Ace Of Spades
Artista: Motörhead
Etichetta: Bronze Records
Uscita: 1980
Ace Of Spades è sicuramente uno dei migliori album rock & roll di tutti i tempi (beh, se non altro, la celebre copertina con tre cowboy puzzolenti da far schifo la trovi in cima a qualsiasi classifica degli album più sporchi, subito dopo la raccolta dei più grandi successi di Claydermann). Con Ace Of Spades i Motorhead riescono per la prima volta a catturare in studio l’essenza della loro mostruosa potenza on stage, che ai concerti in giro per tutta l’Isola attirava come una calamita metallari, punkettoni, matti e il resto della cerchia più ristretta della fazione più conservatrice della famiglia reale inglese. Ace Of Spadec ha tutto, insomma: una testimonianza musicale schifosa e volgare, ribollente di tanto vecchio e sano rock n roll, attizzato da tutta la magia della tipica aggressività inglese.
Ace Of Spades, come la maggior parte degli album dei Motorhead, parte timido timido, con una simpatica quiete, anzi, a dirla tutta con un ronzio insopportabile, simile alla spaventosa melodiosità di uno Junkers 88 colto in azione a metà ottobre 1940 sopra Londra, che ti avvisa della valanga implacabile di napalm infernale che sta per rovesciarsi sul tuo ignaro cerume. La banda di Lemmy non conosce pietà! Live To Win la capirebbero meglio i coloni dei gulag e di altre simili destinazioni di lusso, appassionatamente sudati e proprio per questo ancora più stabilmente residenti, mentre per una spiegazione più dettagliata del significato profondo di Shoot You In The Back tanto vale chiedere direttamente al compagno Trotsky. A una schiera di neandertaliani starebbero a pennello l’imprevedibilità e l’eccitazione di The Chase Is Better Than The Catch, mentre c’è un sacco di spazio anche per l’esibizione perversa della sete di sesso dei Motorhead, di cui si occupa la poesia di Love Me Like a Reptile, perfetta combinazione di humor ed erotismo, che già al primo colpo, del tutto involontariamente, sembra riuscire a rivoluzionare il modo di intendere il rock & roll. Lemmy convince di nuovo con l’incredibile inventiva e il divertimento della sua retorica sudicia, che non è mai suonata così impura né prima né dopo (il signore si avvicinerà alla sua empia immagine solo anni più tardi, con la ben più celebre Orgasmatron).
Il resto dell’album non allenta la presa, almeno per quanto riguarda il tempo dettato con pugno di ferro. Fast And Loose, Fire Fire, Jailbait, tre indimenticabili fiorellini “motorizzati”, sfidano a testa alta la sfrontatezza di Bite The Bullet, in mezzo ai quali la più emotiva si rivela (We Are) The Road Crew, la dedica di Lemmy alla fedele squadra di roadie e a tutte le groupie da backstage sovraccariche, che ti costringerà a tirare fuori anche l’ultimo calmante della tua riserva aurea. Ma attento, non troppo in fretta! Ultima di questa variopinta lista di meravigliose lamentele dalle trincee è The Hammer, con cui Lemmy e compagnia ci piantano per l’ultima volta le palle al muro, cosa che, con una dimostrazione così intensa, depravata e sincera di intenzioni malvagie, non si può certo imputare loro. Gloria!
Formazione
Lemmy Kilmister: basso, voce
Eddie »Fast« Clarke: chitarra
»Philty Animal« Taylor: batteria
Produzione
Vic »Chairman« Maile
Tracklist
1.Ace Of Spades
2.Love Me Like A Reptile
3.Shoot You In The Back
4.Live To Win
5.Fast And Loose
6.(We Are) The Road Crew
7.Fire Fire
8.Jailbait
9.Dance
10.Bite The Bullet
11.The Chase Is Better Than The Catch
12.The Hammer
Durata dell’album: 36.48