio vinile, in tiratura limitata a sole 600 copie! La nuova compilation è una sorta di aggiornamento temporale della raccolta “Največji zadetki” del 1998. E anche di più. Poco prima della sua uscita la band ha pubblicato anche un nuovo singolo inedito, Potujemo, che ancora una volta sottolinea la grande raffinatezza negli arrangiamenti del gruppo: come tirar fuori un pezzo facile da ascoltare, capace di catturare in un attimo l’attenzione di chiunque, e allo stesso tempo di impacchettare in quel formato la propria filigrana artistica da orologiai della musica. A questa eccellenza creativa gli Avtomobili ci hanno viziati già tanto tempo fa, quando sono entrati nella storia del rock sloveno ai tempi del sano mainstream degli anni Ottanta e Novanta. Già allora erano diventati immortali sarti dell’art rock, sia in Slovenia che nella regione più ampia dell’ex Jugoslavia, dove ancora oggi vengono trattati con rispetto come grandi leggende dello “Yu-rock”. Sorprende solo un po’ la scelta della band di non inserire il singolo Potujemo nella nuova compilation.
Comunque la giri, è difficile staccarsi da tutto questo fascino iniziale, quando qualcuno pronuncia quella parola così modesta dietro cui si nasconde una sostanza musicale gigantesca. “Avtomobili!” Sono le otto e un quarto della sera, quarto d’ora accademico incluso, i ragazzi salgono sul palco e la sala esplode. Dentro si sono radunati davvero i fan più fedeli della band, quelli che sono cresciuti con lei fin dagli inizi.
La band ha aperto uno spettacolo di due ore e mezza, un rondò di successi, con l’ultimo singolo Potujemo, che nell’ispirazione suona nostalgico, pesca qualche “art fines” di passaggio dall’ultra hit Skozi leta, ma insegue il presente e l’estetica della produzione moderna. Per questo stuzzica il giusto. Nella parte iniziale i tecnici hanno ancora regolato e calibrato un po’ il suono, ma il sound giusto si è stabilizzato in fretta e, quando dopo il nuovo singolo è arrivato il primo grande hit Ljubezen ne stanuje tu, la band è partita davvero a tutta velocità. Non le restava altro da fare. Con un pubblico così coinvolto e belle caldo, di certo no.
La squadra è in forma smagliante. Mirko e Marko Vuksanovič restano l’essenza e i pilastri di tutta questa storia, e già solo vederli evoca sensazioni speciali, intrise di una forte nostalgia! Circondati da tre musicisti di primo livello, che praticamente chiunque vorrebbe in una band, possono davvero godersi in tutta tranquillità i grandi frutti donati al gruppo nella sua età matura, come ringraziamento per anni di perseveranza e resistenza. Questi tre musicisti sono multiformi, scolpiti a più livelli, e possono suonare qualsiasi cosa in qualsiasi momento. In primis i compagni d’avventura negli Heaven X, il brillante batterista David Morgan e il raffinato chitarrista Boštjan Andrejc ‘Bushy’, e poi il quinto e più recente membro della band, Uroš Trebižan, che ha preso il posto del compianto bassista David Šuligoj ed è un vecchio conoscente del gruppo. In passato ha collaborato con loro. Anche in studio. David Šuligoj, che ci ha lasciati decisamente troppo presto, quella sera era senza dubbio lì con noi e con la band! Sul palco del Kino Šiška. Dalle sconfinate praterie dell’eternità celeste, di sicuro ha sorriso al quintetto anche l’indimenticabile Alan Jakin.
Marko è un frontman dal fascino particolare. Non solo a livello vocale, che è probabilmente l’elemento più importante e artisticamente unico del repertorio della band: il carismatico cantante ha impressionato ancora una volta sul palco con la sua incredibile eleganza e una marea di simpatici interventi, con cui ha tenuto alto il buonumore per tutta la serata. Tempo e spazio sono semplicemente scomparsi.
La band ha irradiato un carattere scenico eccezionale, infilando un hit dietro l’altro e dimostrando un altissimo livello di affiatamento, di esperienza a prova di bomba, di coesione e di sicurezza. Unico. L’intreccio dei suoi elementi, il modo in cui si completano e si percepiscono a vicenda, esprime una chimica fortissima, che ancora oggi, ai massimi livelli esecutivi, plasma e guida i concerti di questa leggendaria band. Guardando il locale stipato fino all’ultimo posto e ascoltando tutte quelle melodie sempreverdi, l’incontro di stavolta con gli Avtomobili si può riassumere con una sola, unica parola: “Meraviglioso!” È il momento in cui, scosso, all’improvviso ma grato, ti ritrovi in un mondo vicino alla perfezione.
