Almost There..
Autore: Rok Klemše
Artista: Almost Rage
Uscita: 2011
Durata: 35:28
Voto: 4/5
I thrasher della costa Almost Rage non sono certo una sorpresa per la scena metal slovena. In passato la band si esibiva come trio con il nome The Fifth Season, poi attorno al 2007/2008 si è ribattezzata Almost Rage. Con questo nome suona ancora oggi: ha macinato un bel po’ di concerti in giro per la Slovenia, ha rinforzato i ranghi con un quarto membro e alla fine ha sfornato il tanto atteso debutto, che con una punta di autoironia (e in perfetta sintonia col nome della band) ha intitolato Almost There..
Gli Almost Rage si muovono musicalmente soprattutto nelle acque del thrash metal, ma, a differenza della maggior parte delle band thrash di casa nostra (e non solo), non si sforzano affatto (e di proposito) di suonare né americani né tedeschi. Nonostante la vicinanza del mare, quindi, non si può dire che gli Almost Rage rappresentino il thrash “Bay Area” sloveno, mentre la corposa componente melodica della loro musica li tiene lontani anche dall’aggressività e dalla brutalità del thrash teutonico. I ragazzi del Litorale hanno trovato una via di mezzo e così si sono ritagliati con successo la loro nicchia thrash: quello che sono i Sacred Reich dell’Arizona per il thrash americano, gli Almost Rage lo sono per il thrash metal sloveno. Su Almost There.. la band ha centrato in pieno il giusto equilibrio tra aggressività e ferocia, che nasce dai riff crudi, per lo più poco complicati e piuttosto semplici nell’impianto, e dalla voce brutale e raramente pulita di Edi Udovič. La voce per lo più ruggisce in un mezzo growl rabbioso che a tratti ricorda Max Cavalera, e nei momenti più aggressivi perfino Chuck Billy (Testament) del periodo di Demonic e Low. Una voce così varia dà alla musica un volto vivace e dinamico, perché cambia parecchio: dalle parti più brutali appena citate fino alle linee vocali pulite che ricordano un po’ James Hetfield, mentre Edi ogni tanto si concede anche degli scream più moderni (senza dare per niente fastidio e ottimamente eseguiti nel ritornello di Scars). Che gli Almost Rage non siano una fotocopia dei loro modelli, però, i ragazzi lo dimostrano con una bora strumentale che sì, poggia sul thrash, ma in più pesca a piene mani da melodia e parti groove che strizzano un po’ l’occhio ai Pantera. Gli Almost Rage non si limitano a galoppate e sfuriate ultraveloci, né a dimostrare di saper far correre le dita su e giù per il manico delle chitarre fino all’osso: il quartetto del Litorale preferisce puntare su dinamica e varietà dei pezzi, che per tempo vanno dalla velocità da capogiro dell’opener Mindstorm (con tanto di assolo magistrale nei primi secondi del disco), passando per le melodie contagiose dell’epico singolo Red, fino ai pezzi groovy più lenti come The Dark Side e ai mostri mid-tempo come Immortal Thoughts o Scars. Con la chitarra in più gli Almost Rage hanno fatto un altro scalino verso l’alto: il nuovo arrivato Bojan Sinkovič (ex-Root a` Baloota), insieme a Iztok Bajc, ha costruito un duo di chitarre solido. Con il doppio lavoro di chitarre e il loro intreccio con le linee di basso la musica ne esce ancora più valorizzata, anche se in certi punti avrei voluto riff più potenti e meglio ponderati, perché qua e là suonano un po’ vuoti e già sentiti. Il difetto più grosso del disco, però, sta nella seconda metà: praticamente tutti i pezzi della seconda parte partono allo stesso modo, o in modo simile, con un’esplosione comune di batteria e chitarre. Ai brani in sé, per carità, non manca niente, anzi sono molto solidi, perfino ottimi, ma perdono un po’ in credibilità.
Almost There.. è un debutto che abbiamo aspettato (troppo) a lungo ed è bello sentire che gli Almost Rage sono riusciti a catturare, in poco meno di quaranta minuti, la forza lacerante della bora in tempesta e a intrecciarla con maestria a melodia, dinamismo e raffiche di vento a velocità diverse. Se col debutto siamo già “quasi arrivati”, non vedo l’ora di sentire il seguito, con cui evidentemente arriveremo “là.”
Formazione
Iztok Bajc – chitarra
Edo Udovič – voce, basso
Bojan Sinkovič – chitarra, backing vocal
Igor Marasovič – batteria
Produzione
Tadej “Sunshine” Tadič
Tracklist
1. Mindstorm
2. Red
3. The Dark Side
4. Immortal Thoughts
5. Denied Dreams
6. Scars
7. Alone
8. Desert