Artillery, Gonoba e Keller bombardano il Channel Zero (2009)

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Autore: Rok Klemše
Foto: Nina Grad

Luogo: Channel Zero, Lubiana
Data del concerto: 18.09.2009
Spettatori: 200

La stagione concertistica di settembre è in pieno fermento e, ovviamente, anche gli Umazani dihurčki sono usciti dalle loro tane. All’incredibile varietà della proposta autunnale hanno aggiunto il concerto dei leggendari thrasher danesi Artillery e, siccome mica li vedi ogni giorno sui palchi sloveni (anzi, non li vedi proprio mai), presentarsi al concerto di sabato era un obbligo! Non c’è niente di meglio di un concerto di sabato: il giorno dopo, con i postumi di una notte brava, non ti aspettano un lavoro o delle lezioni ancora più pesanti. E infatti anche l’affluenza è stata all’altezza, visto che il Channel Zero si era riempito per bene già con le prime band.

A scaldare i muscoli del collo ci hanno pensato gli instancabili thrasher della Primorska, i Keller. Ci hanno servito una buona mezz’ora di dose adrenalinica di puro thrash metal teutonico che spacca, dritta nella giugulare! Scatti veloci, assoli selvaggi e riff demoniaci, una batteria devastante piena di passaggi interessanti e un basso dinamico dalle linee piene di variazioni hanno portato la sala in un attimo alla temperatura operativa del thrash (666 gradi C, hehe). Napalm si è acceso, mentre il folle generale Martin, come un rottweiler rabbioso, dettava legge alla sua banda di mercenari. I pezzi del demo, nonostante l’intensa attività live della band, sono ancora tremendamente incendiari e versi tipo “killing for no reason!” e “Death command!” tagliano ancora come baionette affilate. Non vediamo l’ora del debutto, che riporterà in vita la tradizione del vero old-school thrash tedesco, da noi merce rara. Fino ad allora aspettiamo nuovi attacchi a colpi di bombe live come quello di sabato, anche grazie all’ottimo suono!

Anche se i Gonoba sono stati forse la pecora nera della serata, se togliamo la voce di Hopsy sono stati puro blitzkrieg di thrash metal. Io non li vedevo da un bel po’ e mi ero già dimenticato quanto siano bravi questi ragazzi dal vivo. Mi ero dimenticato come dal vivo tagliano quei riff dinamici fantastici e come accarezzano le linee di basso disumanamente belle. Che piacere guardare come corrono le dita di Brane sulle corde del basso! Hopsy è diventato un vero frontman, con una presentazione del concerto ottima e scanzonata, e vocalmente si è integrato alla perfezione nell’insieme. I growl death metal sono profondi, aggressivi e crudi, e anche la voce thrash nel ritornello di The Fall of Mankind suona fantastica. Dal vivo i Gonoba sono una valanga inarrestabile di thrash metal dinamico, con riff e parti di chitarra variegati, una sezione ritmica fenomenale con un basso fantastico e voci malate. I ragazzi hanno sellato un intero branco di cammelli e stanno riconquistando senza pietà i palchi sloveni. Non vediamo l’ora del 30 ottobre e del release party del debutto Chains of Ignorance!

Il piatto forte della serata, però, è toccato ai leggendari thrasher danesi Artillery. La band è nata già nel lontano 1982 e ha quindi contribuito a definire e fondare il thrash metal come genere. Fino al 1991 ha pubblicato un mucchio di demo e tre ottimi album, scrivendo a lettere d’oro il proprio nome nella storia del genere. Nel 1998 si sono rimessi insieme e hanno registrato il quarto disco, B.A.C.K., per poi sparire di nuovo ben presto, ma non per sempre. Due anni fa hanno ripreso l’attività, questa volta senza lo storico cantante Flemming Roensdorf, ma la formazione è stata presto completata dal nuovo frontman Soren Nico Adamsen. Con questa line-up hanno pubblicato da poco il fenomenale When Death Comes, e i palchi europei aspettavano impazienti di essere devastati dagli Artillery. Sull’intro sono saliti sul palco dei signori che sembravano appartenere più a Oxford, con i rituali tè delle cinque del pomeriggio, il Times in mano e discussioni sull’attualità con i colleghi professori, che al palco del Channel Zero. Se fossero in gita di istruzione non so, ma il Channel Zero pieno l’hanno scaldato già con il primo pezzo del nuovo album, Rise Above it All. Nonostante un suono a tratti un po’ scarso, ci siamo goduti alla grande i riff tecnici geniali, gli assoli selvaggi e i tempi pazzi e velocissimi dei pezzi. Nico ha dimostrato subito di starci negli Artillery come una donna in una cantina austriaca (troppo presto per un umorismo così nero, hehe?): è un frontman energico con una voce fantastica, che supera con facilità le linee thrash aggressive e al tempo stesso alterna urla acute e un ottimo canto melodico pulito. Stavolta possiamo finalmente dire che è giusto che i ragazzi abbiano dedicato buona parte della scaletta al nuovo disco, perché è più che ottimo, probabilmente uno dei migliori degli Artillery, ma è stato comunque bellissimo sentire gli inni classici, con By Inheritance, The Almighty, Khomaniac e Terror Squad in testa! L’unica cosa che posso dire è che il concerto è stato troppo corto. O forse era semplicemente così bello che mi è sembrato che quella buona ora sia volata via in un attimo. Gli Artillery sono ancora puro Terror Squad!

Foto: Nina Grad

Scaletta

GONOBA: 1. Procreation 2. Violent Solutions 3. Constructing Deconstruction 4. Victim of Myself 5. Human: Error 6. Sickness 7. Fall of Mankind 8. In Vain 9. Chains of Ignorance ARTILLERY: 1. Intro 2. Rise Above it All 3. By Inheritance 4. The Challenge 5. When Death Comes 6. Cybermind 7. 10.000 Devils 8. Upon My Cross I Crawl 9. The End 10. The Almighty 11. Khomaniac 12. Terror Squad 13. Out of the Sky

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