Best of Gamma Ray
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Gamma Ray
Etichetta: Ear Music Records
Uscita: 2015
Durata: 150:54
Voto: 4.5/5
Dopo ben undici album in studio in una carriera lunghissima, la ciurma di metallari di Amburgo guidata dal cuore metal indomabile di Kai Hansen, icona del power metal, si merita eccome un omaggio così! “The Best of Gamma Ray” è qui. La prima compilation della band nel senso classico del termine. Doppia. Con un suono rimasterizzato che ha toccato tutti i brani inclusi. A sceglierli è stato Kai Hansen in persona, e il suono rimasterizzato è l’annuncio delle ristampe a rate dei classici album dei Gamma Ray nel corso di quest’anno!
I brani sui due dischi sono mescolati per età. Non seguono l’ordine cronologico delle uscite degli album, cioè dal più vecchio al più recente. Un ordine così lo aveva, per esempio, il definitivo doppio »sandwich« »Blast form the Past« (2000), con il suo spaccato retrospettivo della carriera fatto di pezzi risuonati dalla formazione (diciamo pure) classica dei Gamma Ray, quella con Hansen/Schlächter/Richter/Zimmermann. Curioso, tra l’altro, che Hansen abbia deciso di usare per la compilation in parte brani presi proprio da »Blast from the Past«. Così ha fatto per i pezzi dei primi tre album e anche del quarto, »Land of the Free« (1995). Cioè per i dischi usciti prima che si formasse la già citata formazione »classica« dei Gamma Ray (nel periodo prima di »Somewhere Out in Space« del 1997). Di sicuro però non oserà farlo quando quest’anno arriveranno le ristampe dei primi quattro album della band. Ed ecco il trucchetto. Chi non ha la compilation »Blast from the Past« e deve comunque avere le uscite dei Gamma Ray nella propria collezione di CD, sarà in qualche modo condannato a infilare nella stessa collezione anche »Best OF Gamma Ray«, visto che »Blast from the Past« è ormai da un pezzo introvabile nei negozi di CD.
Comunque sia, Kai ha scelto il materiale di persona e si è trovato davanti a un compito estremamente ingrato. Un mucchio di brani altrettanto splendidi è rimasto fuori, perché i Gamma Ray sono una band che in carriera ha commesso pochissimi passi falsi compositivi, e anche quelli risalgono in realtà al periodo della ricerca di un’identità stilistica e sonora, cioè ai tempi di »Sigh No More«« (1991) e »Insanity And Genious« (1993). Di entrambi gli album, però, questa compilation presenta in parte le versioni »corrette« degli originali, cioè risuonate da zero.
In Dream Healer (“Sigh No More”, 1991) e Tribute to the Past (“Insanity And Genious”, 1993) è rimasta la voce originale, il che si può considerare un gesto onorevole di Hansen verso l’ex compagno nei Gamma Ray e uno dei migliori cantanti dell’heavy metal tedesco, Ralf Scheppers. Anche Time To Break Free da “Land of the Free” mantiene la voce originale di Michael Kiske, ex compagno di Hansen negli Helloween e oggi nei Unisonic!
Proprio grazie all’ordine dei brani pittorescamente rimescolato sui due dischi (che arrivano da periodi diversi della carriera), l’ascolto della compilation è un teatro drammatico carico di tensione, con improvvisi sbalzi d’atmosfera (dovuti alla graduale evoluzione di un suono e di uno stile tutti loro: i pezzi più vecchi come Heaven Can Wait e Dream Healer, per dire, ti rimandano in un attimo agli Helloween classici). Se i Gamma Ray scegliessero una scaletta live come quella formata dai due dischi di questa compilation, farebbero apparire un vero paradiso in terra a ogni fan della loro discografia. Mini suite power metal epiche come Armageddon, Somewhere Out in Space, Heading for Tomorrow, Avalon, Insurrection sono la prova che la band è cresciuta ascoltando il rock progressive anni Settanta, ma anche i classici del rock come Deep Pruple, Rainbow e Uriah Heep. I Gamma Ray sono sempre stati una band dalle melodie estremamente rifinite, con composizioni compatte, ritornelli che ti si piantano in testa, riff incisivi e tonnellate di escursioni virtuosistiche suonate con bravura da tutti e quattro i pilastri del suono, comandati da sempre da un’unica, inconfondibile voce, velenosamente incazzata e urlante, di straordinario livello: quella di Kai Hansen.
Il suono rimasterizzato mette in risalto il contrasto delle voci, e si sente soprattutto nei cori armonizzati che avvolgono la voce solista di Hansen, dove le linee armonizzate si distinguono ancora meglio; si sente anche che nel paesaggio sonoro è più in evidenza l’»involucro« degli arrangiamenti di tastiera, che colora la drammaticità dei brani proprio dentro le frasi di chitarra. Semplice. Il catalogo degli album dei Gamma Ray è, dal punto di vista artistico, da invidiare, ed è quindi tremendamente difficile scegliere il meglio del meglio. Per fortuna è impossibile fare una brutta compilation dei Gamma Ray. Un bel documento per buttarti nell’avventura del mondo musicale dei Gamma Ray. E proprio questo, di conseguenza, magari ti spingerà anche a raccogliere a poco a poco tutti i classici album che, come detto, usciranno a rate nel corso di quest’anno.
Formazione
Kai Hansen – chitarra, voce
Henjo Richter – chitarra
Dirk Schlächter – basso
Michael Ehre – batteria
Daniel Zimmermann – batteria
Ralf Scheppers – voce
Michael Kiske – voce
Jan Rubach – basso
Thomas Nack – batteria
Produzione
Kai Hansen
Tracklist
CD 1.:
1. Armageddon
2. Heaven Can Wait
3. Hellbent
4. Dream Healer
5. Land of the Free
6. To the Metal
7. Somewhere Out in Space
8. Real World
9. Induction
10. Dethrone Tyranny
11. Rebellion in Dreamland
12. Heading for Tomorrow
CD 2.:
1. Eagle
2. Avalon
3. Man on a Mission
4. The Spirit
5. Tribute to the Past
6. Empathy
7. Valley of the Kings
8. Lust for Life
9. Master of Confusion
10. Blood Religion
11. Time to Break Free
12. Insurrection
13. Send Me a Sign