Gli Osibisa, leggende ghanesi della fusion jazz-rock e del rock progressivo, hanno confermato che il membro fondatore, cantante e sassofonista Teddy Osei è morto a 88 anni.
In un comunicato sulla loro pagina Facebook, la band ha scritto: “I membri e lo staff degli Osibisa piangono oggi la scomparsa del caro compagno e amico Francis ‘Teddy’ Osei.
Tutto il mondo lo conosceva come il leader e fondatore degli Osibisa, formazione afro-rock rivoluzionaria. Era un uomo di talento e di grande passione, e per tanti è stato un maestro di musica. Sassofonista, batterista e cantante, con le sue band, e soprattutto con gli Osibisa, ha raggiunto il successo e anche una vera realizzazione personale.”
Nato in Ghana, Osei ha portato al mondo con gli Osibisa la grandezza e la forza espressiva del sound afro-beat, che nei primi anni Settanta ha conquistato in fretta i fan del rock progressivo, soprattutto grazie ai primi album in studio della carriera.
Il leggendario Roger Dean ha creato il celebre logo della band, proprio mentre lavorava al logo degli Yes, icone britanniche del rock progressivo. Per questo i due logo si somigliano parecchio. Dean ha firmato anche le copertine dei primi due album della band: “Osibisa” del 1970 e “Woyaya” del 1971. Su entrambe compaiono elefanti volanti, che col tempo sono diventati il marchio di fabbrica del gruppo.
In Gran Bretagna gli Osibisa sono esplosi con il singolo Sunshine Day del 1975 (dall’album “Welcome Home”), arrivato al 17° posto e finito anche nel film Boyhood di Richard Linklater del 2014.
Francis Osei, nato nel 1939 a Kumasi, nella regione Ashanti del Ghana, prese il nome dal re degli Ashanti (Osei Tutu). Crebbe in un ambiente musicale. Imparò a suonare il sassofono durante gli studi universitari e, a quanto racconta un aneddoto, ci si costrinse da solo: il sassofonista che doveva presentarsi alle prove della band che Osei stava mettendo su non si fece vedere, e così Osei decise di imparare a suonarlo da sé.
Nel 1962 Osei partì per Londra con la sua band Comets, dove con una borsa di studio del governo ghanese studiò musica e teatro e fondò il gruppo soul Cat’s Paw. Nel 1969 Osei, insieme al fratello Mac Tontoh e a Sol Amarfio dei Cat’s Paw, fondò gli Osibisa, a cui si unirono l’antiguano Wendell (Dell) Richardson (chitarra solista e voce), il nigeriano Lasisi Amao (percussioni), il grenadino Roger Bedeau, noto anche come Spartacus R (basso), e il trinidadiano Robert Bailey (tastiere).
Il successo dei primi anni si spense con l’inizio degli anni Ottanta, ma questo non ha rallentato l’attività della band, che anche in quel periodo ha continuato a suonare dal vivo e a incidere con grande impegno. Nel 2010 Osei ebbe un ictus e fu costretto a ridurre i tour, restando però attivo in studio. Chi era al concerto della band all’inizio di settembre 2011, nell’ambito dell’Okarina etno festival a Bled, probabilmente ricorda che Teddy Osei era seduto su una sedia a rotelle.
Nel 2020 la band ha pubblicato l’album “Sunshine Day: The Boyhood Sessions”, mentre nel 2021 è uscito il nuovo album in studio “New Dawn”, in cui, oltre al membro di lunga data Gregg Kofi Brown, sono tornati a collaborare Osei e il membro fondatore Robert Bailey.
Il batterista e membro fondatore Sol Amarfio è morto a dicembre 2022, a 84 anni.
Nella foto in alto: Teddy Osei durante l’esibizione degli Osibisa del 4 settembre 2011, nel programma dell’Okarina etno festival di Bled, nel palazzetto dello sport di Bled (archivio fotografico RockLine 2006-2025, tutti i diritti riservati). La recensione completa di RockLine di questo concerto la trovi QUI.