All the Time in the World

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Deep Purple
Etichetta: Edel Records
Uscita: 2013
Durata: 19:28
Voto: 3.5/5

»All the Time in the World« è il primo singolo estratto da »Now What?!«, il prossimo, diciannovesimo album in studio delle leggende dell’hard rock inglese Deep Purple. Dal loro ultimo disco in studio, »Rapture of the Deep« (2005), sono passati quasi otto anni, e in questo tempo più di uno ha pensato che i Deep Purple sarebbero rimasti ‘fino alla fine dei loro giorni’ solo una live band. Proprio per questo, in parecchi sono rimasti piuttosto sorpresi quando è stato annunciato »Now What?!« – titolo spiritoso, come vuole una lunga tradizione – che sarà prodotto dal leggendario Bob Ezrin (Pink Floyd, Alice Cooper, Kiss). 

Dopo aver ascoltato le versioni accorciate per la radio di »All the Time in the World e »Hell to Pay« (quest’ultima uscita anche come singolo su vinile da 7 pollici) è piuttosto difficile dare un giudizio obiettivo, ma resta il fatto che entrambi i pezzi sono molto solidi e promettono bene per »Now What?!«. »All the Time in the World« è una creatura più leggera, rock melodico, con tutti gli ingredienti sonori inconfondibili dei Purple: le chitarre ‘piangenti’ di Steve Morse, gli strati sfavillanti di organo Hammond sotto le dita di Don Airey, le linee di basso melodiche firmate Roger Glover e la prova vocale così particolare dell’eterno ‘buontempone’ del canto, Ian Gillan. Per un giudizio più chiaro sulla qualità complessiva del brano bisognerà comunque aspettare che esca per intero sul nuovo album. 

»Hell to Pay«, un po’ più ruvida e hard rock di stampo più tradizionale (anche questa versione è stata accorciata per la radio e non permette di farsi un’idea chiara del quadro d’insieme), ha energiche improvvisazioni di chitarra e possenti trame di organo Hammond, mentre il ritornello ‘scandito’, pur con un’altra prova vocale più che dignitosa di Gillan, non ha niente di particolarmente sconvolgente. Insomma, entrambi i nuovi pezzi sono chiaramente costruiti secondo i desideri e le aspettative dei fan di lunga data. Il pericolo che i Deep Purple, per scherzarci un po’, in vecchiaia si rimbambiscano e si mettano di colpo a fare rap non c’è proprio.

 Le versioni live dell’evergreen »Perfect Strangers« e del suo ‘gemello’ più moderno »Rapture of the Deep«, entrambe registrate nel 2005 all’Hard Rock Cafe di Londra, servono soprattutto a mostrare quanto questi due pezzi si somiglino per struttura e atmosfera orientaleggiante. D’altra parte, i due classici live presenti nella versione digitale di questo singolo sono dannatamente prevedibili e non potrebbero essere scelti in modo più commerciale. Forse con questi due hanno voluto ricordare l’esistenza dei Deep Purple alle apatiche generazioni più giovani, che la musica la prendono, la comprano e la ascoltano ormai solo via internet. »Highway Star« è soprattutto la prova che otto anni fa Gillan era ancora in grado di cantarla in modo convincente e con la grinta di sempre, come si deve, anche se ormai da un pezzo ha rinunciato a raggiungere quelle altezze vocali estreme di un tempo. »Smoke On the Water«, a parte le variazioni di tastiera tipiche di Airey, che si distinguono nettamente da quelle alla maniera del compianto Jon Lord, non offre assolutamente nulla di nuovo.

 »All the Time in the World« con le sue due versioni accorciate dei nuovi pezzi offre uno sguardo parecchio timido sul prossimo lavoro in studio dei leggendari patriarchi dell’hard rock, quindi se lo prendano solo i fan più sfegatati. Tutti gli altri farebbero meglio ad aspettare l’uscita di »Now What?!«, che mostrerà meglio quanto i Deep Purple di oggi siano tornati al classico sound ‘retro anni ’70’ e quanto abbiano osato sperimentare con novità sonore di vario genere, che potrebbero far storcere il naso ai fan di lunga data più conservatori.

Formazione

Ian Gillan – voce
Steve Morse – chitarra
Roger Glover – basso
Don Airey – tastiere
Ian Paice – batteria

Produzione

Bob Ezrin

Tracklist

1. All the Time in the World (radio mix edit)
2. Hell to Pay (radio edit)
3. Perfect Strangers (live)
4. Rapture of the Deep (live)

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