Adrian Belew: Pop Sided

0 160

Data di uscita: marzo 2019
Etichetta: autoprodotto
Produzione: Adrian Belew
Durata: 31:16
Genere: progressive rock
Voto: 9/10

Il chitarrista, cantante e produttore americano Adrian Belew può vantarsi di aver suonato, nella sua ricca carriera musicale, con due dei musicisti rock più innovativi e “camaleontici” del Novecento, Frank Zappa e David Bowie, che hanno avuto un peso enorme sulla sua crescita creativa. Nel gotha dei musicisti di culto è entrato come membro storico dei leggendari progsters britannici King Crimson. Con i King Crimson ha resistito più di chiunque altro nella loro storia, a parte il grande capo Robert Fripp, che con Belew è sempre stato benevolo, contro le sue abitudini, e non l’ha sostituito nemmeno alla fine degli anni Ottanta, quando sembrava che al suo posto dovesse subentrare David Sylvian. Belew tiene ancora i contatti con Fripp, nel caso in cui dovesse richiamarlo per un nuovo capitolo insieme, e il suo addio ai King Crimson nel 2009 è stato uno dei pochi nella storia della band a non essere dovuto a dissapori con il leader autoritario del gruppo.

Adrian, che ha lasciato il segno anche in una miriade di progetti collaterali, dall’inizio degli anni Ottanta porta avanti anche una carriera solista per lo più molto interessante, partita nel 1982 con l’esordio «Lone Rhino». Da allora ha registrato ben sedici album in studio. L’ultimo arrivato si chiama «Pop Sided» e contiene undici pezzi nuovi. «Pop Sided» ha tutti gli ingredienti artistici che hanno fatto di Belew uno dei chitarristi più innovativi e dei cantanti più carismatici del suo ambiente: un sacco di effetti chitarristici più o meno spiritosi e assoli eccentrici, accompagnati dal suo canto eclettico, che a tratti, come voce, ricorda la scuola vocale Lennon-McCartney. Un esempio di vecchia scuola “beatlesiana” è già l’opener «When Is It Coming Back», insaporito da piacevoli arrangiamenti acustici e intriso di un’atmosfera marcatamente romantica. Tutti i fan dei King Crimson, ascoltando la folle e nevrotica «Obsession», dove regnano un assolo di chitarra in stile “volo del calabrone”, effetti dissonanti e gli ululati vocali semipsicotici di Adrian, penseranno subito al pezzo di culto «Neurotica».

«The Times We Live In» è un pop rocker burlone, con il riconoscibile sottofondo “beatlesiano” negli arrangiamenti e nelle voci, mentre l’umorismo scanzonato è tipico di Adrian al cento per cento. La nostalgica «Everybody’s Sitting» naviga con successo tra le rive del pop e quelle dell’avant-rock. «Lobsters and Hypocrites» è una specie di seguito stilistico del classico dei King Crimson «Indiscipline», dove Adrian, tra una valanga di effetti chitarristici beffardi, racconta il suo incontro surreale con alcuni personaggi decisamente strani. «Although» ha un leggero retrogusto alt rock, mentre l’arrangiamento centrale e la melodia vocale pescano dal ricco patrimonio musicale dei “Fab Four”.

«Take Five Deep Breaths», che ricorda un po’ lo standard dei King Crimson «Sex Sleep Eat Drink Dream», è tra i momenti più sperimentali di «Pop Sided». In «The Ladder of Life», dove l’arrangiamento centrale strizza di nuovo l’occhio al famoso quartetto di Liverpool, si sentono anche alcune influenze dei Talking Heads, il che non sorprende, visto che negli anni Ottanta Adrian ha passato con loro parecchie ore in studio. «Road Rage», che suona come un incontro ravvicinato tra i Beatles dell’era «Abbey Road» e il Bowie del periodo berlinese, è una bella ballata acustica che sembra fatta su misura per la voce di Adrian. La malinconica «Wait to Worry» è un’altra miscela stilisticamente variegatissima, dove si incrociano ritmi da ballo ed elementi di pop, funk e prog. L’inconfondibile strumentale romantico di chiusura, «Luminous», contiene un assolo di chitarra breve ma sottile, che starebbe benissimo anche nei King Crimson di oggi.

Nell’eclettico (e prevedibilmente tale) «Pop Sided», mister Belew ha messo su disco il lato più accessibile della sua espressione creativa, con la solita energia e il solito humour, anche se pure chi ama i suoni un po’ più sperimentali ci troverà parecchio da godersi. L’album è un ottimo spaccato delle sue influenze musicali ed è accessibile anche a chi conosce Adrian soprattutto per il singolo da classifica «Oh Daddy» e non ha idea del suo status di icona del rock progressivo.

Autore della recensione: Peter Podbrežnik

Tracklist:
1. When Is It Coming Back (2:29)
2. Obsession (2:47)
3. The Times We Live In (2:52)
4. Everybody’s Sitting (2:33)
5. Lobsters And Hypocrites (2:28)
6. Although (3:41)
7. Take Five Deep Breaths (3:10)
8. The Ladder Of Life (2:58)
9. Road Rage (2:28)
10. Wait To Worry (3:24)
11. Luminous (2:26)

Musicista:
Adrian Belew – voce, tutti gli strumenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie