Anche gli Avtomobili sono approdati allo Zlati zob (2014)

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Lubiana / Etno klub Zlati zob / Slovenia
Data del concerto: 27.11.2014
Numero di presenze: 130
Prezzo del biglietto: 12,00€

Gli evergreen Avtomobili in una delle rare apparizioni live di quest’anno, per giunta nel cuore della capitale slovena. Da non perdere! Dopo il tradizionale concerto di aprile, che gli Avtomobili portano sul palco da anni nell’ambito dell’Ortofest annuale all’Orto bar, la data annunciata allo Zlati zob è stata per la band appena il secondo concerto lubianese di quest’anno.

Il locale, dove i ragazzi fino a questo giorno non avevano mai suonato, può vantare un ampio palco dall’acustica eccellente, che calza a pennello alla raffinata meccanica artistica del dossier musicale di questa leggendaria band di Nova Gorica, considerata una delle più particolari, ma anche tra le più stimate e, per la scena musicale slovena, storicamente più importanti.

Proprio questo celebre dossier musicale, riconoscibile al volo, è uno dei più grandi piaceri nell’ascoltare gli Avtomobili. L’affluenza è stata ottima e i tavoli in sala erano tutti occupati. La band è  salita sul palco verso le nove meno mezza di sera. Allo Zlati zob gli Avtomobili hanno suonato una scaletta quasi identica a quella già proposta all’Ortofest di quest’anno! In realtà hanno spostato dalla coda all’apertura il singolo risvegliante dell’album attuale »Pozna pomlad«, intitolato Poslušaj, e con quello hanno aperto il nuovo show.

La scaletta corposa ha abbracciato l’esecuzione dei pezzi più recenti degli album »Mesta železniških postaj« (2006I e dell’attuale »Večna pomlad« (2012), e, come da copione, la band ha riempito il repertorio con gli standard imprescindibili, ovvero i successi della sua ricca carriera discografica. Anche stavolta abbiamo assistito a uno spettacolo con cui il gruppo ammalia e conquista all’istante chi ascolta. La ragione sta nell’affiatamento eccezionale dei cinque musicisti che compongono la formazione, radicalmente rinnovata a partire dal 2008 circa. La storica, rodata e navigata coppia dei fratelli Vuksanovič, spalleggiata dall’eccezionale perfezionismo dei tre compagni più giovani, con in testa l’universale Boštjan Andrejc Buši alla chitarra e un’intesa ritmica straordinariamente compatta tra i due David, non era mai sembrata così convincente e compiuta come oggi.  L’affiatamento e la chimica sono fatti dettati semplicemente da tanti chilometri sulle spalle, molta competenza e un’esperienza ricca.

La band era peraltro un po’ sorpresa di suonare davanti a un pubblico seduto, perché è abituata a una comunicazione molto più intensa con la sua platea tra un pezzo e l’altro, quindi un po’ di spontaneità in più da parte del pubblico è mancata: sarebbe stata quella dose di pepe necessaria, la proverbiale ciliegina sulla torta, capace di contrastare e intensificare ancora di più le passioni e le emozioni che il messaggio musicale del gruppo risveglia nel pubblico. A metà concerto, in una delle pause tra un brano e l’altro, il capo dello Zlati zob, Nenad, è balzato fulmineo sul palco per avvertire uno dei presenti di spostare la sua macchina, che intralciava il funzionamento del parcheggio, prima di dover coinvolgere gli uomini della band, e Marko ci ha subito ricamato sopra con una battuta: »Visto? Ovunque arrivino gli Avtomobili, saltano fuori i guai!«  

Un concerto degli Avtomobili resta un’esperienza di pura fascinazione! Il carattere del ricco arsenale di evergreen è eccezionale, sia per la varietà dei motivi e la definizione dei personaggi, sia per la forza espressiva dei versi di Marko, che il grande mago del microfono rivive e fa rivivere sul palco con aria fiera, col suo inconfondibile marchio vocale carico di sentimento.  L’energia del quintetto, senza alcuno sforzo, ha creato ancora una volta quell’universo musicale unico e irripetibile che appartiene soltanto a un incontro con gli Avtomobili. Verso la fine del concerto a Buši si è spezzata una corda della sua Telecaster rossa, ma il maestro navigato non se l’è presa più di tanto e, nel bis, ha semplicemente tirato fuori la chitarra di scorta.

Questo concerto di due ore ha dunque confermato ancora una volta la solida certezza che in Slovenia gli Avtomobili restano sinonimo di grande brillantezza artistica, quella che solo una band con una visione musicale chiarissima può sviluppare per via evolutiva,  accompagnata da un senso raffinatissimo dell’estetica nelle scelte artistiche e votata al perfezionismo. Allo Zlati zob si è insomma consumata un’altra magica serata di musica, in compagnia degli unici e inimitabili Avtomobili.

p.s. “Edne sploh ni blo”

Scaletta

1. Poslušaj
2. Kaj si hotel
3. Drugačno nebo
4. Gorica
5. Prljavi jezik
6. Skozi leta
7. Mraz
8. Nekaj let
9. Ljubezen ne stanuje tu
10. Proti luni
11. Pot domov
12. Sama
13. Navaden dan
14. Argentina
15. April
16. Netopir
17. Enkrat v življenju
18. Gospodar
19. Hvala za pisma
20. V mrzlih dvoranah
21. Enakonočje
22. Bar pozabe
23. Ona nosi uniformu

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