Arena: Re-Visited: Live!

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Data di uscita: 15.04.2019
Etichetta: Verglas Music
Produzione: Clive Nolan e Mick Pointer
Durata: 1:57:44
Genere: neo-progressive rock
Voto: 9/10

«Re-Visited: Live!» è l’ultimo documento dal vivo dei campioni inglesi del neo-prog, gli Arena, registrato nei Paesi Bassi durante il tour del 2018, in cui la band ha suonato dal vivo l’intero classico concept «The Visitor» (1998) più qualche brano iconico pescato dal suo ricco repertorio. Da quando uscì «The Visitor» erano passati vent’anni, quindi era l’occasione perfetta perché questa band di culto, spesso ingiustamente trascurata, suonasse il suo capolavoro dall’inizio alla fine. Allo stesso tempo, ha dato ai fedelissimi la possibilità di sentire una nuova versione live con l’ultima incarnazione del gruppo, con il cantante Paul Manzi e il bassista Kylan Amos, che ovviamente sulla versione originale di «The Visitor» non c’erano.

Manzi, che non ha mai cercato di scimmiottare nessuno dei suoi predecessori, se la cava alla grande con l’interpretazione vocale del materiale di «The Visitor», che con il suo timbro suona ancora un po’ più cupo del solito. Convince alla grande anche nei pezzi più impegnativi per un cantante, come «The Hanging Tree», «Enemy Without» e la title track. Anche i due membri fondatori, il tastierista Clive Nolan e il batterista Mick Pointer, quella sera erano in ottima forma, mentre John Mitchell, con le sue acrobazie chitarristiche, era in stato di grazia: di assoli brevi ma gustosissimi in questa registrazione non ce ne sono mai pochi.

La seconda parte del concerto è un bel mix di vecchi e nuovi standard degli Arena. I classici epici di sempre come «Jericho», «Solomon» e «Ascension» fanno sempre centro, mentre con i pezzi più recenti come «Poisoned», «The Mirror Lies» e «Tinder Box» gli Arena ci ricordano ancora una volta che anche il materiale dell’era Manzi non ha proprio nulla da invidiare, in qualità, ai vecchi favoriti. L’unico neo di questa registrazione è il finale con «Crying For Help VII», un pezzo parecchio sopravvalutato che per qualità non è mai stato tra i momenti più ispirati degli Arena, cosa che vale per tutto il filone «Crying For Help», ma che i membri della band, chissà perché, privilegiano da anni. La «Sirens», epico classico di «Pride» (1996), sarebbe stata senza dubbio una chiusura molto più adatta per il concerto, e un premio giusto per tutti i fan.

«Re-Visited Live!» farà felici tutti i fan di lunga data degli Arena, che potranno ascoltare «The Visitor» per intero nella versione dell’attuale line-up della band di culto, più qualche altro classico, vecchio e nuovo, che non si dimentica. Eccezion fatta per «Crying For Help VII», è una scaletta entusiasmante, anche se non c’è nemmeno un pezzo dagli album «Immortal?» (2000), «Pepper’s Ghost» (2004) e «The Unquiet Sky» (2014), per i quali semplicemente non c’erano tempo e spazio.

Autore della recensione: Peter Podbrežnik

Tracklist:
CD1:
1. A Crack in the Ice
2. Pins and Needles
3. Double Vision
4. Elea
5. The Hanging Tree
6. A State of Grace
7. Blood Red Room
8. In the Blink of an Eye
9. (Don’t Forget to) Breathe
10. Serenity
11. Tears in the Rain
12. Enemy Without

CD2:
1. Poisoned
2. Jericho
3. Mirror Lies
4. Tinder Box
5. Solomon
6. Ascension
7. Crying 7

Arena:
Paul Manzi – voce
John Mitchell – chitarra, cori
Clive Nolan – tastiere, cori
Kylan Amos – basso
Mick Pointer – batteria

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