Allen / Olzon: Worlds Apart
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 06.03.2020
Produzione: Magnus Karlsson
Durata dell’album: 56.05 min
Genere: Melodic Rock / Heavy Metal
Voto: 8.5 / 10
Le vie del Signore sono infinite. Ma la casa discografica italiana Frontiers Music Srl. non si arrende, a quanto pare. Qualcuno si ricorda ancora dei tempi del progetto Allen-Lande e dei quattro album usciti? L’ultimo, «The Great Divide», è uscito sei anni fa. Quando nel 2005 uscì il debutto del progetto, intitolato «The Battle», suonava incredibilmente fresco e diverso. Fino ad allora si era sentito di rado, se mai, un connubio così brillante di contagiosità musicale, quella che sa sprigionare la scrittura metal. Un mix di sinfonismo ultra pomposo, due voci melodiche dominanti, e, accanto agli arrangiamenti orchestrali in primo piano, chitarre non meno sfacciate, condite con una spruzzata avventurosa di assoli d’autore.
Jorn Lande aveva deciso che la cosa fosse irripetibile, ma ha comunque tenuto duro fino al quarto album «The Great Divide», poi ha perso ogni interesse e si è tirato fuori, dicendo che in quel periodo sulla scena c’erano già un bel po’ di progetti simili e che la cosa non riusciva più a emozionarlo né a «spostarlo» musicalmente. Russell Allen, celebre prima voce degli ottimi progressive metaller americani Symphony X, non la pensa così e, visto che negli anni il progetto si è rivelato un grande successo tra gli amanti di questo genere, la Frontiers Records è riuscita di nuovo a mettersi in contatto con lo stregone musicale svedese, instancabile «multi-task» e lavoratore indefesso, Magnus Karlsson, per farlo tornare a scrivere il materiale, curare gli arrangiamenti e la produzione per continuare questa storia. Allo stesso tempo è apparso chiaro che bisognava trovare per Allen un polo vocale di pari livello, ma opposto. L’idea di inserire una voce femminile si è rivelata azzeccata, e per il nuovo album se ne è fatta carico proprio l’ex cantante dei Nightwish Anette Olzon.
Insomma, ha senso seppellire il vecchio progetto e salutare la nascita di quello nuovo, che con «Worlds Apart» presenta il suo debutto in studio. Chi conosce il lavoro di Magnus Karlsson (e ce n’è un sacco, dannazione) non resterà sorpreso da nulla di ciò che sentirà in «Worlds Apart». Ed è incredibile come a quest’uomo non si esaurisca mai l’ispirazione creativa: mentre scriveva questo album stava realizzando il suo nuovo disco Free Fall (uscita annunciata per giugno 2020) e lavorava al nuovo album dei Primal Fear, in uscita a luglio di quest’anno.
Stile e produzione sono quelli che ti aspetti, ma la freschezza che «Worlds Apart» esprime e porta con sé sorprende. Magnus si è raramente cimentato nell’arrangiare linee vocali per voce femminile, forse proprio per questo «Worlds Apart» è più interessante ed entusiasmante di quanto ci si potesse aspettare, nel senso che sorprende, perché sul fronte della qualità è comunque armato fino ai denti. Ma l’esperienza c’è (il progetto Kiske/Someweville) e Magnus ha fatto di nuovo il suo lavoro con tutta la brillantezza da perfezionista e un’ispirazione incredibile. L’album è sinfonicamente più sontuoso rispetto ai primi tre album degli Allen-Lande, più ricco di arrangiamenti orchestrali, e questo si sente anche nel suono, anche se le frasi di chitarra restano ovunque concrete e «rumorose» come si deve. Russell usa un approccio pulito, che per esempio con i Symphony X aveva abbandonato nel 2000, quando cantò con loro per l’ultima volta in quel modo, nell’album «V: The New Mithology Suite». Con Anette, per tutto l’album, si completano in modo fenomenale a livello vocale e «dialogano» all’interno di duetti estremamente contagiosi, che arrivano tutti, uno dopo l’altro, a un crescendo atmosferico in ritornelli pomposi. Si rubano la scena a vicenda ed è difficile scegliere i favoriti, o i momenti migliori dell’album. La conclusiva Who’s Gonna Stop Me Now si apre con una frase decorata da armonie in terzine, che potrebbero usare anche i Primal Fear.
Chi conosce i quattro album degli Allen-Lande deve assolutamente dare un ascolto a «Worlds Apart», perché gli starà come un guanto. Basta già essere fan dell’approccio musicale e della scrittura degli arrangiamenti di Magnus Karlsson, perché anche in questo album troverai i «pezzetti sparsi» del suo percorso creativo attraverso gli anni, quando scriveva musica per progetti come Place Venodme, Last Tribe, Midnight Sun, o per artisti come Bob Catley (Magnum) e Tony O’Horra (Sweet, Praying Mantis), fino alle attività più recenti, come ad esempio The Ferrymen.
di: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
01. Never Die
02. Worlds Apart
03. I’ll Never Leave You
04. What If I Live
05. Lost Soul
06. No Sign Of Life
07. One More Chance
08. My Enemy
09. Who You Really Are
10. Cold Inside
11. Who’s Gonna Stop Me Now
Musicisti in studio:
Russell Allen – voce
Anette Olzon – voce
Magnus Karlsson – chitarra, tastiere, basso
Anders Köllerfors – batteria
