April Rain

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Artista: Delain
Etichetta: Roadrunner Records
Uscita: 2009
Durata: 45.46
Voto: 5/5

I Delain, band olandese di symphonic gothic metal, hanno spiazzato tutti con l’esordio “Lucidity” nel 2006. Uno si chiede cos’altro ci sia ancora da dire in questo filone, e alla fine si morde il labbro. Fermiamoci prima di tutto sull’impronta che possono lasciare le ragazze nel genere. Le tipe che si buttano sulla musica metal sono ancora molte, molte meno dei ragazzi. Quando si arriva al ruolo di voce solista, la cosa può dare alla band un tocco davvero particolare. Una ragazza alla voce principale sorprende più facilmente, perché, appunto, nel metal le ragazze sono meno dei ragazzi.

I Delain, da olandesi, intendono la melodia in modo un filo diverso dai finlandesi, che sono la forza trainante del genere, ma il tutto resta comunque così vicino da sembrare una questione tra fratelli e sorelle di sangue. Con “April Rain” i Delain sono passati in pochissimo tempo da un gruppo di entusiasti più individualisti, che con l’esordio “Lucidity” volevano solo farsi notare, far sapere di avere una nuova band e sperare che le masse accogliessero la loro musica, a una macchina professionale a tutti gli effetti, che cerca di sfruttare al massimo ogni talento e ogni potenziale.

“April Rain” porta con sé una produzione fantastica, che esprime e sottolinea al meglio il lato bombastico di melodie pompose e drammatiche. È una convivenza perfetta di tutti gli ingredienti. Dagli elementi orchestrali, alimentati da un fiume di tastiere e da tocchi di pianoforte classico, al tappeto caldo e polposo di riff di chitarra, fino a una linea ritmica dinamica e attiva, dove l’inserimento della doppia cassa forma un ottimo telaio che soffia sulla brace dei Delain. In cima a tutto questo c’è la voce centrale, decisa, autoritaria dell’ottima cantante Charlotte Wessels, che dentro la band si prende il primato assoluto su tutti gli altri ingredienti dei Delain. La voce ospite di Marko Hietala su Control The Storm e sulla conclusiva Nothing Left resta completamente in ombra e, a guardarla da un’altra angolazione, cioè che alla band sia sembrato giusto inserire qui un duetto con una voce maschile, è in realtà una mossa superflua. Charlotte fa tutto l’essenziale da sola.

I brani fanno a gara a chi si prende il primato nella bombasticità dei ritornelli contagiosi. Forse vale la pena segnalare On The Other Side, l’unico pezzo scritto interamente da Charlotte Wessels. La ragazza ha quel tocco fragile e impeccabile di voce femminile innocente e cristallina, che qui emerge in modo particolarmente espressivo, in un brano in cui i Delain lasciano da parte il “tagliare a fette” obbligatorio. Insomma, la vena da ballata fa un gran bene a Charlotte. Più la band suona con delicatezza, più effetto ha la sua voce, nell’esaltare la profondità e la sensualità delle emozioni. Dai un ascolto a questo lato di Charlotte nella power ballad Start Swimming o nel pre-ritornello di I’ll Reach You.

Anche i Delain sono una di quelle band che puntano prima di tutto tutte le energie creative sulla ricerca della melodia perfetta, che raggiunge una capitalizzazione eccitante in ritornelli limatissimi, i picchi atmosferici dei pezzi. Pur essendo una band giovane (come nascita), dentro ci sono musicisti esperti, che sanno esattamente cosa vogliono e come gestire tutta la faccenda. La forza creativa del gruppo, autore o coautore della stragrande maggioranza dei brani del nuovo album, è l’ex tastierista dei Within Temptation Martijn Westerholt, che ha semplicemente travasato il suo sapere nella nuova band, trasformandolo in una nuova qualità.

“April Rain” offre (ormai ben riconoscibile) una forte dose di melodie altamente contagiose “al primo ascolto”, che ti si infilano sotto la pelle in un attimo. Già la title track d’apertura è velenosamente invasiva! Nonostante questa impronta commerciale, che tra l’altro si legge già nella copertina dell’album (la bellissima Charlotte in primo piano, e sullo sfondo il resto della ciurma completamente in ombra), il disco offre una dose enorme di dinamica nell’alternare molti stati d’animo diversi, che deriva dall’assioma di base di costruire motivi di fondo vari. Insomma, la band è piena di creatività, per questo l’album suona fresco, ispirato e non si limita a soddisfare in fretta l’ascoltatore con il minimo qualitativo richiesto, ma lo convince che i Delain sono una band che non scherza. Partendo da basi generiche, riescono a ritagliarsi con successo lo spazio per una nicchia musicale tutta loro, riconoscibile. Ed è questo il punto che dovrebbe seguire ogni band che ci tiene a sé stessa. “April Rain” mette i Delain alla pari  delle band del genere. Anzi, di più. Con questo salto di qualità rispetto all’esordio, i Delain hanno il potenziale per prendersi il primato tra le band del principio sinfonico-gotico nel metal.