Si sono susseguiti i grandi classici nati in più di quattro decenni di carriera! La band ha diviso lo show in tre parti. L’apertura è toccata al già citato nuovo singolo Potujemo, seguito dall’hit Ljubezen ne stanuje tu, poi dal classico dell’album “Mraz” (1992) Pot domov e subito dopo dalla mistica Argentina! In questo repertorio live così speciale ha trovato posto anche la ritrovata Poletje ljubezni. La prima parte si chiude con il classico dell’esordio Ona nosi uniformu. Segue un ‘quartetto’ in versione unplugged, che ha sorpreso alla grande con la scelta dei brani. Molti non se lo aspettavano. Soprattutto con l’esecuzione dell’hit Punce izginjajo v noč, assente dalla scaletta da anni, per non parlare della title track dell’esordio Mjesec je opet pun, della struggente Nekaj let e di un’altra sorpresa assoluta, il brano Lipe, preso dall’album “Mraz” (1992)! Ahhhh – una scaletta da leccarsi i baffi. L’ultimo terzo della parte regolare è stato di nuovo in versione elettrica, aperto dalla band con Netopir (“Pozna pomlad”, 2012, RockLine recensione). Qui David Morgan ha messo particolarmente in mostra il fascino della sua maestria dietro i tamburi. Segue il singolo principale dell’album “Daleč” (2017, RockLine recensione) Stopinje v snegu, dove Bushy ha risvegliato il pubblico con un ottimo inserto introduttivo, stuzzicandolo di proposito ed evocando i trucchi di gente come Alan Parsons Project (?). Fermo i cavalli e preciso: tutta la sua stregoneria in quel punto sfiorava quasi l’intro di Gilmour nel classico dei Pink Floyd Run Like Hell, cosa che ha riconosciuto anche il pubblico, regalando a Bushy un applauso fragoroso. Poi i sempreverdi d’obbligo Sama, Mraz, Drugačno nebo, Skozi leta, Enakonočje e il classico conclusivo che gli Avtomobili si tengono sempre per la fine – V mrzlih dvoranah. Va sottolineata in modo particolare l’esecuzione del brano Zato ti želim (“Sijaj”, 2022, RockLine recensione), dove soprattutto la parte strumentale del quintetto ha confermato un’incredibile coerenza esecutiva! Di nuovo Bushy si è rubato un po’ di attenzione: nella frase introduttiva di due accordi (all’orecchio semplicissima) ha evocato in un colpo solo un suono che sembrava uscito dagli anni Ottanta, da una Walking On The Moon dei The Police. Il tempo è volato via velocissimo. Troppo.
Anche il bis d’obbligo è arrivato! Eccolo, finalmente! Gospodar, ovviamente! La festa è al culmine! Il bel clima lo mantiene alto anche il singolo più recente Reka (“Sijaj”, 2022). A dargli una svolta radicale ci pensa poi una delle ballate più belle della band, Hvala za pisma, a cui segue il singolo rapace dell’ultimo album in studio “Sijaj”, intitolato Pridi na obalo, con cui lo stare insieme è finito senza appello!
Gli Avtomobili restano con noi! Saldamente in sella. Eternamente giovani. Sono il tipo di band a cui si può aggiungere come appendice artistica il ‘perpetuum mobile’. Sono l’incarnazione del ‘cambiamento continuo’, o, come dicono i leggendari pionieri britannici del rock progressivo Yes, dell’essere e seguire il fenomeno del ‘perpetual change’. La crescita e la maturazione, diciamo pure l’evoluzione artistica, continuano. Abbiamo un nuovo singolo e seguirà anche un nuovo album in studio. Fino ad allora godiamoci le sensazioni eccezionali di nostalgia che la band ha infilato al CUK Kino Šiška! Sono momenti di atemporalità musicale, riassunta tra l’altro anche dalla nuova compilation dei più grandi successi appena uscita! E per tutti quei ‘peccatori’ che magari hanno saltato questa festa della band, resta un consiglio speciale: precipitatevi subito al prossimo concerto della band, il più vicino a voi!
Autore: Edita Klemen & Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik & Edita Klemen









