VERSIONE INGLESE: 

 I Delain, stella nascente del genere symphonic gothic metal, hanno sorpreso positivamente la scena con il loro album d’esordio “Lucidity”, uscito nel 2006. Nonostante il modo di intendere, consumare, decodificare e comporre il tema di base della “melodia” crei differenze significative tra alcune band scandinave (oggi la principale forza creativa del genere) e i Delain (dall’Olanda), non ti sfugge nulla se continui a chiamarli fratelli di sangue.

“Lucidity” era più di un inizio promettente. Se l’album d’esordio è stato un passo da principianti, saldo ma comodo, nel mondo della musica, con l’obiettivo principale di farsi riconoscere tra le masse di ascoltatori, “April Rain” dimostra un’ulteriore crescita e un’ulteriore evoluzione per la band. Stavolta i Delain si sono presentati ancora più concentrati sul capitalizzare tutto il talento e l’entusiasmo creativo in modo puramente professionale.

“April Rain” è davvero un gran disco grazie alla sua produzione fantastica, dalla chiarezza e dalla nitidezza massime. Una comunicazione dinamica ampia, viva e costante tra tutti gli strumenti, ben vestita di arrangiamenti orchestrali grandiosi e pomposi e di armonie vocali stratificate di Charlotte, convive in una simbiosi perfetta lungo tutto il disco. La produzione resta viva, eppure si sente una brezza fredda, eredità del modo in cui i Delain creano un’atmosfera cupa e malinconica. Charlotte, con la sua voce eccezionale, è in qualche modo il motore principale che convince l’ascoltatore a innamorarsi di “April Rain” al primo sguardo. Il suo approccio delicato e angelico si fa ancora più tenero quando la band si addolcisce in certi momenti del disco. Soprattutto in brani come On the Other Side, Start Swimming o nel pre-ritornello di I’ll Reach You. In queste parti dell’album la voce di Charlotte si espone ancora di più, lasciando un impatto emotivo fortissimo sull’ascoltatore. Più la band suona con delicatezza, più forte diventa la voce di Charlotte. E credo che questo fosse uno degli obiettivi principali del gruppo. L’autorevolezza della voce di Charlotte è a volte così presente che perfino Marko Hietala (bassista dei Nightwish), come ospite speciale, resta in ombra, quando si unisce per registrare qualche duetto in brani come Control The Storm o la conclusiva Nothing Left.

In questo disco si sente sempre una forte sensazione che i Delain investano un sacco del loro tempo e della loro energia creativa nella ricerca della perfezione melodica. I membri sono ben equipaggiati di esperienza e conoscenza e puntano con decisione a creare un sound di produzione grandioso, pomposo e bombastico, che prova a esplorare e riempire ogni centimetro dello spazio musicale. I picchi atmosferici stanno sempre nelle melodie orecchiabili dentro i ritornelli. Queste melodie perfettamente curate nei dettagli definiscono un tratto fortemente attraente della musica dei Delain. Quindi non c’è dubbio che i Delain abbiano anche il potenziale per un grande successo commerciale. April Rain è già uscita come (primo) singolo dell’album. E ci sono un sacco di altri candidati per i singoli futuri.  Il prossimo che sceglierei personalmente come singolo è Go Away!

Questo album corre tra grandi cambi di dinamica per tutta la sua durata. C’è una grande varietà tra i motivi principali dei brani e quindi grandi cambiamenti drammatici nell’atmosfera che ne risulta. Questa ricerca costante di una composizione perfettamente riuscita in senso melodico dimostra che i Delain cavalcano una grande onda piena di ispirazione ed energia creativa, e che la band è fortemente concentrata sul realizzare i propri obiettivi di espressione musicale. Anche l’approccio vocale di Charlotte, messo al centro della produzione, è uno dei fattori chiave che creano una nuova nicchia per l’espressione musicale dei Delain, capace di convincere con una riconoscibilità tutta sua (unicità) in un territorio più o meno generico e a volte sfruttato fino all’osso come quello del symphonic gothic metal. “April Rain” è senza dubbio una delle migliori uscite del suo genere per il 2009.

Formazione

Charlotte Wessels – voce
Martijn Westerholt – tastiere
Ronald Landa – chitarra, growl (traccia n. 6), voce (traccia n. 3)
Rob van der Loo – basso
Sander Zoer – batteria

MUSICISTI OSPITI
Marco Hietala – voce (tracce n. 4 e 11)
Maria Ahn – violoncello (tracce n. 5 e 6)
Guus Eikens – chitarra (tracce n. 4, 5, 6 e 8)

Produzione

Martijn Westerholt

Tracklist

1. April Rain
2. Stay Forever
3. Invidia
4. Control the Storm
5. On the Other Side
6. Virtue and Vice
7. Go Away
8. Start Swimming
9. Lost
10. I’ll Reach You
11. Nothing Left

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